La ricerca della semi-immortalità


Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Sab 05 Apr, 2008 23:43    Oggetto: La ricerca della semi-immortalità   

La ricerca della semi-immortalità

Intervista con Antonella Canonico e Gabriele Rossi, autori del saggio Semi-Immortalità nonché esponenti del Transumanismo

Leggi l'articolo.
anisotropie
Morlock
Messaggi: 71
MessaggioInviato: Sab 05 Apr, 2008 23:43    Oggetto: Re: La ricerca della semi-immortalità   

Non sono d'accordo con le ultime affermazioni.
Non esistono prove neanche per la negazione di angeli, folletti, dischi volanti e tarocchi, ma non per questo vogliamo basarci una filosofia seria, mi pare.

Il transumanesimo si basa sulla volontà di utilizzare la tecnoscienza per migliorare l'uomo e le sue condizioni di vita.
Per fare questo servono la scienza e la tecnologia da essa generata.
L'anima lasciamola ai religiosi... che, per inciso, nella maggior parte dei casi premono per visioni oscurantiste e per divieti a qualsiasi visione e/o tecnologia transumanista (vedi ad esempio in materia biotecnologica).


Ex astris, scientia
GabrieleRossi
Ameboide amorfo
Messaggi: 2
MessaggioInviato: Dom 06 Apr, 2008 14:53    Oggetto:   

Mi è stato segnalato il post di Anisotropie al quale rispondo volentieri... anche per provare a fare un minimo di ordine sul concetto di "dimensione dell'anima" prima del mio intervento ad AstraCon di domenica 20 aprile Smile

Mi ha sempre incuriosito come, a volte, alcune parole inneschino reazioni non lucide in persone generalmente razionali e rigorose. Tutti noi abbiamo le nostre "parole tabù", ancorate quasi sempre a gravi ingiustizie subite o osservate e studiate da vicino (io stesso ho alcune parole tabù in campo politico che faccio fatica a maneggiare con completa serenità). Una delle parole tabù più diffuse è sicuramente "anima"... concetto troppo spesso indiscutibile per molti "religiosi" e per molti "negazionisti". Però credo che la realtà, allo stato attuale delle nostre conoscenze, sia leggermente più complessa di una semplice adesione ad una fazione piuttosto che all'altra.

Nel nostro libro parliamo di "dimensione dell'anima" o meglio, di "dimensione della volontà", da un punto di vista rigorosamente scientifico. Il mio mestiere è semplicemente quello di cercare di riprodurre le funzionalità della mente umana e credo ci sia ancora qualcosa di importante da capire, non tanto nel campo dei "ragionamenti", quanto nel campo delle dimensioni coinvolte. Al di là della semantica utilizzata la domanda può essere così riassunta: "siamo sicuri che per costruire una intelligenza artificiale realmente confrontabile con una intelligenza umana sia sufficiente la perfetta conoscenza della dimensione "fisica" e la perfetta conoscenza della dimensione dell' "informazione"? Nei nostri esperimenti condotti su modelli di simulazione funzionale (oltre trent'anni di lavori improntati al razionalismo scientifico "duro e puro") ogni tanto emerge un'area che non riusciamo a capire ancora completamente. Questo non vuol dire che esista sicuramente una terza dimensione (che ovviamente farebbe parte del reale come la altre due), ma è tale l'importanza dell'argomento, che non possiamo permetterci di subire delle distorsioni emotive a livello cognitivo.
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Haut-Lord Haut-Lord
Messaggi: 1897
MessaggioInviato: Dom 06 Apr, 2008 15:34    Oggetto:   

Mi intrometto nella discussione in quanto il tema, per quanto delicato, resta sempre ricco di suggestioni e di spunti di approfondimento. Non credo di essere particolarmente allergico al concetto di anima, né intesa come unità a sè stante, né come Tutto Unico Universale (o Brahman che dir si voglia). Sono idee affascinanti, ma non hanno alcun fondamento scientifico. Nessuno ha un solo dato da cui partire per arrivare per induzione a un concetto di questa portata. E' una questione di metodo, e il rasoio di Occam detta legge di fronte alle possibili spiegazioni alternative di un fenomeno emergente ancora avvolto nell'oscurità come la coscienza (passatemi l'immagine).

La manifestazione della coscienza resta un processo per molti versi misterioso. Ma d'altro canto siamo riusciti a spiegare il comportamento macroscopico di macro-insiemi di micro-particelle, per cui confido che presto o tardi avremo anche in questo campo l'equivalente della meccanica statistica o della termodinamica. In caso contrario, dovremmo prepararci ad ammettere che anche il web potrebbe sviluppare una sua consapevolezza. Il che è palesemente assur-- no carrier
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
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Haut-Lord Haut-Lord
Messaggi: 1897
MessaggioInviato: Dom 06 Apr, 2008 15:36    Oggetto:   

X ha scritto:
In caso contrario, dovremmo prepararci ad ammettere che anche il web potrebbe sviluppare una sua consapevolezza. Il che è palesemente assur-- no carrier


Okay, diciamo altamente improbabile (va meglio così?).

Il rasoio di Occam mi spinge a propendere per la spiegazione più economica. Investire nell'anima potrebbe portare a effetti più catastrofici della crisi dei mutui.

Questa la mia opinione.
Un saluto,
X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
Glenn
Shrike Shrike
Messaggi: 875
MessaggioInviato: Gio 09 Ott, 2014 19:42    Oggetto: Re: La ricerca della semi-immortalità   

Affascinante ed intrigante movimento, il Transumanesimo.
senji
Horus Horus
Messaggi: 2568
Località: toscana
MessaggioInviato: Sab 11 Ott, 2014 09:29    Oggetto:   

Anch'io sono sempre stato molto affascinato dal concetto di trans ( o post) umanesimo ma non ho ben capito cosa fa in pratica il movimento, oltre ovviamente ad essere una corrente "culturale". Sopratutto chiederei a Gabriele Rossi in cosa consiste il suo lavoro di cui accenna nel post e se è direttamente o indirettamente legato al movimento.

grazie
saluti
zoon
Blobel Blobel
Messaggi: 161
MessaggioInviato: Dom 12 Ott, 2014 14:53    Oggetto:   

credo che ciò che studia rossi sia sì proveniente dal transumanesimo, di cui è però il braccio businness, in senso lato, ovvero come pensare di organizzare delle factory che producano non solo idee, ma anche fatturato.

ma su questo rossi può fare molta più luce di me, sono solo un suo lettore e devo dire che egli stimola fortemente la parte postumana che è in me, scatenando sensazioni tecnologiche, etiche, politiche sull'avvento dei postumani.
Che buio sia. Fuori e dentro la connessione

http://www.next-station.org
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