Blade Runner 2049, primi incassi deludenti


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marco1701
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 07:06    Oggetto: Re: Blade Runner 2049, primi incassi deludenti   

Fedemone ha scritto:
marco1701 ha scritto:
Parlo da non fan, ma da amante di film in generale e di fantascienza in particolare, trovo il film vecchio, come se si volesse girare il continuo di c'era una volta il west e si volesse mantenere lo stesso stile. Quel genere di regia e di modo di raccontare erano straordinari ma negli anni 70 ora sono lenti e statici. In modo analogo questo film sembra girato nel 1980, lentissimo con dei silenzi e dei primi piani statici veramente esasperati, quando è  finito il primo tempo mi sono chiesto dove volesse andare a parare la storia ma il bello è che quando è finito mi sono detto tre ore di film per andare a parare solo fin qui. 
La parte fanscentifica è molto bella e accattivante ma non abbastanza per sopperire a una storia che con i giusti ritmi sarebbe finita in 35 minuti.

Perché confondi il film con la sua fabula. Ogni storia si può riassumere in quattro parole e la trama qui è secondaria.
Ma ci sono personaggi titanici
SPOILER SPOILER
un padre frustrato e carico di ricordi, una persona in crisi di indentià tra rassegnazione e speranza, una IA innamorata (o programmata per farlo?) un replicante feroce e frustrato (proprio come i vecchi Nexus) fino all'assassinio, un poliziotto che si sente barriera contro il caos che spinge, un megalomane che non vede il presente ma sogna solo il futuro, replicanti che si "convertono", che sanno apprezzare molto più degli umani la vita, le nascite, le parentele, la sopravvivenza, il pianeta (che è visto solo come fonte di soldi), un monologo del tutto muto che cita Joyce.
Un film da 35 minuti avrebbe detto assolutamente niente. Qui dice tutto sulle nostre paure moderne (inquinamento, il blackout, la noia urbana, l'ossessione per i ricordi e i cimeli di un passato che non c'è), sul modo di recitare dove il silenzio e uno sguardo è più di un dialogo.
Se questo non è un signor film, io non saprei come definirlo.

Ma di padri afflitti e addolorati ce ne sono tanti, questo mi sembra più rincoglionito e perso, per tutto il finale del film guarda in giro con gli occhi persi e la bocca aperta, tranne  quando viene sbattuto dappertutto senza farsi un graffio... a 70 anni, come no... l'ologramma innamorato è  una idea più che vecchia chi segue star trek di ologrammi innamorati ne conosce un bel po'... una civiltà sull'orlo del collasso con scenari post atomici... Non ditemi che è originale, il protagonista che cerca se stesso e spera di essere un eroe... ma va?.
Mi spiace ma dal mio punto di vista, non confondo storia e come viene raccontata. Dal mio punto di vista sono inseparabili... nel teatro come nel cinema per rendere bene, certe battute hanno bisogno di ritmo, tempi comici, tempi drammatici.
Ribadisco il mio concetto, che rimane soggettivo, film vecchio, idee vecchie, pessima regia. Salvo la qualità  di scenografia e fotografia, ma riempita con silenzi e sguardi fissi che non dicono nulla tranne... "e quindi è ancora lunga?".
Tobanis
Antinano Antinano
Messaggi: 18936
Località: Padova
MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 07:38    Oggetto:   

Con tutto il rispetto per Deadline (che ammetto di non conoscere) ma se il film è costato 150 milioni e ne hanno spesi altrettanti di marketing, beh, o sono degli idioti, o semplicemente la notizia l'hanno inventata. Credo che già se da 150 andiamo a 200 sono folli.
Punto uno. Punto due, allora consideriamo tutti gli altri incassi, homevideo, vendita diritti per passaggi tv, merchandising (questo immagino modesto), etc... e non ne usciamo più.
Teniamoci buoni i 150 milioni di budget e vediamo alla fine come vanno gli incassi.
NB è comunque stato il film più visto in USA, nel weekend, gli altri hanno incassato meno.

Comunque credo che un Pirata dei Caraibi qualunque, che nelle spese deve già mettere in conto una 60ina di milioni per Johnny Depp, spenda in marketing, che so, 20-30 milioni a farla grossa?
E il nuovo Blade Runner ne ha spesi 150? Il budget per fare un film (un grande film) in marketing? Mi permetto di dubitare molto del signor Deadline.
kirk64
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 08:55    Oggetto: Re: Blade Runner 2049, primi incassi deludenti   

Paolo Saltamonti ha scritto:
 kirk64 ha scritto:
1) Per fortuna la regia non è stata di Scott.. ma di Villeneuve che ha dato fortissimamente la sua impronta al film . E' lento perchè Lui i film li gira in questo modo ( vedere prima di parlare ) e poi il primo film non è un fulmine di guerra .  
2) Andiamo al sodo : la storia si regge su solide basi perché tiene conto del fatto che sono passati 30 anni nel mondo di Blade Runner ( di più nel nostro..) e sono cambiate tante cose : i replicanti erano essenziali nel primo mentre ora sono sul viale del tramonto...vedi la ricerca ossessiva di poterli far riprodurre in un mondo estinto (limite genetico di tutti i cloni ) mentre avanzano le IA che possono pure innamorarsi e tentare una fusione con l'umano . Ecco la grande novita' . Il virtuale che diventa reale in un mondo ormai morto ed il fallimento di una cultura che per l'ennesima volta ha cercato di resuscitare il suo esercito di schiavi .
Non vedo quindi alcuna sovrapposizione col precedente capitolo se non la citazione musicale nella scena finale . il fatto steso che il regista si sia rifiutato di fare una "cover" della vecchia colonna sonora la dice lunga .
fotografia e scenografie da urlo .
Un ottimo , in alcuni momenti un grande film , dialoghi accuratissimi . C'e' chi accusa il fatto che il personaggio di Letho sia assurdo perché non si fa impiantare nuovi occhi . Il mondo è folle anche ora e non mi sembra che questa "decisione" sia fuori luogo (perché vedere tanta PALTA ? come diceva il buon vecchio Dick.).
Anche se ero uno dei più scettici di fronte a quello che che si è rivelato non essere una replica del precedente ma una "parte2" e spero ne segua una terza sulla strada segnata .....
Life long and prosper     

i replicanti non sono affatto sulla via del tramonto anzi, viene detto che sono troppo pochi quelli che si riesce a produrre, il mondo non è morente, ha subito uno sconvolgimento climatico come dimostra l'enorme diga che tiene a bada l'oceano ma è sovraffollato, probabilmente viaggia sui 20 mld di abitanti.
kirk64
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 08:59    Oggetto: Re: Blade Runner 2049, primi incassi deludenti   

 Paolo Saltamonti ha scritto:
 kirk64 ha scritto:
1) Per fortuna la regia non è stata di Scott.. ma di Villeneuve che ha dato fortissimamente la sua impronta al film . E' lento perchè Lui i film li gira in questo modo ( vedere prima di parlare ) e poi il primo film non è un fulmine di guerra .  
2) Andiamo al sodo : la storia si regge su solide basi perché tiene conto del fatto che sono passati 30 anni nel mondo di Blade Runner ( di più nel nostro..) e sono cambiate tante cose : i replicanti erano essenziali nel primo mentre ora sono sul viale del tramonto...vedi la ricerca ossessiva di poterli far riprodurre in un mondo estinto (limite genetico di tutti i cloni ) mentre avanzano le IA che possono pure innamorarsi e tentare una fusione con l'umano . Ecco la grande novita' . Il virtuale che diventa reale in un mondo ormai morto ed il fallimento di una cultura che per l'ennesima volta ha cercato di resuscitare il suo esercito di schiavi .
Non vedo quindi alcuna sovrapposizione col precedente capitolo se non la citazione musicale nella scena finale . il fatto steso che il regista si sia rifiutato di fare una "cover" della vecchia colonna sonora la dice lunga .
fotografia e scenografie da urlo .
Un ottimo , in alcuni momenti un grande film , dialoghi accuratissimi . C'e' chi accusa il fatto che il personaggio di Letho sia assurdo perché non si fa impiantare nuovi occhi . Il mondo è folle anche ora e non mi sembra che questa "decisione" sia fuori luogo (perché vedere tanta PALTA ? come diceva il buon vecchio Dick.).
Anche se ero uno dei più scettici di fronte a quello che che si è rivelato non essere una replica del precedente ma una "parte2" e spero ne segua una terza sulla strada segnata .....
Life long and prosper     

i replicanti non sono affatto sulla via del tramonto anzi, viene detto che sono troppo pochi quelli che si riesce a produrre, il mondo non è morente, ha subito uno sconvolgimento climatico come dimostra l'enorme diga che tiene a bada l'oceano ma è sovraffollato, probabilmente viaggia sui 20 mld di abitanti.

Perdona la mia "critica" , ma secondo me si respira un'aria tipo ....i replicanti ci sostituiranno nel pieno rispetto delle leggi darwiniane.....ma incombe su tutto , se pur moloto sfumato l'arrivo delle intelligenze artificiali . Mondo sovraffollato? ho visto solo un "carcere" x bambini sfruttati e non la suburra del primo film . Ciao e grazie  
Fedemone
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 10:24    Oggetto: Re: Blade Runner 2049, primi incassi deludenti   

marco1701 ha scritto:
Ma di padri afflitti e addolorati ce ne sono tanti, questo mi sembra più rincoglionito e perso, per tutto il finale del film guarda in giro con gli occhi persi e la bocca aperta, tranne  quando viene sbattuto dappertutto senza farsi un graffio... a 70 anni, come no... l'ologramma innamorato è  una idea più che vecchia chi segue star trek di ologrammi innamorati ne conosce un bel po'... una civiltà sull'orlo del collasso con scenari post atomici... Non ditemi che è originale, il protagonista che cerca se stesso e spera di essere un eroe... ma va?.
Mi spiace ma dal mio punto di vista, non confondo storia e come viene raccontata. Dal mio punto di vista sono inseparabili... nel teatro come nel cinema per rendere bene, certe battute hanno bisogno di ritmo, tempi comici, tempi drammatici.
Ribadisco il mio concetto, che rimane soggettivo, film vecchio, idee vecchie, pessima regia. Salvo la qualità  di scenografia e fotografia, ma riempita con silenzi e sguardi fissi che non dicono nulla tranne... "e quindi è ancora lunga?".

Non ho detto che è originale ma solo che ha ottimi personaggi e ben delineati, che hanno da dire molto, sopratutto col silenzio. Ma comprendo che abbiamo idee di cinema diverse. Smile
Utente rimosso 59e9d8ad30618
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 18:47    Oggetto: Re: Blade Runner 2049, primi incassi deludenti   

kirk64 ha scritto:
 Paolo Saltamonti ha scritto:
 kirk64 ha scritto:
1) Per fortuna la regia non è stata di Scott.. ma di Villeneuve che ha dato fortissimamente la sua impronta al film . E' lento perchè Lui i film li gira in questo modo ( vedere prima di parlare ) e poi il primo film non è un fulmine di guerra .  
2) Andiamo al sodo : la storia si regge su solide basi perché tiene conto del fatto che sono passati 30 anni nel mondo di Blade Runner ( di più nel nostro..) e sono cambiate tante cose : i replicanti erano essenziali nel primo mentre ora sono sul viale del tramonto...vedi la ricerca ossessiva di poterli far riprodurre in un mondo estinto (limite genetico di tutti i cloni ) mentre avanzano le IA che possono pure innamorarsi e tentare una fusione con l'umano . Ecco la grande novita' . Il virtuale che diventa reale in un mondo ormai morto ed il fallimento di una cultura che per l'ennesima volta ha cercato di resuscitare il suo esercito di schiavi .
Non vedo quindi alcuna sovrapposizione col precedente capitolo se non la citazione musicale nella scena finale . il fatto steso che il regista si sia rifiutato di fare una "cover" della vecchia colonna sonora la dice lunga .
fotografia e scenografie da urlo .
Un ottimo , in alcuni momenti un grande film , dialoghi accuratissimi . C'e' chi accusa il fatto che il personaggio di Letho sia assurdo perché non si fa impiantare nuovi occhi . Il mondo è folle anche ora e non mi sembra che questa "decisione" sia fuori luogo (perché vedere tanta PALTA ? come diceva il buon vecchio Dick.).
Anche se ero uno dei più scettici di fronte a quello che che si è rivelato non essere una replica del precedente ma una "parte2" e spero ne segua una terza sulla strada segnata .....
Life long and prosper     

i replicanti non sono affatto sulla via del tramonto anzi, viene detto che sono troppo pochi quelli che si riesce a produrre, il mondo non è morente, ha subito uno sconvolgimento climatico come dimostra l'enorme diga che tiene a bada l'oceano ma è sovraffollato, probabilmente viaggia sui 20 mld di abitanti.

Perdona la mia "critica" , ma secondo me si respira un'aria tipo ....i replicanti ci sostituiranno nel pieno rispetto delle leggi darwiniane.....ma incombe su tutto , se pur moloto sfumato l'arrivo delle intelligenze artificiali . Mondo sovraffollato? ho visto solo un "carcere" x bambini sfruttati e non la suburra del primo film . Ciao e grazie  

Non ho avuto l'impressione che i replicanti stessero per sostituire gli umani, tant'è che chi li produce dice chiaramente che se potesse ne produrrebbe molti di più ma non può. Invece sulle IA probabilmente hai ragione, non se ne parla ma si avverte qualcosa che potrebbe anche intendersi così. All'inizio ci viene mostrato dall'alto la sterminata "area rurale" della città, tutta occupata da fattorie per proteine, insetti probabilmente ingegnerizzati per produrre cibo per un numero enorme di umani, è vero però che dopo la nuova LA sembra vuota rispetto a quella del vecchio BR così pieno di varia umanità che qui è assente dalle scene.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 19:22    Oggetto: Re: Blade Runner 2049, primi incassi deludenti   

E' anche vero che ci viene ripetutamente detto che chi poteva era partito per le colonie extramondo e che l' esodo non e' terminato ed anzi in corso.
Nella stessa maniera viene ripetutamente ostentato il razzismo nei confronti dei replicanti, le finalita' esclusive della realizzazione dei replicanti (schiavi) e l' imminenza di una rivolta armata.

Quando K porta il cavallo di legno ad esaminare (ah ecco: e' cosi' ceh trova Deckard, cercando il posto con maggior tasso di radiazioni) gli viene fatto presente che quel piccolo pezzo di legno a LA valeva una fortuna.
62STARTREK
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 22:08    Oggetto:   

Citazione:
Non ho avuto l'impressione che i replicanti stessero per sostituire gli umani, tant'è che chi li produce dice chiaramente che se potesse ne produrrebbe molti di più ma non può.
Citazione:

Invece, nei piani, sono proprio i replicanti a dover sostituire chi è partito o stà partendo per le colonie. Solo che Wallace, non potendo produrne il quantitativo necessario in tempi brevi e probabilmente per questioni logistiche, ha bisogno di un metodo meno dispendioso e più fattibile, come è quello che i replicanti si possano riprodurre da soli e visto che Tyrrell ci era riuscito (Rachel) si trova nella necessità di recuperare il know how andato perso con il blackout e che è ancora disponibile. E venuto a sapere che il "Paziente Zero" esiste, comincia la caccia per impossessarsene

Utente rimosso 59e9d8ad30618
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 23:02    Oggetto: Re: Blade Runner 2049, primi incassi deludenti   

Davide Siccardi ha scritto:
E' anche vero che ci viene ripetutamente detto che chi poteva era partito per le colonie extramondo e che l' esodo non e' terminato ed anzi in corso.
Nella stessa maniera viene ripetutamente ostentato il razzismo nei confronti dei replicanti, le finalita' esclusive della realizzazione dei replicanti (schiavi) e l' imminenza di una rivolta armata.

Quando K porta il cavallo di legno ad esaminare (ah ecco: e' cosi' ceh trova Deckard, cercando il posto con maggior tasso di radiazioni) gli viene fatto presente che quel piccolo pezzo di legno a LA valeva una fortuna.
vero ma se ne deduce anche da ciò che dice il mercante al cacciatore, che siccome il cavallino di vero legno vale una fortuna allora potrebbe andarsene sulle colonie extramondo, ovvero che solo i benestanti possono lasciare il pianeta, quindi una minoranza.
Utente rimosso 59e9d8ad30618
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 23:04    Oggetto:   

62STARTREK ha scritto:
Citazione:
Non ho avuto l'impressione che i replicanti stessero per sostituire gli umani, tant'è che chi li produce dice chiaramente che se potesse ne produrrebbe molti di più ma non può.

Citazione:

Invece, nei piani, sono proprio i replicanti a dover sostituire chi è partito o stà partendo per le colonie. Solo che Wallace, non potendo produrne il quantitativo necessario in tempi brevi e probabilmente per questioni logistiche, ha bisogno di un metodo meno dispendioso e più fattibile, come è quello che i replicanti si possano riprodurre da soli e visto che Tyrrell ci era riuscito (Rachel) si trova nella necessità di recuperare il know how andato perso con il blackout e che è ancora disponibile. E venuto a sapere che il "Paziente Zero" esiste, comincia la caccia per impossessarsene



no i replicanti non sono destinati da Wallace a sostituire gli umani ma a colonizzare il cosmo.
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5852
MessaggioInviato: Ven 13 Ott, 2017 05:46    Oggetto: Re: Blade Runner 2049, primi incassi deludenti   

Paolo Saltamonti ha scritto:

vero ma se ne deduce anche da ciò che dice il mercante al cacciatore, che siccome il cavallino di vero legno vale una fortuna allora potrebbe andarsene sulle colonie extramondo, ovvero che solo i benestanti possono lasciare il pianeta, quindi una minoranza.

Si, ma il fenomeno e' in espansione ed i replicanti servono proprio ad abbassare i costi di colonizzazione.
Insomma si lascia ad intendere una situazione instabile, di fuga o tentativo di fuga generalizzata (perfino la replicante se ne esce con un "ce ne andiamo sulle colonie extramondo" che lascia ad intendere qualcosa di piu' di un semplice tassello di un piano).

Quindi da un lato c'e' chi vuole sostituire la mano d' opera con una nuova forma di schiavitu' donandogli la possibilita' di riprodursi per averne un numero in costante aumento e dall' altra gli schiavi che vogliono conquistare l' ultimo tassello che li divide dagli uomini per liberarsi dalla loro condizione di "creati e non nati" e sostituirsi con le armi agli schiavisti.

Diciamo che e' la fotografia di un mondo sull' orlo di un qualche tipo di collasso.
Fedemone
Haut-Lord Haut-Lord
Messaggi: 1863
MessaggioInviato: Ven 13 Ott, 2017 08:11    Oggetto:   

Ma non solo, mentre gli umani vedono la natura solo come soldi (ehi, vale un sacco di soldi), i rplicanti ne veodno la merraviglia, il "miracolo", la bellezza.

E le città così desolate, pur detto sovraffollate, penso che sia per dare senso di desolaizone e solitudine, in un mondo appunto al collasso. Non solo ambientale, ma proprio morale.

Vero che i replicanti servono solo a colonizzare, ma se il futuro è nelle stelle, saranno la nuova razza, superiore.

Tra Luv fa capire che il viaggio nell'extramondo è un "torniamo a casa".

Ci così tanti sottointesi e un mondo veramente ben costruito, per un film veramente ricchissimo di suggestioni.
MrGold
Ameboide amorfo
Messaggi: 1
MessaggioInviato: Dom 15 Ott, 2017 13:31    Oggetto: Blade Runner 2049, primi incassi deludenti   

Non si e' ben capito il vantaggio della riproduzione dei replicanti, 
considerando che per averne uno produttivo bisognerebbe attendere
quindici o vent' anni.

Se il legno vale cosi' tanto, perche' il replicante coltiva-vermi non si e'
venduto l' albero ed e' salpato verso altri lidi, cassetta con le ossa e tutto ?
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5852
MessaggioInviato: Dom 15 Ott, 2017 18:18    Oggetto: Re: Blade Runner 2049, primi incassi deludenti   

MrGold ha scritto:
Non si e' ben capito il vantaggio della riproduzione dei replicanti, 
considerando che per averne uno produttivo bisognerebbe attendere
quindici o vent' anni.

Se il legno vale cosi' tanto, perche' il replicante coltiva-vermi non si e'
venduto l' albero ed e' salpato verso altri lidi, cassetta con le ossa e tutto ?

Quanto alla prima domanda, gli schiavi bambini sono una delle tristi vicende della storia e la riproduzione naturale andrebbe ad integrarsi a bassi costi alla produzione industriale dei replicanti.
Salvo aggiungere cose cosi' tipo metabolismo accellerato (una volta riuscita la riproduzione, si intende), fisici straordinari anche in tenera eta' ecc.
Ma la risposta base alla tua domanda e' sempre nella storia: nella stessa maniera in cui ha funzionato in millenni di storia.
L' albero sotto cui lavora Batista e' secco, ma sopratutto Batista fugge dalle colonie extramondo in cui e' schedato come mano d' opera forzata.
E' fuggito, non puo' tornare indietro quali che siano le condizioni in cui vive.
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