Un padre della fantascienza: Clifford Simak


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Mar 10 Apr, 2018 10:35    Oggetto: Un padre della fantascienza: Clifford Simak   

Un padre della fantascienza: Clifford Simak

Per chi vuole conoscere uno degli autori fondamentali della fantascienza, ecco una guida su quali opere leggere e di cosa parlano



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Giuseppe Gandis
Ameboide amorfo
Messaggi: 2
MessaggioInviato: Mar 10 Apr, 2018 10:35    Oggetto: Un padre della fantascienza: Clifford Simak   

Concordo con l'ottimo Massimo Bianchi su quasi tutto, personalmente trovo City (nella sua versione "completa") DI GRAN LUNGA il migliore libro di sf mai pubblicato. L'ho letto in età giovane e riletto varie volte nel corso dei decenni e credo che sia uno dei POCHISSIMI libri che "non invecchia minimamente, anzi. Una domanda: esiste un gruppo di appassionati di Simak con sito o pagina Facebook? Grazie.
gG
Fafhrd
Ameboide amorfo
Messaggi: 0
MessaggioInviato: Mar 10 Apr, 2018 18:50    Oggetto: Un padre della fantascienza: Clifford Simak   

Ho letto con piacere questa carrellata su Simak. A mio parere, manca solo un titolo tra i romanzi da ricordare di questo grande autore, cioè "L'ospite del senatore Horton" (detto fra noi, invece, a me "La bambola del destino" era piaciuto moltissimo).
Anacho
Goa'uld Goa'uld
Messaggi: 1002
MessaggioInviato: Mer 02 Mag, 2018 14:48    Oggetto:   

A dire il vero qualcosa di Simak è ancora disponibile.
Sul sito di Elara sono disponibili a un ottimo prezzo per un'edizione splendida diversi romanzi, da Il villaggio dei fiori purpurei a Oltre l'invisibile, passando per la miglior edizione italiana di City mai pubblicata.
In totale undici libri di uno dei più grandi autori della fantascienza, alcuni dei quali irrinunciabili per un vero appassionato.
senji
Horus Horus
Messaggi: 2570
Località: toscana
MessaggioInviato: Sab 05 Mag, 2018 09:40    Oggetto:   

Di Simak per fortuna si trova quasi tutto in ebook.(grazie a chi "condivide").

Concordo solo parzialmente con l'articolo e le impressioni di Massimo.
Ho letto un buon 80% dei suoi romanzi sf e francamente non direi che Simak è un autore ottimista, anzi ... malinconico, crepuscolare, sognatore e, si, "speranzoso", certo una persona profonda e sensibile capace di vedere il marcio dell'umanità (intesa ovviamente nel suo caso come la società americana di quegli anni) che spesso, nelle sue storie, prevale o cmq pervade. Vero però che una vena di ottimismo o forse più precisamente speranza pervade anch'essa i suoi romanzi ed i suoi personaggi... quindi forse la definizione + giusta è un pessimista speranzoso... ?

Curiosamente dei romanzi (sf) citati da Massimo Bianco me ne mancano almeno tre (ingegneri cosmici, oltre l'invisibile e la bambola del destino che avevo cominciato ma tanto brutta impressione mi fece che abbandonai dopo poche pag.) ma posso dire di averne letti almeno 12 (più un altro paio in tempi remoti che mi ricordo poco) e anche in questo non sono molto d'accordo sulla sua "classifica": ovvio che i gusti personali incidono moltissimo ma per es. io ritengo che l'anello intorno al sole sia un grande romanzo. Così come altro es. l'opera migliore di Simak : all'ombra di tycho, neanche citata.
Mentre invece giudizio ben + modesto esprimerei per alcuni titoli citati, come i giorni del silenzio, il villaggio dei fiori purpurei o il modestissimo camminavano come noi.
Concordo però con il succo finale del discorso, un grande autore, particolare ed atipico, sensibile e poetico, spesso bislacco o anche "vecchio" nei contesti e in alcuni aspetti sociali ma da cui appredendere e sognare molto. Un autore da scoprire per chi ha voglia di qlcsa di diverso.
Lasciamo poi perdere il discorso editoriale, velo pietoso, per fortuna ci sono gli ebook e la rete.

[ per chi fosse interessato qui c'è la lista dei romanzi di Simak che ho letto fino ad oggi, altri 4/5 ne ho in coda di lettura...
(Curiosamente la funzione ricerca della mia pag. Librarything mi ci ha infilato anche Solaris di lem... boh..) ]
big bang
Agguantatore a strisce
Messaggi: 19
MessaggioInviato: Sab 02 Feb, 2019 22:47    Oggetto: gusti personali   

quando si scrive di un autore, privilegiare i gusti personali è abbastanza inevitabile. però ci dovrebbero essere alcune considerazioni critiche che, al di là dei pareri in termini di gusto, permettano una valutazione maggiormente equilibrata.
in questo senso dispiace vedere così poco considerato un titolo importante come Why call them back from heaven (Infinito). Dal punto di vista del soggetto, della trama e delle sue implicazioni, è probabilmente uno dei titoli più importanti della storia del genere. Che poi lo stile non sia da grande romanzo, lo si può dire di tutti i lavori di Simak, e quindi non può essere il motivo per limitarne la portata.
ma anche questo è un semplice parere personale.
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