Philip K. Dick - La Svastica sul Sole


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COSMO-CLM
Morlock
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar, 2011 22:40    Oggetto: Philip K. Dick - La Svastica sul Sole   

Finito oggi il mio primo libro di Dick... ho fatto una ricerca per vedere se c'era già un topic specifico aperto, ho invece trovato molti riferimenti nei topic di delusione...

E in effetti ho trovato questo romanzo abbastanza deludente. Non tutti i libri devono essere fatti di azione e frenesia, sono il primo a dirlo. Ma sicuramente mentre lo si legge non mette la voglia di divorarlo, anzi. L'idea di base è ovviamente ottima, anche se sicuramente già sfruttata (anche ai tempi): 1984, non ho nemmeno bisogno di cercare altre fonti.

Ecco se paragonato a 1984 questo romanzo esce massacrato 10-0, almeno per i miei gusti, sarei curioso di sentire l'opinione di qualcuno che ritenesse superiore invece la svastica sul sole.

Le sottotrame, che si sfiorano delicatamente e in maniera intelligente, sono tutte abbastanza interessanti in sè, c'è molta (troppa?) introspettività poi che caratterizza benissimo tutti i personaggi. Eppure l'interesse fatica a essere mantenuto vivo, con risvegli vari talvolta dovuti a qualche accadimento inaspettato, ma soprattutto quando l'ucronia politica prende il sopravvento.
Ho trovato ottima l'idea dell'inserimento nel romanzo del metalibro "La cavalletta non si alzerà più" che è anche l'elemento cardine di tutta la storia.

Gli aspetti negativi li ho trovati nel fatto che mettendo tante storie risulta difficilissimo affezionarsi ai personaggi, ma soprattutto nella prolissità e nelle troppe pagine di "nulla ben scritto", che sfiorano il 50% del testo. Spesso intere pagine sono occupate dalla minuziosa descrizione di uno stato d'animo, cambiando qualche parola o usando qualche sinonimo. Ci sono autori che con una riga di testo riescono a scuotere il lettore e gli lasciano qualcosa, scrivere e scrivere e scrivere di come si senta questo o quello lo trovo una debolezza.

Ho poi trovato irritante tutto quello (molto, moltissimo) che riguardava l'oracolo e le sue consultazioni, ma qui siamo nell'ambito del personalissimo; a me le superstizioni sotto qualsiasi forma fanno questo effetto.



Il finale (SPOILER!!!!):

La ragazza e lo scrittore in una battuta ci fanno capire che "Il Giappone e la Germania hanno perso la guerra"... in modo ambiguo e velato si apre un mondo di universi paralleli/realtà alternative e porte su mondi costituite da libri, ma 20 righe dopo il romanzo finisce, ma se anche continuasse non sarebbe sorprendente, perchè le sottotrame sono più o meno ancora irrisolte...

Insomma al termine della lettura si è fatto un tuffo in una realtà alternativa ben descritta e nulla più. Già adesso non ricordo più il nome di metà dei protagonisti, e credo proprio che non rileggerò mai più questo libro.


Ora accetto suggerimenti su un altro Dick che potrebbe farmi apprezzare l'autore, voglio riprovarci!
Otrebla
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar, 2011 23:39    Oggetto:   

La fazione pro-Dick sbarcherà a breve e quindi non gli tolgo il lavoro...
però faccio notare che il paragone con 1984 è improvvido in quanto solo all'apparenza trattano lo stesso argomento.

1984 è un romanzo politico/sociale che utilizza la fantascienza come mezzo, mentre la Svastica è a tutti gli effetti Storia Alternativa che vuole mascherare la solita tendenza di Dick a giocare con la percezione della realtà.
Ovvero siamo a confrontare un romanzo che tratta della realtà con uno che non la tratta.
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Adidja Palmer
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MessaggioInviato: Mar 15 Mar, 2011 05:01    Oggetto:   

Secondo me il paragone non sussiste... Capisco se paragonassi 1984 con Noi di Zemjatin, ma con la svastica sul sole, anzi The man in the high castle - trovo la traduzione del titolo originale assurda per non dire abberrante, in quanto stravolge il taglio dell'opera -, non ci sono molti elementi in comune.
Io chiaramente l'ho adorato. Anche l'appendice uscita annimdopo che in un certo senso completa l'opera.
jonny lexington
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MessaggioInviato: Mar 15 Mar, 2011 10:46    Oggetto: Re: Philip K. Dick - La Svastica sul Sole   

COSMO-CLM ha scritto:
Non tutti i libri devono essere fatti di azione e frenesia, sono il primo a dirlo. Ma sicuramente mentre lo si legge non mette la voglia di divorarlo, anzi.

sono d'accordo solo sul giudizio complessivo, ma non sui dettagli: a me ha messo voglia di divorarlo, probabilmente perché l'idea di un'america soggiogata da germania e giappone mi incuriosiva di brutto. quello che ho trovato deludente sotto ogni aspetto è che il libro termina con un.... niente. uno status quo. il racconto apre una finestrella sulla vita di alcune persone in quella realtà alternativa e poi la richiude altrettanto rapidamente. è un blog travestito da libro, senza capo nè coda.
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MessaggioInviato: Mar 15 Mar, 2011 11:39    Oggetto:   

Adidja Palmer ha scritto:
la svastica sul sole, anzi The man in the high castle -.


Ecco, io...
COSMO-CLM
Morlock
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MessaggioInviato: Mar 15 Mar, 2011 12:55    Oggetto: Re: Philip K. Dick - La Svastica sul Sole   

jonny lexington ha scritto:
COSMO-CLM ha scritto:
Non tutti i libri devono essere fatti di azione e frenesia, sono il primo a dirlo. Ma sicuramente mentre lo si legge non mette la voglia di divorarlo, anzi.

sono d'accordo solo sul giudizio complessivo, ma non sui dettagli: a me ha messo voglia di divorarlo, probabilmente perché l'idea di un'america soggiogata da germania e giappone mi incuriosiva di brutto. quello che ho trovato deludente sotto ogni aspetto è che il libro termina con un.... niente. uno status quo. il racconto apre una finestrella sulla vita di alcune persone in quella realtà alternativa e poi la richiude altrettanto rapidamente. è un blog travestito da libro, senza capo nè coda.
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In teoria il finale è col colpo di scena, ma è talmente velato, sempre che lo abbia inteso veramente, che passa quasi inosservato. Il fatto che la ragazza dica alla fine che la guerra l'hanno in realtà persa Giappone e Germania, può voler dire di tutto... ad esempio che loro non esistono ma la realtà è quella de la Cavalletta, oppure che esistono effettivamente due mondi paralleli... Ho visto Blade Runner director cut (non ho letto il libro) e magari si tratta di un colpo di scena velato di quel tipo...

Invece tornando al paragone con 1984, ci ho ripensato e effettivamente non ci sta... quando è stato scritto il 1984 era il futuro, non si tratta di ucronia!
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MessaggioInviato: Mar 15 Mar, 2011 12:56    Oggetto:   

Adidja Palmer ha scritto:
Secondo me il paragone non sussiste... Capisco se paragonassi 1984 con Noi di Zemjatin, ma con la svastica sul sole, anzi The man in the high castle - trovo la traduzione del titolo originale assurda per non dire abberrante, in quanto stravolge il taglio dell'opera


Io ho sempre trovato il titolo italiano (ideato da Valla) molto migliore di quello originale. Quale che sia il taglio dell'opera, il punto di interesse principale è l'aspetto ucronico, che il titolo italiano sottolinea bene.
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jonny lexington
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MessaggioInviato: Mar 15 Mar, 2011 15:24    Oggetto: Re: Philip K. Dick - La Svastica sul Sole   

COSMO-CLM ha scritto:
In teoria il finale è col colpo di scena, ma è talmente velato, sempre che lo abbia inteso veramente, che passa quasi inosservato.

tiro a indovinare: forse dick era più interessato ad esplorare le personalità dei personaghi, nonché a parlare dell'i ching, che non a sviluppare il nocciolo della trama.

un libro che mi sento di paragonare molto più a questo che non "1984" è "anniversario fatale" di ward moore, che ha un tema simile, ma una trama delineata meglio.
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Adidja Palmer
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MessaggioInviato: Mar 15 Mar, 2011 16:30    Oggetto:   

S* ha scritto:
Adidja Palmer ha scritto:
Secondo me il paragone non sussiste... Capisco se paragonassi 1984 con Noi di Zemjatin, ma con la svastica sul sole, anzi The man in the high castle - trovo la traduzione del titolo originale assurda per non dire abberrante, in quanto stravolge il taglio dell'opera


Io ho sempre trovato il titolo italiano (ideato da Valla) molto migliore di quello originale. Quale che sia il taglio dell'opera, il punto di interesse principale è l'aspetto ucronico, che il titolo italiano sottolinea bene.
S*


Non sono d'accordo. Il titolo dell'opera è come un biglietto da visita, una stretta di mano, il primo contatto con l'opera. Ricordo perfettamente che quando l'ho letto vivevo un periodo in cui subivo l'oscuro fascino del nazismo e ho iniziato a leggere il libro con una certa aspettativa, delusa dai fatti: perché l'uomo nell'alto castello è molto di più di un romanzo ucronico.
A me sembra piuttosto un'operazione commerciale, nel senso che se su uno scaffale vedi un libro di PKD intitolato "l'uomo nell'alto castello", esso non ti colpirà come "la svastica sul sole"; Esattamente ciò che è successo a me, vedendo entrambi i libri, e non sapendo che a cambiare fosse solo la traduzione del titolo, ho preso la copia vecchia e ingiallita.
Un po' come per gli androidi sognano pecore elettriche, che per venderlo si mette in copertina la locandina di Blade Runner, o per la raccolta di racconti contenente rapporto di minoranza: ci schiaffi sopra il faccione di tom cruise, il nome di steven spielberg e qualche copia in più la vendi.
E' una operazione commerciale/di marketing, ma non mi si venga a dire che "il titolo inventato da Valla (al quale va comunque il massimo rispetto) è migliore di quello di PKD". Se PKD avesse voluto mettere in risalto l'aspetto Ucronico l'avrebbe fatto, sennò siamo davanti ad un processo alle intenzioni.
L'unica cosa positiva è che questa traduzione mantiene vivo il dibattito su questo libro, al quale molti - indubbiamente invaghiti dal titolo più che dall'autore - si avvicinano.
Infine, basta perdere due minuti su wikipedia per rendersi conto che una traduzione così spudorata è tutta italiana.
Infine, basta
Antha
Antha Antha
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MessaggioInviato: Mar 15 Mar, 2011 18:12    Oggetto:   

Uno dei pochi romanzi di fantascienza che non ho portato a termine dopo averlo iniziato
"Grandi erano gli Antha: così è scritto nell'Unico Libro della Storia; più grandi forse di ogni altro Popolo Galattico..."
COSMO-CLM
Morlock
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MessaggioInviato: Dom 20 Mar, 2011 21:31    Oggetto:   

Accetto volentierissimo qualche consiglio, come ho chiesto inizialmente, su un altro libro di Dick da leggere, tenendo conto del mio non ottimo primo impatto con La svastica sul Sole!

Grazie agli eventuali consigliatori!
Asimov
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MessaggioInviato: Lun 21 Mar, 2011 11:43    Oggetto:   

di Dick ti consiglio Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch, I Simulacri e Ubik
La Biblioteca Galattica
www.bibliotecagalattica.com
Adidja Palmer
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 21 Mar, 2011 11:48    Oggetto:   

Asimov ha scritto:
di Dick ti consiglio Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch, I Simulacri e Ubik


Rock!
Neil
Ospite

MessaggioInviato: Mer 21 Ott, 2020 11:45    Oggetto:   

Letto e visto la serie mi sono piaciuti molto.
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