Neuromante sta per diventare un film


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Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Gio 10 Ago, 2017 06:18    Oggetto: Neuromante sta per diventare un film   

Neuromante sta per diventare un film

Il romanzo del 1984 di William Gibson, vincitore dei Premi Hugo, Nebula e Philip K. Dick, verrà portato sullo schermo dal regista di Deadpool Tim Miller



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Masque
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Gio 10 Ago, 2017 06:18    Oggetto: Neuromante sta per diventare un film   

Mi fidavo maggiormente di Vincenzo Natali. Comunque sono anni che l'adattamento di Neuromancer viene rimpallato a destra e a manca e non è mai andato a conclusione. Spero proprio che quando lo farà il risultato non deluda...
Naismith
Vogon Vogon
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MessaggioInviato: Gio 10 Ago, 2017 08:19    Oggetto: Neuromante sta per diventare un film   

Sono romanzi complessi, con molta "carne" messa al fuoco: difficile che tutto venga trasposto così bene da soddisfare tutti gli appassionati lettori. Come si dice da anni, ognuno di noi lettori si crea una sua immagine del romanzo, soprattutto per riempire i "non scritto" dell'autore. Così diverso il rapporto con la pellicola: fotografia e colonna sonora aggiungono profondità e sfumature ai dialoghi, ma possono davvero competere con la fantasia di un lettore appassionato? Smile
Detto questo, speriamo in bene. Anche un Neuromante al 70% sarebbe sempre due gradini sopra certe sbobbe stracotte che ci propinano per far cassa sugli appassionati.
Manex
Cylon Cylon
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MessaggioInviato: Gio 10 Ago, 2017 09:42    Oggetto:   

Citazione:
Quando viene data la notizia dell'uscita di quelche sequel, prequel, remake, reboot o simili, una delle obiezioni che si sentono fare più spesso è ma perché se non hanno idee nuove non adattano qualcuno dei tanti capolavori della fantascienza letteraria.


Vero. Ma ci sarà anche chi avrà  "molta paura" senza anche aver visto un fotogramma e chi griderà "hanno rovinato il libro della mia vita", come se il regista gli andasse a sfregiare il libro che hanno in casa. 
Io spero che migliorino non la copia che ho in casa, ma la storia di un libro che all'epoca mi annoiò a morte, anche se fu seminale per molta buona fantascienza a seguire. A sua volta ispirato, va ricordato, alle visioni cinematografiche di Blade Runner, dalle quali Gibson fu folgorato.
jetscrander
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 10 Ago, 2017 09:50    Oggetto:   

Auguri!!!
Fedemone
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Gio 10 Ago, 2017 09:54    Oggetto:   

Citazione:
A sua volta ispirato, va ricordato, alle visioni cinematografiche di Blade Runner, dalle quali Gibson fu folgorato.

Non esattamente:
http://io9.gizmodo.com/how-did-william-gibson-really-feel-about-blade-runner-896472321
http://www.mybladerunner.com/faqs/2-3-did-blade-runner-influence-william-gibson-when-he-wrote-his-cyberpunk-classic-neuromancer-did-blade-runner-influence-cyberpunk-in-general/

“So it’s entirely fair to say, and I’ve said it before, that the way Neuromancer-the-novel “looks” was influenced in large part by some of the artwork I saw in ‘Heavy Metal’. I assume that this must also be true of John Carpenter’s ‘Escape from New York’, Ridley Scott’s ‘Blade Runner'”, and all other artefacts of the style sometimes dubbed ‘cyberpunk’. Those French guys, they got their end in early.”

Cmq penso sia sempre una buona notizia avere un nuovo film di FS. Se poi sarà fedele, bisognerà capire a cosa: allo spirito del libro, allo spirito dei tempi (sarebbe quindi futuristico retrò) oppure solo una ispirazione, cercando di sviluppare oggi quello che veniva seminato ieri.
Non credo nelle trasposizioni fedeli, per N-mila motivi, non credo neanche possano mai esistere, neanche concettualmente, figuriamoci all'atto pratico e all'utilità stessa.
Manex
Cylon Cylon
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MessaggioInviato: Gio 10 Ago, 2017 10:03    Oggetto:   

Fedemone ha scritto:
Citazione:
A sua volta ispirato, va ricordato, alle visioni cinematografiche di Blade Runner, dalle quali Gibson fu folgorato.

Non esattamente:
http://io9.gizmodo.com/how-did-william-gibson-really-feel-about-blade-runner-896472321
http://www.mybladerunner.com/faqs/2-3-did-blade-runner-influence-william-gibson-when-he-wrote-his-cyberpunk-classic-neuromancer-did-blade-runner-influence-cyberpunk-in-general/

“So it’s entirely fair to say, and I’ve said it before, that the way Neuromancer-the-novel “looks” was influenced in large part by some of the artwork I saw in ‘Heavy Metal’. I assume that this must also be true of John Carpenter’s ‘Escape from New York’, Ridley Scott’s ‘Blade Runner'”, and all other artefacts of the style sometimes dubbed ‘cyberpunk’. Those French guys, they got their end in early.”

Cmq penso sia sempre una buona notizia avere un nuovo film di FS. Se poi sarà fedele, bisognerà capire a cosa: allo spirito del libro, allo spirito dei tempi (sarebbe quindi futuristico retrò) oppure solo una ispirazione, cercando di sviluppare oggi quello che veniva seminato ieri.
Non credo nelle trasposizioni fedeli, per N-mila motivi, non credo neanche possano mai esistere, neanche concettualmente, figuriamoci all'atto pratico e all'utilità stessa.


Boh, io ricordavo a memoria una intervista che lessi su Cyborg o su una delle riviste di Brolli, non ricordo altro. Diceva che lo avevano colpito le idee sulla grande megalopoli e il potere delle multinazionali nello specifico. Altro non ricordo e le riviste sono seppellite chissà dove. Mi accontenterò della sapienza che ormai ci infonde l'oracolo.  Smile
Manex
Cylon Cylon
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Località: milano
MessaggioInviato: Gio 10 Ago, 2017 10:42    Oggetto:   

In effetti ricordavo male la storia dell'influenza di Blade Runner su Gibson. In realtà lo vide quando era a un terzo della scrittura e fu molto preoccupato dal fatto che qualcuno potesse pensare che avesse copiato da lì. http://www.williamgibsonbooks.com/blog/2003_01_01_archive.asp#90199532
Fedemone
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Gio 10 Ago, 2017 13:43    Oggetto:   

Tra l'altro le riviste di Brolli erano le uniche facevano un'analisi veramente competente e non provinciale del fenomeno, mentre molte altre erano decisamente più approssimative.
E Gibson ha smepre detto di avere molti punti di contatto con B.R., anche se probabilment eera giusto un fenomeno emergente. Negli USA avevano Heavy Metal (che esiste ancora come rivista! E pubblica ancora molti europei), in UK avevano Judge Dredd e in italia avevamo Ranxerox.
Tra l'altro esiste anche una parziale riduzione a fumetti di Neuromante, adesso introvabile purtroppo.

Cmq, molto interessato a questo adattamento.
Fedemone
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Gio 10 Ago, 2017 13:46    Oggetto:   

https://www.amazon.com/William-Gibsons-Neuromancer-Vol-1/dp/0871355744

http://www.antonraubenweiss.com/gibson/gallery/neuromancer-graphicnovel/
Gianan
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Ven 11 Ago, 2017 16:25    Oggetto:   

Tra parentesi,  com'è possibile che nessuno pubblichi The peripheral ?

Avevo letto che i diritti erano tornati alla Mondadori  (che infatti ha ristampato la trilogia di Neuromante),  ma nulla si muove... assurdo.
62STARTREK
Subdirdir Subdirdir
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MessaggioInviato: Sab 12 Ago, 2017 10:44    Oggetto:   

Qualche settimana ho riletto la trilogia. Ottima notizia, anche se effettivamente certe parti non saranno semplici da trasporre come film. Però che sia fedele al libro nell'ambientazione, che abbia lo stesso clima pesante, lo stesso tratto pesante. Fedele nella ricostruzione del deck Ono-Sendai e di Chiba, nonchè dello Sprawl, sporco, droga, e deliquenza compresa. Duro insomma. Niente versioni edulcorate perchè sarebbe un flop nel gradimento. Finalmente una idea vera, non i soliti robottoni o i soliti supereroi che oltre a stancare hanno ormai fatto il loro tempo
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 12 Ago, 2017 18:27    Oggetto:   

Bellissimo Neuromante eh, e bello ne venga finalmente tratto un film.
Ma... originale, nuovo?
Stiamo parlando di un romanzo del 84 le cui influenze si sono manifestate in praticamente tutto il cinema e la televisione contemporanea.

E' interessante perche' sono curioso di vedere se regista e scenografo adatteranno le immagini tenendo conto che in un certo senso abbiamo superato un certo immaginario andando oltre oppure opteranno per una sorta di "retrofuturo" che racconti un mondo ed un cyberspazio ancora "grezzi" (una sorta di Max Headroom moderno), se calcheranno la mano sul "giallo" o sull' urbano, se con il degradato saranno piu' dalle parti del "facile" o faranno una sorta di Trainspotting sf, ecc ecc

Insomma curioso di vedere come il capostitipe verra' trattato anni dopo Matrix e Ghost in the Shell.
62STARTREK
Subdirdir Subdirdir
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MessaggioInviato: Dom 13 Ago, 2017 09:42    Oggetto:   

Temo che purtroppo, per motivi di botteghino, nè verrà fuori una versione light. Negli USA la censura ha la mano pesante e se gli appioppiassero una "R" o addirittura una "NC-17", sfumerebbe una fetta di incassi. Detto questo, il mio desiderio sarebbe che rappresentassero la società immaginata da Gibson proprio calcando la mano sul giallo, sull'urbano e sul degradato perchè è il monito che Gibson ha voluto lanciare.

In una società dove se non sei connesso sei out (per dirla in breve), l'unico posto dove poter vivere la vita reale è lo strato più basso e degradato di tale società, una savana dove quando ti alzi al mattino il tuo unico scopo è sopravvivere. Perchè è uno strato di società sporco, non solo dal punto di vista fisico, ma sopprattuto morale. Basti pensare che la co-protagonista per soldi e droga ha partecipato ad un video snuff. O basti pensare come viene uccisa la fidanzatina di Case, il protagonista.
Perchè solo la connessione alla Senso/Rete, cioè al cyberspazio, ti può dare la possibilità di coltivare una qualche forma di relazione perchè è un ambiente controllato, ma dove come persona non esisti più in quanto popolato da softwares, I.A. e tu stesso diventi un software.
La vita reale invece è lo spazio per le bassezze, per le nefandezze, delle schifosità

Ed è una società in decadimento, se non già decaduta. Spendida la descrizione di Gibson in tal senso quando descrive il capostipite di una delle corporazioni, il vecchio Tessier-Ashpoole (vado a memoria, quindi non letterale):
"Entrò nella stanza e lo vide. Era seduto su una poltrona in penombra, capelli arruffati e con addosso una vestaglia di tessuto pesante ed in pantofole. Poi notò un particolare bizzarro: ne calzava solo una, mentre l'altro piede era scalzo. Accanto alla poltrona c'era un tavolno ingombro di medicinali e forse anche di droghe"
La sciatteria fisica e morale che non ti aspetteresti di trovare a quei livelli di ceto sociale, ma che è la prima conseguenza del degrado.

Qualche sera fà sono andato in un locale. Credetemi: 7 su 10 a smanettare con lo smartphone. Testa china e via con la tastiera, al punto tale (visto con i miei occhi), una persona manco si è accorta che il cameriere gli stava porgendo il piatto della pizza.

Non è orginale Neuromante coem temi trattati, ma terribilmente attuale anche se scritto 30 anni fà. Se oggi siamo così, tra 30-50-100 anni come saremo? L'unico spazio "normale" sarà la Senso/Rete, cioè Internet?
Gianan
Agguantatore a strisce
Messaggi: 22
MessaggioInviato: Dom 13 Ago, 2017 17:47    Oggetto:   

Davide Siccardi ha scritto:
Bellissimo Neuromante eh, e bello ne venga finalmente tratto un film.
Ma... originale, nuovo?

Infatti nessuno ha parlato di originalità o novità... come dice 62startrek la parole chiave è attualità, delle sue tematiche e personaggi.

E direi del cyberpunk in generale.. come ha dimostrato la trilogia di Bigend sempre di Gibson, che alla fine sono dei romanzi cyberpunk spogliati della sua estetica, che era la cosa invecchiata peggio.

La stessa 'mimetizzazione' utilizzata anche in serie tv come Mr. robot e Denno Coil.



Citazione:
Temo che purtroppo, per motivi di botteghino, nè verrà fuori una versione light. Negli USA la censura ha la mano pesante e se gli appioppiassero una "R" o addirittura una "NC-17", sfumerebbe una fetta di incassi.

Dubito che vogliano farne un blockbuster, sanno che è un prodotto di nicchia... già farne una versione light vorrebbe dire stravolgerlo, e sarebbe un rischio più alto.
Forse tutti questi anni di ritardo erano propio per aspettare che certe tematiche/ambientazioni tornassero di moda.
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