Marte è essenziale per la sopravvivenza della razza u


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Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Lun 26 Ott, 2015 00:59    Oggetto: Marte è essenziale per la sopravvivenza della razza u   

Marte è essenziale per la sopravvivenza della razza umana

Marte è diventato la prossima terra promessa, l'oggetto del desiderio.Ma soprattutto, secondo la Nasa, la nostra chance di sopravvivere come specie prima che la Terra vada incontro al suo destino…



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Glenn
Shrike Shrike
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MessaggioInviato: Lun 26 Ott, 2015 00:59    Oggetto: Marte è essenziale per la sopravvivenza della razza u   

Io preferirei colossali cilindri di O'neil, tipo rama, quelli di Gundam, o la cittadella di Mass Effect.
Tanto tra questi o una colonia su Marte non so proprio cosa sarebbe più "economico":PPoi in una stazione gigante ci sarebbe verde ed un bel clima controllato, su Marte, temperature assurde, radiazioni, tempeste di sabbia feroci, insomma bisognerebbe andare in giro con l'armatura di Iron Man o di Master Chief.
62STARTREK
Subdirdir Subdirdir
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MessaggioInviato: Lun 26 Ott, 2015 10:05    Oggetto:   

Non è un caso che un paio di anni fà Obama ha parlato di andare su Marte, prossimo "obbettivo"..........
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 26 Ott, 2015 10:42    Oggetto:   

Fa piacere che finalmente qualcuno, che non sia un amministratore di sistema si preoccupi, dei backup Very Happy.

Detto questo pare ovvio, che indipendentemente da eventuali castrofi, visto che le risorse tendono ad esaurirsi e i consumatori di risorse a crescere pare inevitabile che ci si espanda verso il sistema solare in cerca di nuove risorse ... senza contare l'impatto che avrebbe sulla crescita la colonizzazione di Marte W00t.

@Glenn
La colonia su Marte è più economica (e sicura) per via dello sfruttamento delle risorse, una colonia nello spazio dipenderebbe sempre da necessità risorse esterne (asteroidi o pianeti), inoltre visto che su Marte vivresti all'interno di cupole (almeno fino a quando non sarà ultimata la terraformazione) il clima sarebbe controllato.
La differenza principale con la stazione spaziale sarebbe proprio la facilità con cui si accede alle risorse ... ed il fatto di avere "i piedi per terra" Smile
Micronaut
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 26 Ott, 2015 12:06    Oggetto:   

Certo che se devo mangiare una patata all'anno...
Sad

P.S: Per gli asteroidi un bel cannoncino laser in orbita, no?
Starcruiser
Vogon Vogon
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MessaggioInviato: Lun 26 Ott, 2015 12:40    Oggetto:   

Questo è forse il dilemma del futuro: colonie sugli astri o artificiali?
Le colonie sugli astri devono sempre fare i conti con la gravità, se l'astro è imponente come Cerere o Marte. Nel caso di un pianeta poi c'è pure la barriera dell'atmosfera da superare in andata che in ritorno. Con gli astri c'è quindi un consumo di propellente maggiore che su una colonia spaziale, che certamente non sarà mai totalmente indipendente, ma il via vai di rifornimenti comporterà un consumo minore di propellenti, potendo la colonia stessa muoversi, magari, portandosi in prossimità di asteroidi e comete che potrebbero poi essere il suo target primario. I pianeti sono poi soggetti a variazioni meteorologiche, vedi Marte e Venere, ma anche a fenomeni sismici, Venere in primis, mentre una colonia volante sarebbe immune da certe problematiche. 
Entrambe le soluzioni hanno comunque la loro ragione d'essere e suppongo che in prima istanza si costruiranno colonie stabili mobili, da cui poi si passerà a quelle sugli astri.
La scelta ai nostri posteri.
ombelix
Morlock
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MessaggioInviato: Lun 26 Ott, 2015 12:49    Oggetto: Marte è essenziale per la sopravvivenza della razza u   

Senza scomodare degli Asteroidi che potrebbero colpirci forse in un futuro basterebbe il fatto che i cambiamenti climatici continuano a peggiorare e presto saranno irreversibili , se a questo ci aggiungiamo il fatto che la popolazione mondiale continuerà ad aumentare , be la catastrofe e sicura , in oltre  il 99;9% delle  Specie  si e estinto per i cambiamenti climatici .
Lord of Chaos
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Lun 26 Ott, 2015 15:28    Oggetto: Marte è essenziale per la sopravvivenza della razza u   

La questione degli asteroidi è puro "marketing" per far leva sull'immaginario collettivo, spinto dagli innumerevoli film sul tema.
Se fosse davvero quello il problema, la scelta più logica e probabilemente meno costosa sarebbe potenziare i sistemi di rilevamento delle traiettorie (come ATLAS).
Let the Lord of Chaos rule
mikronimo
Incal Incal
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MessaggioInviato: Lun 26 Ott, 2015 18:32    Oggetto: Marte è essenziale per la sopravvivenza della razza u   

Purtroppo seguito a non capire perché si debba scegliere la soluzione più complicata e pericolosa, piuttosto che cercare non solo di salvarci le nostre stesse chiappe, ma in particolare conservare un pianeta assolutamente spettacolare e unico; il problema è e rimane sempre quello di fare valutazioni di ordine economico (da questo trend "inevitabile", crescita della popolazione ed esaurimento delle risorse, consegue "solo" una possibile soluzione, espatrio in massa su  Marte, dato che, aggravante ridicola, potremmo essere bombardati da un asteroide... Marte invece no); già ora potremmo sviluppare sistemi anti asteroide, stabilire che per la nostra stessa sopravvivenza dobbiamo mettere in atto un ragionevole controllo delle nascite, imparare a riciclare perfettamente le materie prime e a non inquinare, oltre che a ripulire ciò che già sporcato; serve energia: possiamo sicuramente imparare a produrla in maniera abbondante ed economica; capisco che la NASA deve anche perorare la causa dell'esplorazione tramite giustificazioni di questo genere, ma dire che sono scuse insensate, è semplicemente sottovalutare la dimensione del problema; la ricerca di base, l'esplorazione e tutto il costrutto filosofico che sottende il termine Scienza non devono avere giustificazioni, ma fanno parte della nostra generale tendenza a voler sapere come funzionano le cose; poi ne troviamo anche delle applicazioni pratiche (il laser che vaporizza l'asteroide, avvistato da un sistema automatico di telescopi e radar spaziali); vogliamo andare su Marte? Facciamolo, ma non perché rischiamo l'estinzione o perché abbiamo trasformato il Pianeta Blu in una fogna nera: siamo più intelligenti dei dinosauri, usiamo questa intelligenza in maniera costruttiva.
"E' tutto un gran casino, ma nel mondo reale va molto meglio" parafrasando Isaac Asimov, nelle presentazioni ai Premi Hugo.
Micronaut
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 26 Ott, 2015 18:48    Oggetto: Re: Marte è essenziale per la sopravvivenza della razza u   

mikronimo ha scritto:
Purtroppo seguito a non capire perché si debba scegliere la soluzione più complicata e pericolosa, piuttosto che cercare non solo di salvarci le nostre stesse chiappe, ma in particolare conservare un pianeta assolutamente spettacolare e unico; il problema è e rimane sempre quello di fare valutazioni di ordine economico (da questo trend "inevitabile", crescita della popolazione ed esaurimento delle risorse, consegue "solo" una possibile soluzione, espatrio in massa su  Marte, dato che, aggravante ridicola, potremmo essere bombardati da un asteroide... Marte invece no); già ora potremmo sviluppare sistemi anti asteroide, stabilire che per la nostra stessa sopravvivenza dobbiamo mettere in atto un ragionevole controllo delle nascite, imparare a riciclare perfettamente le materie prime e a non inquinare, oltre che a ripulire ciò che già sporcato; serve energia: possiamo sicuramente imparare a produrla in maniera abbondante ed economica; capisco che la NASA deve anche perorare la causa dell'esplorazione tramite giustificazioni di questo genere, ma dire che sono scuse insensate, è semplicemente sottovalutare la dimensione del problema; la ricerca di base, l'esplorazione e tutto il costrutto filosofico che sottende il termine Scienza non devono avere giustificazioni, ma fanno parte della nostra generale tendenza a voler sapere come funzionano le cose; poi ne troviamo anche delle applicazioni pratiche (il laser che vaporizza l'asteroide, avvistato da un sistema automatico di telescopi e radar spaziali); vogliamo andare su Marte? Facciamolo, ma non perché rischiamo l'estinzione o perché abbiamo trasformato il Pianeta Blu in una fogna nera: siamo più intelligenti dei dinosauri, usiamo questa intelligenza in maniera costruttiva.

Ma quanto ti quoto, ma quanto ti quoto!
Utente rimosso 59e9d8ad30618
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Lun 26 Ott, 2015 20:32    Oggetto:   

io invece non lo quoto Micronimo.
"stabilire che per la nostra stessa sopravvivenza dobbiamo mettere in atto un ragionevole controllo delle nascite, imparare a riciclare perfettamente le materie prime e a non inquinare, oltre che a ripulire ciò che già sporcato; serve energia: possiamo sicuramente imparare a produrla in maniera abbondante ed economica"
Chi, quale entità governativa potrebbe in tempi ragionevoli produrre un simile risultato planetario e ricordiamoci che la politica del figlio unico in Cina è già fallita? Siamo poi sicuri che sia la via maestra?  Il controllo delle nascite porta a un altro problema altrettanto terribile: l'invecchiamento della popolazione: i sistemi economici  dei paesi con questo problema si stanno avvitando su se stessi producendo debito e accollandolo alle generazioni future.
Potremmo imparare a riciclare molto ma non tutto perché è antieconomico e costa energia e no si può evitare di inquinare si può forse inquinare poco ma vorrei ricordare che anche nei tempi antichi si inquinava e molto...
Ripulire ciò che è stato sporcato si può ma sempre lì torniamo: energia e costi.
Possiamo imparare a produrre energia in tempo utile? Forse e forse no, non è detto che sia possibile o che riusciamo a farlo prima della catastrofe. In ogni caso al di là della quasi impossibilità sociologica dell'operazione, e della la sfida scientifica e tecnologica titanica dagli esisti incerti, resta il fatto che se hai una casa sola hai voglia di costruirla bene: un incendio o un terremoto capace di distruggerla può sempre capitare... se di case ne hai due o più, beh!
La spinta di ogni specie vivente che popola questo pianeta è di colonizzare nuovi habitat e diffondersi il più possibile, per quanto mi riguarda noi umani abbiamo il dovere di seminare i semi della vita ovunque sia possibile e prima lo facciamo meglio è.
Glenn
Shrike Shrike
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MessaggioInviato: Lun 26 Ott, 2015 21:10    Oggetto:   

Io quoto Paolo Saltamonti, la tua prospettiva di epica conquista spaziale, alla Mass Effect, mi affascina assai di più che non la miope decrescita prospettata da Mikronimo.
mikronimo
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MessaggioInviato: Mar 27 Ott, 2015 00:53    Oggetto:   

@ Paolo Saltamonti: ho forse detto che la cosa sarebbe stata facile o che noi scimmiette appena intelligenti, saremmo state in grado anche solo di ipotizzare il cambio di mentalità (tutte le difficoltà che poni sono estremamente facili da risolvere se solo cambiamo mentalità) necessario? Gli scenari sono due; devastiamo la Terra, arrivando a numeri spropositati di esseri umani (che so, decine di miliardi), quindi dobbiamo traslocare tutti su Marte: una sciocchezza logistica... oppure, secondo scenario, ce ne freghiamo allegramente e portiamo al collasso il sistema pianeta, ma lo capiamo troppo tardi: morte del 99% della razza umana... il trasloco è nettamente più facile, nessuno sforzo per il controllo delle nascite per 3-4 generazioni (fiù, pericolo scampato...), ma abbiamo perso l'unico pianeta bello e adatto, realmente adatto alla vita umana, condannandoci ad una condizione di vita quasi peggiore di quella dei cavernicoli: loro hanno potuto uscire dalle caverne, noi non potremo, salvo creare uno scudo magnetico artificiale che sostituisca quello che non ha Marte (radiazioni solari), un'atmosfera decente, da ricreare regolarmente (la gravità non la trattiene e il vento solare la spazza via), trovare la maniera di coltivare un terreno inadatto per decine di milioni di persone (l'1% per ogni miliardo di sopravvissuti fa 10 milioni di persone); questo per contare le prime tre cose che mi sono venute in mente, solo perché: "se di case ne hai due o più, beh..."; insomma, ho una bella casa, ma la do alle fiamme, tanto ci sono le caverne... il tutto con costi umani, sforzi tecnologici, ingegneristici e logistici che appaiono infinitamente maggiori, e peggiori, che non quelli di evitare il peggio, qui.


Ultima modifica di mikronimo il Mar 27 Ott, 2015 01:05, modificato 1 volta in totale
mikronimo
Incal Incal
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MessaggioInviato: Mar 27 Ott, 2015 01:04    Oggetto:   

Glenn ha scritto:
Io quoto Paolo Saltamonti, la tua prospettiva di epica conquista spaziale, alla Mass Effect, mi affascina assai di più che non la miope decrescita prospettata da Mikronimo.

Caro il mio banalissimo e scontatissimo Glenn (sempre con queste citazioni fanta-videoludiche: che-barba-che-noia, che-noia-che-barba), hai, anche questa volta, completamente perso il punto della discussione: si parlava di sopravvivenza a causa di una qualche potenziale devastazione apocalittica (che di epico non ha assolutamente nulla), non di esplorazione, conquista, colonizzazione, partendo da una base sicura e in salute; senza contare che la crescita illimitata, come parametro che dimostri la salute di un sistema economico e sociale, ha perso completamente credibilità (non abbiamo le tecnologie per ottenere altri spazi abitabili per miliardi di persone, ne le avremo in tempi brevi, ma possiamo sicuramente provare a non distruggere l'unico spazio abitabile disponibile), se non tra politici e imprenditori cretini, che di questi concetti più che sorpassati, se ne riempono la bocca, insieme a PIL, spread e altre amenità varie...
senji
Horus Horus
Messaggi: 2688
Località: toscana
MessaggioInviato: Mar 27 Ott, 2015 09:35    Oggetto:   

Beh, quoto anch'io e largamente mikronimo, in toto direi... se non per, e qui do ragione a Paolo, l'estrema difficoltà delle prospettive ipotizzate. Mi fa l'idea che sarà molto più facile cercare nuovi habitat che risolvere i problemi terrestri, anche se Marte non mi sembra affatto la soluzione giusta, come ben spiegato.
L'alternativa sarebbe uno sviluppo tecnico-scientifico tale da permettere viaggi ftl e cercare nuovi mondi, ma siamo nuovamente nella fantascienza, almeno per ora.
Sad
Problema francamente poco risolvibile ad oggi, cmq riflettendo su queste cose mi viene sempre da pensare: ma come specie ce lo meritiamo di sopravvivere a noi stessi? Siamo meritevoli di espanderci nell'universo? Se domani per ipotesi venisse inventato un motore ftl che ci consentirebbe una vera espansione galattica, cosa porteremmo fra le stelle? Cosa ha da offrire la nostra specie ad altre civiltà o anche solo... ad un noi stessi in versione "cosmica"? 
Confused
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