Venezuela verso il disastro


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HappyCactus
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MessaggioInviato: Mer 20 Mag, 2015 09:11    Oggetto:   

Cosa devo aggiungere? Davide ha detto tutto.
Posso solo menzionare un libro interessante sulla Public Choice, quello di Tullock (I fallimenti dello stato) per capire perché il partito della spesa pubblica è trasversale.
E ad onor del vero, lo dico con estrema difficoltà, ma va detto, assegnare a Craxi e Berlusconi la colpa della situazione è ingiusto (e da ignoranti, ma questo lo dico sottovoce eh.).

Ma voi continuate pure a parlare di staffetta generazionale, eh, che la colpa è di Craxi.
Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi anche essere il campione del mondo, ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui.
Tobanis
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MessaggioInviato: Mer 20 Mag, 2015 09:25    Oggetto:   

Certo, e per concludere la vsotra botta di luoghi comuni, possiamo dire che tutti in fondo erano eletti dagli italiani, e dunque la colpa è degli italiani stessi.

Laughing Laughing Laughing

E dunque zitti e muti, che è colpa vostra nostra.

Crying or Very sad Crying or Very sad

Ma se è vero che non possiamo condannare tutti i marocchini perchè uno pesta la figlia, o gli italiani perchè dei tizi ammazzano i vicini di casa, non si dovrebbe fare neanche di tutto un fascio, o no?

Se Renzi, come fece Craxi, aumentasse il debito del 50%, portandolo dunque al 200% del PIL, è colpa di HC, di Davide, del padreterno, mia, o di Renzi?

Ag già, che scemo... non è colpa di nessuno, no?

Wink
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 20 Mag, 2015 15:40    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:
Certo, e per concludere la vsotra botta di luoghi comuni, possiamo dire che tutti in fondo erano eletti dagli italiani, e dunque la colpa è degli italiani stessi.


Tobanis mi dispiace dirtelo, perche' e' un po' antipatico da faree non suona simpatico ma la verita' e' che i luoghi comuni sono quelli che continui a ripetere te.
Certo che Craxi era un ladro di prima categoria ed essendo ladro con ruolo politico e incarichi di stato era un ladro che ha danneggiato tutti gli italiani.

Ma se non c'era Craxi c'era qualcun altro, un Berlusconi o un D' Alema precursori per dire, perche' gli italiani PRETENDONO: monopolio di fatto dello stato sui settori industriali strategici, partecipate o similari (il giorno che aboliscono le partecipate le sostituiscono con un sistema ancora piu' sporco, corruttibile e legalmente ineccepibile), grandi appalti pubblici di nessuna utilita', moneta indipendente da poter inflazionare in modo da bluffare e tornare a produrre porcheria e non qualita' ed oltretutto in numeri non concorrenziali con i produttori di massa baciati da una migliore predisposzione del territorio alla produzione (materie prime, terreno "vergine", fonti energetiche in loco, ecc), regole lasche (magari anche piu' rigide e punitive di quelle degli altri paesi, ma con mille intoppi, scappatoie, regolette devianti).
Eccetera.

Ecco queste regole di vita e conduzione di un paese (cicala) producono un apparente benessere che dura magari anche per due generazioni ma poi rovinano le tre,quattro, successive mandando a signorine anche persone qualunque ed aziende che invece hanno navigato all' interno di questo disordine con equilibrio, fin dove possibile non e' che possono essere gli unici a mantenere l' ordine in maniera perfettamente rigorosa in mezzo al caos piu' totale, responsabilita' e razionalita' le proprie finanze (formiche).

Ma in fondo chi dice cio'?
Il pubblico del bar?
No quello dice "vogliamo la lira! fuori dall' euro! piu' assunzioni statali! stipendi statali piu' alti! fuori il privato dai servizi pubblici!".
I luoghi comuni cioe', al bar.

Chi dice c'e' troppo stato, lo stato abnorme ha rovinato Venezuela, Italia, Grecia (che notizia di oggi non paga i suoi debiti per pagare gli stipendi di dipendenti pubblici appena assunti per grattarsi "la schiena" dato che non hanno una vera occupazione ma solo uno stipendio tappabuchi), ecc ecc?
Ah niente, solo gli economisti piu' importanti del secolo scorso che questi crolli li avevano spiegati, previsti e descritti nel dettaglio.
Che so ad esempio i von Mills, Hayek, Friedman...

Ma va bene cosi', chiacchiere da bar.
Ah, era cosi' ovvio che sarebbe successo quel che e' successo in Italia oggi che perfino quel pirletta che sono io alla "matura" eta' di 17 ci arrivavo alle superiori mentre contestavo al mio insegnante di Economia Aziendale la logica delle teorie ecomiche di Keynes, non a caso l' unico ecomista che per tre anni la scuola italiana ha pensato bene di propinarmi.

Ed infatti vedi i grandi benefici dell' economia di Keynes: ah, quello che alla domanda del giornalista "ma scusi Keynes nel lungo periodo con il moltiplicatore del reddito cosa succede?" "nel lungo periodo siamo tutti morti".

E va bene cosi'.
All' assalto del fortino!
"Siamo nella follia a norma di legge" - Andrea Zucchi
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 20 Mag, 2015 15:51    Oggetto:   

"Secondo Ait (Autorità idrica toscana), contattata da ilfattoquotidiano.it, le cause della presenza di feci nelle acque vanno ricercate nei «mancati interventi di manutenzione» e negli «interventi di modifica degli alvei, magari per scopi antropici»

"Le aziende sanitarie locali si occupano infatti di controllare che le acque destinate al consumo umano rispettino i parametri previsti dal decreto legislativo 31 del 2001, ma è già successo in passato che qualcosa sfuggisse."

"non solo la qualità delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile è pessima, ma addirittura in continuo peggioramento, tanto che l’Agenzia ha dovuto introdurre negli ultimi anni un’ulteriore classificazione denominata >SubA3"

"L’Asl 12 si giustificò spiegando che il tallio non rientrava tra i parametri di qualità e conformità previsti dalla normativa e che quindi non veniva ricercato di routine."

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/15/acqua-il-report-dellarpa-in-toscana-nei-campioni-feci-metalli-e-pesticidi/1687084/

Capito?
Nei mancati interventi manutentivi!

MA e' servizio di Stato, dunque siamo tutti tutelati: in fondo le feci nell' acqua potabile sono i privati che inquinano, mica l' incapacita' di depurare le acque dello Stato che si e' imposto con un referendum taroccato pagando i giornalisti e facendo il lavaggio del cervello gia' dalle scuole per condizionare i genitori nel voto per indirizzarlo a dovere.

Ed i metalli pesanti ed i pesticidi ci rimangono per incapacita' dei sistemi di depurazione statali di ripulire l' acqua come loro responsabilita'.
TAnto se il servizio idrico e' in mano allo Stato chi vuole corrompere sa benissimo che lo puo' fare senza problemi ed impunito, mica corre i rischi che correrebbe con una combine tra privati.

Ma gli italiani questo vogliono: avere la possibilita' di corrompere ed essere corrotti lasciando gestire di fatto allo stato compiti che richiedono competenza e resposabilita' a costo di rimetterci la propria salute.
All' assalto del fortino!
"Siamo nella follia a norma di legge" - Andrea Zucchi
Antha
Antha Antha
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MessaggioInviato: Mer 20 Mag, 2015 22:07    Oggetto:   

Davide Siccardi ha scritto:
Tobanis ha scritto:
Certo, e per concludere la vsotra botta di luoghi comuni, possiamo dire che tutti in fondo erano eletti dagli italiani, e dunque la colpa è degli italiani stessi.


Tobanis mi dispiace dirtelo, perche' e' un po' antipatico da faree non suona simpatico ma la verita' e' che i luoghi comuni sono quelli che continui a ripetere
...
Chi dice c'e' troppo stato, lo stato abnorme ha rovinato Venezuela, Italia, Grecia... ecc ecc? Ah niente, solo gli economisti piu' importanti del secolo scorso che questi crolli li avevano spiegati, previsti e descritti nel dettaglio.
Che so ad esempio i von Mills, Hayek, Friedman...

Mi domando se questi economisti avevano individuato anche la finanza creativa tra le cause dei mali.
O se avevano presente come si sarebbe evoluto il mondo "prenditoriale" italiano capace di progettazione solo andando a leva. (Tipica quella che ha caratterizzato il decennio scorso; il progetto: ero nel tondino sino a pochi anni fa ma ora ho individuato un campetto tre capanne dopo Tarzan; costa 100 piu' 1000 per costruire, poi rivendo a 2000. Per svilupparlo ci metterei 10; voi grandi manager del mondo finanziario privato mi date i restanti 1090).
E altro che aspirazioni al Venezuela; quelle che da troppo tempo abbiamo di certo, sono protese alle Cayman.
"Grandi erano gli Antha: così è scritto nell'Unico Libro della Storia; più grandi forse di ogni altro Popolo Galattico..."
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Gio 21 Mag, 2015 11:31    Oggetto:   

Davide Siccardi ha scritto:
Tobanis ha scritto:
Certo, e per concludere la vsotra botta di luoghi comuni, possiamo dire che tutti in fondo erano eletti dagli italiani, e dunque la colpa è degli italiani stessi.


...

Ma se non c'era Craxi c'era qualcun altro..
...




NO QUESTO NO...PIETA'!!



Laughing Laughing Laughing Laughing



UN po' come Craxi nella sua difesa: tutti lo sapevano, tutti lo facevano...

https://www.youtube.com/watch?v=SbsFCBTr2dY

Oppure, su cose più serie delle nostre piccolezze locali, i gerarchi nazisti decevano che obbedivano agli ordini, e se non lo facevano loro, lo faceva qualcun altro...

Per il resto, è ovvio che il tuo discorso è condivisibile, ci mancherebbe, ma io non mi allineo al comune pensiero che dai, insomma, così era l'Italia, così è l'Italia, forse l'Italia così è proprio per questo...
Tanto che appena ci appare un politico, o una persona, coi controcoglioni (normale, avrebbero detto un tempo), ci pare inviato e unto dal Signore, se non di più.


Dai, riportiamo quanto dice Pertini e che anche Wikipedia giustamente ricorda (che poi anche il sommo Pertini i suoi errori di valutazione li fece, ci mancherebbe), quando da Presidente della Camera si rifiutò (si parlava di aumenti di soldi per i deputati, perchè ciò che rimane costante nell'Italia è anche la pochezza del Parlamento) negli anni '70:

"Non mi meraviglia niente. So che il mio modo di fare può essere irritante. Per esempio, poco tempo fa mi sono rifiutato di firmare il decreto di aumento di indennità ai deputati. Ma come, dico io, in un momento grave come questo, quando il padre di famiglia torna a casa con la paga decurtata dall'inflazione... voi date quest'esempio d'insensibilità? Io deploro l'iniziativa, ho detto. Ma ho subito aggiunto che, entro un'ora, potevano eleggere un altro presidente della Camera. Siete seicentoquaranta. Ne trovate subito seicentocinquanta che accettano di venire al mio posto. Ma io, con queste mani, non firmo."

Poi Craxi avrà avuto le sue 630 scuse per aumentare il debito (che costituisce, cosa grave, il precedente per le future generazioni di Premier), ci saranno state sicuramente mille ragioni, era rimasto senza benzina, aveva una gomma a terra, non aveva i soldi per prendere il taxi, oppure la tintoria non gli aveva portato il tight, senza dimenticare che era crollata la casa, c'era stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!

Lui fu il primo, lui creò il precedente, un po' come quando era consuetudine che la Camera (la presidenza) andasse all'opposizione, e ci fu chi alla fine si oppose, uno che ha avuto sempre un concetto particolare di democrazia, B., che per primo la diede ai suoi (con la Pivetti, mi pare).

Poi, quando andò al potere Prodi, ci fu chi a sinistra disse, beh, ora torniamo la Camera all'opposizione....col c****o, dissi anche io, siamo proprio degli idioti? Sarei sceso in piazza CONTRO Prodi, per una roba simile. Infine prevalse il buon senso e il centro sinistra elesse Violante e si tenne la Camera.

Ovvio che B. insorse, dicendo che da sempre la Camera va all'opposizione!
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 21 Mag, 2015 17:21    Oggetto:   

Antha ha scritto:
[
Mi domando se questi economisti avevano individuato anche la finanza creativa tra le cause dei mali.
O se avevano presente come si sarebbe evoluto il mondo "prenditoriale" italiano capace di progettazione solo andando a leva.


Si certo, il capitalismo di relazione ed i bilancio "legalizzati fasulli" di stato che si verificano quando lo Stato ha troppo spazio e dunque ci sono autostrade a quattro corsie per la corruzione e la creazione di economie fasulle.
E si anche una forte critica alla finanza creativa e ad un certo tipo di fare economia disgiunta in maniera drammatica dalla effettiva produzione di beni e servizi.

Si, lo so negli istituti tecnici e nei licei italiani queste cose non le insegnano ma difatti gli studenti di licei ed istituti tecnici italiani (ed io sono -ero- uno di loro, eh) non vengono istruiti ma si cerca invece di programmarli.
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Davide Siccardi
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MessaggioInviato: Gio 21 Mag, 2015 17:33    Oggetto:   

NO QUESTO NO...PIETA'!!


Perche' oggi non abbiamo altrettanti corrotti e corruttori?
Berlusconi?
D' Alema?
Il Celeste?
(ah le porcate di D' Alema non sono legalmente punibili perche' e' stato piu' furbo)
Bossi?

E con Craxi non avevamo tanti ed altrettanti corrotti?
Per me va benissimo fermarli, arrestarli, ecc.
Si ma poi bisogna anche capire che un paese che si regge su certi presupposti automaticamente, sistematicametne produrra' certe conseguenze.
Tra queste la corruzione, sempre piu' raffinata e sempre meno legalmente punibile.

Voglio dire, Formigoni e' ancora a piede libero?
E come mai?

Per il resto Tobanis sono talmente allineato al pensiero "tanto in Italia e' cosi'" che piu' o meno settimanalmente vi sfracasso gli zebedei continuando a ripetere che sbagliate a pensare che piu' Stato sia utile ai cittadini ed anzi e' strutturale alla corruzione, all' inefficienza ed all' ingiustizia e che l' unica maniera per vivere in un paese eticamente, economicamente e "esteticamente" migliore e' ridurre lo Stato ai minimi termini (e probabilmente cambiare le regole fondamentali su cui e' costruito il sistema normativo italiano).
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MessaggioInviato: Gio 21 Mag, 2015 20:34    Oggetto:   

io non sono un esperto di economia, sono solo un geometra che lavora da sempre nel privato e da sempre ho a che fare con la burocrazia statale

quello che so è che Salerno ha più o meno 130.000 abitanti, negli uffici tecnici comunali, tra ingegneri, architetti, geometri e periti, lavorano più di 100 unità... la città di Adelaide in Australia ha circa 1.200.000 abitanti, negli uffici tecnici vi lavorano meno di venti persone... fatevi due conti... e non parliamo solo di stipendi pubblici risparmiati, ma anche affitti di sedi, noli di autoveicoli, ecc.
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HappyCactus
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MessaggioInviato: Gio 21 Mag, 2015 21:08    Oggetto:   

Antha ha scritto:
Davide Siccardi ha scritto:

Che so ad esempio i von Mills, Hayek, Friedman...

Mi domando se questi economisti avevano individuato anche la finanza creativa tra le cause dei mali.


Ehm, in effetti, si. Se tra "finanza creativa" includi la critica della "creazione di moneta" fatta dalle banche centrali e dalla riserva frazionaria.
Solo che l'abolizione della riserva frazionaria e delle banche centrali porta qualche problema ai governi... eh. Ma che vuoi, son dettagli, il libbberismo, se turbo poi non ne parliamo.

Citazione:

costa 100 piu' 1000 per costruire, poi rivendo a 2000. Per svilupparlo ci metterei 10; voi grandi manager del mondo finanziario privato mi date i
restanti 1090).


Questo è qualunquismo. il prezzo di un bene si forma su quanto uno è disposto a pagare per averlo, non su quanto costa a produrlo. Altrimenti il lavoro non costerebbe nulla.
Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi anche essere il campione del mondo, ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui.
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MessaggioInviato: Sab 23 Mag, 2015 16:52    Oggetto:   

[quote="HappyCactus"]
Antha ha scritto:


Citazione:

costa 100 piu' 1000 per costruire, poi rivendo a 2000. Per svilupparlo ci metterei 10; voi grandi manager del mondo finanziario privato mi date i
restanti 1090).


Questo è qualunquismo. il prezzo di un bene si forma su quanto uno è disposto a pagare per averlo, non su quanto costa a produrlo. Altrimenti il lavoro non costerebbe nulla.


Ah certo Happy , ve ne è stato anche di quello! Anzi, esiste il "chiunquismo"?, ecco mettiamo che esista o sia esistito, molti "chiunque" hanno cavalcato la tigre di detto andazzo.
E sì hai ragione; sui libri il prezzo è deciso dalla domanda e dall'offerta, ma nella vita reale il decennio scorso ha dimostrato che ci sono ben altre variabili.
Una, in particolare nel settore immobiliare all'estero e in Italia, è stata che il prezzo si è formato in funzione della generosità dei mutui concessi.
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HappyCactus
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MessaggioInviato: Lun 25 Mag, 2015 11:07    Oggetto:   

L'errore è stato quello di permettere la fusione di banche commerciali con banche d'investimento, cosa verso cui la scuola Austriaca, con gli economisti sopra citati, aveva messo in guardia.
E no, non è eccesso di liberismo: finché non verrà abolita la mano politica dietro l'economia sarà sempre un liberismo nocivo, verso cui gli statalisti e i critici del TurboLibbbbberismo avranno gioco facile.
In sintesi, è moda accusare gli economisti, specie quelli liberisti, specie quelli della scuola Austriaca che sono i più liberisti di tutti, di non aver previsto la "crisi" quando sono secoli (letteralmente) che lo vanno dicendo.
A me sembra disonestà intellettuale o bieca ignoranza.
Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi anche essere il campione del mondo, ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui.
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MessaggioInviato: Lun 25 Mag, 2015 12:34    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
L'errore è stato quello di permettere la fusione di banche commerciali con banche d'investimento... .
... non è eccesso di liberismo: finché non verrà abolita la mano politica dietro l'economia sarà sempre un liberismo nocivo... .
In sintesi, è moda accusare gli economisti, specie quelli liberisti...

Personalmente gli economisti, come i politici, i sociologi, gli intellettuali e quant'altro, li prendo tutti con le pinze senza divinare o accusare in particola modo nessuno. Quando presumono di avere la quadra di tutti i problemi, non li trovo credibili. A cinquant'anni e passa mi concedo con abbondanza il beneficio dei dubbi. E tra questi, l'idea che si possa fare del tutto a meno della politica - o si possa mai arrivare a farne del tutto a meno - nella gestione dell'economia. Ritengo che questa ipotesi (o aspirazione) sia una pia illusione. Se ne devo coltivare una, pur nel dubbio, è quella di una politica migliore, perchè fatta soprattutto da persone per bene.
Forse mi sbaglio ma il "difetto" che hai citato all'inizio (e che mi pare abbia interessato in particolare gli USA) fosse riveniente sì da una sceltafatta a livello politico, ma probabilmente dietro la spinta di interessi più privati che pubblici.
D'altro canto se scorriamo le professioni dei nostri parlamentari, non è che il comparto con orientamento "privato" sia poco rappresentato; anzi direi proprio il contrario.
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HappyCactus
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MessaggioInviato: Lun 25 Mag, 2015 14:38    Oggetto:   

Antha ha scritto:

Personalmente gli economisti, come i politici, i sociologi, gli intellettuali e quant'altro, li prendo tutti con le pinze senza divinare o accusare in particola modo nessuno. Quando presumono di avere la quadra di tutti i problemi, non li trovo credibili. A cinquant'anni e passa mi concedo con abbondanza il beneficio dei dubbi. E tra questi, l'idea che si possa fare del tutto a meno della politica - o si possa mai arrivare a farne del tutto a meno - nella gestione dell'economia. Ritengo che questa ipotesi (o aspirazione) sia una pia illusione. Se ne devo coltivare una, pur nel dubbio, è quella di una politica migliore, perchè fatta soprattutto da persone per bene.
Forse mi sbaglio ma il "difetto" che hai citato all'inizio (e che mi pare abbia interessato in particolare gli USA) fosse riveniente sì da una sceltafatta a livello politico, ma probabilmente dietro la spinta di interessi più privati che pubblici.
D'altro canto se scorriamo le professioni dei nostri parlamentari, non è che il comparto con orientamento "privato" sia poco rappresentato; anzi direi proprio il contrario.


"pubblico" e "privato"... Ti rendi vero conto che un privato che fa il politico, l'amministratore pubblico, il decisore pubblico, non diventa improvvisamente un santo? Uno che viene messo a capo della BCE o della BdI, o del Governo, diventa improvvisamente un santo e votato al sacrificio proprio, della propria famiglia, della propria "casta" sociale?
Tu dici, che dietro la scelta fatta c'era una spinta di interessi privati. Non lo so e non lo potremo mai sapere, ma è evidente che dietro ogni scelta di amministrazione del potere c'è un nugolo di interessi di parte, a cominciare da quello dei decisori stessi, e poi indirettamente per tutti quegli interessati agli effetti delle decisioni.
E a questo punto, la colpa è del privato che spinge per i propri interessi, o del pubblico che impone regole che curino i propri interessi e quelli dei propri sponsor?

Tornando al discorso economisti, mi fa un po' ridere leggere che si ha poca fiducia negli economisti (giusto) ma si invoca sempre l'intervento dello stato in economia. Com'è, quando salgono al potere oltre che santi diventano anche saggi iperscrutatori della scienza economica?
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MessaggioInviato: Lun 25 Mag, 2015 15:28    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:

Tornando al discorso economisti, mi fa un po' ridere leggere che si ha poca fiducia negli economisti (giusto) ma si invoca sempre l'intervento dello stato in economia. Com'è, quando salgono al potere oltre che santi diventano anche saggi iperscrutatori della scienza economica?


In generale, piu' che nello specifico della risposta ad Antha, c'e' un po' di confusione nel senso dei ruoli.
L' economista costruisce scenari e giudica il passato basandosi sui fatti (il futuro e' un azzardo, il passato no ) non e' un Nostradamus cosi' come non lo e' uno scrittore di fantascienza.
Il ruolo dello Stato e' fortemente frainteso: e' considerato una specie di Dio laico, quando invece e' semplicemente un apparato burocratico.
Il senso di appartenenza nazionale sta allo Stato come il senso di appartenenza religiosa sta al clero per i credenti.

Ma la responsabilita' e' degli insegnanti e di chi crea cultura in Italia: indottrinano gia' da bambini, hai voglia poi depurare la mente.
Sono ben altre le riforme della scuola di cui avremmo bisogno.

Comunque, tanto per chiarire: piu' che proporre ricette certe e senza dubbi alcuni, gli economisti seri e preparati, non quelli che si limitano a fare bislacche citazioni in sede europea per poi arrivare al dunque senza is oldi per pagare i debiti (ma in suolo italico abbiamo avuto altrettanto validi esempi, per dire con tre e singoli monti per dire), e non se ne escono con proclami assoluti ma partono da cosa sta creando certamente danni e propongono step di intervento piu' che ricette assolute, immutabili e perentorie.

Quelli che propongono ricette assolute, piene di slogan e vecchi luoghi comuni, sconfitti oltre misura dalla storia sono "gli altri".

Ma voi avete mai sentito una risposta razionale, concreta, tecnica alla proposta di chiusura delle aziende partecipate di stato?

Ora ci sorbiamo le regionale (ed in Liguria e' veramente un pianto greco, sono proprio curioso di vedere a fine anno se il mio comune per colpa di mancanza di comunicazione con la regione fallira' oppure no) ed oltre a cose memorabili e degne di eterna memoria (in Umbria i candidati di Forza Nuova con un apocalittico locandina con due energumeni in giacca e cravatta, sfondo in fiamme e dicitura "voi siete il male noi la cura") cosa trovo sui cartelloni?

"dalla parte degli operai contro il capitalismo"
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