Di ponti e apocalissi


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Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 18 Ago, 2018 11:47    Oggetto: Di ponti e apocalissi   

Martedì ora di pranzo accendendo la tv è mi sono trovato di fronte un pezzo di ponte, l'immagine fissa, immobile ed irreale.
Nell'incredulità del momento, la mente mi ci ha portato immediatamente sopra, perché su quel ponte ci sono passato una marea di volte fin da quando ero piccolo, è un percorso inciso nella memoria, anche per la sua particolarità.
Ok, non mi è mai piaciuto, stretto, ondulato, non dava certo una sensazione di sicurezza, però rimaneva impresso.

La seconda immagine che mi è venuta in mente è un ponte crollato identico ormai abbandonato e sopraffatto dalla vegetazione ricordo di qualche film di fantascienza, subito mi ho pensato al Golden Gate dalla nuova saga del Pianeta delle Scimmie, però cercando ho trovato non poche immagini di ponti distrutti in modo simile, ognuno vittima di una apocalisse diversa

Un orda di scimmie intelligenti


Godzilla


I Kaiju in Pacific Rim 


I Breen in Star Trek


alla fine ho trovato le immagini da I Am Legend, così simili a quelle della tv ... 



Ogni apocalisse ha i suoi mostri, per le nostre basta la "normalità" Sad 


Ultima modifica di Nirgal il Sab 18 Ago, 2018 12:26, modificato 2 volte in totale
Paolo7
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MessaggioInviato: Sab 18 Ago, 2018 12:15    Oggetto:   

Sul blog di Bardi ci si chiedeva come faremo a far fronte alle sempre più necessarie manutenzioni delle infrastrutture con risorse sempre minori. Problema non solo italiano, comunque, anche se nel nostro caso sarebbe già qualcosa recuperare un po' di fondi dalla famigerata "mangiatoia"...
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 18 Ago, 2018 12:36    Oggetto:   

Io ho sentito una marea di servizi, interviste, commenti, etc... 
In francia ce ne sono almeno 840 che andrebbero chiusi, anche la germania è piazzata male, come pure gli stati uniti.
Alla fine in sintesi pare che gli unici che stiano lavorando come si deve siano i cinesi.
I ponti sono progettati per una determinata durata di vita, per esempio il Morandi doveva durare 50 anni (in pratica fino al 2017), giunti a fine vita si abbattono e si costruiscono nuovi ponti in base a criteri più moderi, quelli attuali sono progettati per durare 100 anni.

P.S: ho messo a posto le immagini
Paolo7
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MessaggioInviato: Sab 18 Ago, 2018 12:52    Oggetto:   

Credo che anche per altri paesi valga la storia della torta sempre più piccola; al netto di priorità sbagliate, negligenze, ecc.
Davide Siccardi 2
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MessaggioInviato: Sab 18 Ago, 2018 14:32    Oggetto:   

Si poi capia che dagli anni ottanta i parta con progetti e lavori che tengano conto delle mutate condizioni di traffico e che per fare bella figura i politici e contropolitici di turno toppino i lavori perché tanto e' una favola che il morandi crolli. Io ci sono passsto sopra un' infinità di volte e sarei potuto essere tranquillamente uno di quelli volati giù di sotto.
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 18 Ago, 2018 21:39    Oggetto:   

Il problema è che si continua a sentire qualsiasi cosa, ma non dai politici, su quelli ho steso un velo pietoso, anche se sarebbe meglio stenderci sopra un viadotto ...

Per esempio il primo giorno sentivo il prof Remo Calzona che spiegava come lo stesso Morandi nel 1977 fosse preoccupato dal comportamento del ponte (qui ne parla https://www.youtube.com/watch?v=Jb4Hb9V8N4I), poi lo stesso prof. parla del Viadotto della Magliana a roma e dice che va chiuso,  leggi un po' articoli e sembra che effettivamente quel ponte sia un classico esempio di "creatività italiana".
Oggi salta fuori un altro professore che afferma che il ponte è stato controllato un anno fa e non ha problemi.
Quindi a chi credi ? 

Alla fine è sempre il solito gioco, se una cosa serve il modo di tenerla aperta si trova.

Considerando che le stime attuali per Genova senza ponte parlano di danni all'economia per miliardi, 50mila posti di lavoro a rischio, etc .... 
Cosa sarebbe successo se autostrade avesse chiuso il ponte dicendo che era pericoloso?
Davide Siccardi 2
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Dom 19 Ago, 2018 10:30    Oggetto:   

Ah ma bastava raddopiare e limitare il traffico. Solo che in m lti lo hanno impedito
il_Cimpy_Spinoso
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MessaggioInviato: Lun 20 Ago, 2018 04:41    Oggetto:   

Davide Siccardi 2 ha scritto:
Ah ma bastava raddopiare e limitare il traffico


Raddoppiare i piloni? Raddoppiare la larghezza del ponte? Raddoppiare i controlli?


Ultima modifica di il_Cimpy_Spinoso il Lun 20 Ago, 2018 11:02, modificato 2 volte in totale
Paolo7
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MessaggioInviato: Lun 20 Ago, 2018 08:08    Oggetto:   

Ermetismo a parte, fa piacere sapere che Davide non era da quelle parti al momento del crollo...
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Lun 20 Ago, 2018 09:10    Oggetto:   

Io di ponti non mi intendo. Materiali, staticità, portata, non mi intendo un cazzo. Però di buon senso mi intendo: se tu fai i controlli (di qualunque genere) e poi viene giù non un pezzo di cemento, che rischi di ammazzare uno che cammina sotto, no, viene giù tutto, tu i controlli non li sai fare.
O non li hai fatti, o non li sai fare, tertium non datur.
Paolo7
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MessaggioInviato: Mer 22 Ago, 2018 11:51    Oggetto:   

https://ugobardi.blogspot.com/2018/08/ponte-morandi-un-commento-caldo.html

Cito:

[...]tutte queste strutture possono resistere a lungo se sono oggetto di manutenzione appropriata. Ma il problema è che le grandi infrastrutture in cemento armato furono costruite in un periodo di rapida crescita economica. La crescita assicurava un surplus tale da potersi permettere queste e altre cose. Ma sono anni, ormai, che il paese decresce o, comunque, non cresce più in modo significativo. Allo stesso tempo, l’obsolescenza delle infrastrutture costruite nel passato costringe a investimenti sempre maggiori per la manutenzione.

E qui sta il grosso problema: si è detto che il ponte Morandi aveva raggiunto il punto in cui demolirlo e costruirne un altro sarebbe costato meno che continuare ad effettuare la manutenzione. Probabilmente questo non è ancora valido per tutto quello che è stato costruito negli anni 50 e 60, ma ci dobbiamo arrivare e probabilmente ci arriveremo prima di quanto non si pensi. E allora ci troveremo nella necessità per un’economia in declino di impegnarsi nella ricostruzione di quello che era stato costruito in un’economia in crescita. Forse non impossibile, ma non c’è più il surplus di una volta bisogna tirar fuori le risorse da qualche altro settore che ne avrebbe altrettanto bisogno: sanità, istruzione, previdenza, eccetera. Scelte dure, per non dire altro.

A questo punto, qualcuno dirà, “bisogna far ripartire la crescita” – slogan ormai assai logoro ma ancora popolare. Il problema è che siamo di fronte a una crisi strutturale di cui ci aveva allertati già nel 1972 lo studio “I Limiti dello Sviluppo.” Ve ne ricordate? Eh, si, si parlava appunto di allerteinascoltate!

E allora, che facciamo? Cerchiamo di tenere in piedi quello che abbiamo e evitiamo di impegnarci in imprese folli che ci metterebbero in guai ancora peggiori: vi rendete conto che solo pochi anni fa si parlava ancora del ponte sullo stretto di Messina come una cosa da farsi? [...]
Tobanis
Antinano Antinano
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Località: Padova
MessaggioInviato: Gio 23 Ago, 2018 12:37    Oggetto:   

Eppure la costruzione di un ponte fa AUMENTARE il PIL. Se per assurdo iniziamo a ricostruire tutti i ponti vecchi, il PIL sale. Visto che per tanti il PIL è sacro, si sappia che così è...
Rdaneelolivaw
James T.Kirk James T.Kirk
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Località: Novara
MessaggioInviato: Gio 23 Ago, 2018 13:01    Oggetto:   

C'è qualche ingegnere qui?
Come si smonta ora quello che rimane? Ci vogliono delle gru più alte del viadotto?
Paolo7
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MessaggioInviato: Gio 23 Ago, 2018 13:50    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:
Eppure la costruzione di un ponte fa AUMENTARE il PIL. Se per assurdo iniziamo a ricostruire tutti i ponti vecchi, il PIL sale. Visto che per tanti il PIL è sacro, si sappia che così è...

Sale anche il debito, e il nostro è già enorme. 
Davide Siccardi 2
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Gio 23 Ago, 2018 20:09    Oggetto:   

Raddoppiare nel senso del raddoppio della gronda. Non fstto per... Ragioni elettorali. Le opere di manutenzione straordinaria vengono pagate molto bene un azienda certamente privata ha tutto l' interesse a dimostrarne la necessità farle e farsele pagare. La verità, una, e' che atlantia non e' un'azienda privata di tasca famiglia benetton ma un fondo di investimento statale internazionale con gestione "amica". Statalismo puro


Ultima modifica di Davide Siccardi 2 il Gio 23 Ago, 2018 20:11, modificato 1 volta in totale
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