Spin, esce in Italia il romanzo premio Hugo di Robert Clarle


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Ven 31 Ago, 2018 07:56    Oggetto: Spin, esce in Italia il romanzo premio Hugo di Robert Clarle   

Spin, esce in Italia il romanzo premio Hugo di Robert Clarles Wilson

Un intrigante gioco temporale in chiave planetaria e cosmica: esce in Italia il romanzo che nel 2006 valse il Premio Hugo all'autore canadese



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Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 31 Ago, 2018 07:56    Oggetto: Spin, esce in Italia il romanzo premio Hugo di Robert Clarle   

Buon romanzo, niente di più; in questo caso una buona traduzione potrebbe aiutare, visto che in originale il romanzo è usa un linguaggio abbastanza "spartano".
Nonostante ci siano dei seguiti, il romanzo è pienamente autoconclusivo, personalmente non ho sentito la necessità di proseguire la serie.
cortomaltese
Scaraburra
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MessaggioInviato: Ven 31 Ago, 2018 14:43    Oggetto:   

Salve. Ma esattamente la trama qual'é ? Non è che si capisca molto dalla sinossi della quarta di copertina. C'è una membrana (cupola) che circonda la terra.....e poi ? Quaalcuno potrebbe spiegare qualcosa di più ?
Grazie .
Otrebla
Amante Galattico Amante Galattico
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MessaggioInviato: Ven 31 Ago, 2018 19:47    Oggetto:   

La membrana separa la Terra dal resto della Galassia e gli scienziati si accorgono che il tempo scorre molto più lentamente sul pianeta che nel resto dell'universo...
seguono i tentativi per capire perché, come attraversarla etc... etc...
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 31 Ago, 2018 21:24    Oggetto:   

Il romanzo inizia con 3 ragazzi, che guardano il cielo e vedono scomparire le stelle, si scopre che "qualcuno" ha avvolto la terra in una membrana.

Il romanzo racconta gli effetti dell'evento sulla società umana raccontata attraverso le esperienze di questi 3 ragazzi, uno diventa uno scienziato e dedica la sua vita a scoprire il mistero legato allo spin, un altro diventa  medico e sua sorella entra in una chiesa/setta religiosa.
Ludwig von Drake
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Gio 06 Set, 2018 09:20    Oggetto: Spin, esce in Italia il romanzo premio Hugo di Robert Clarle   

Io credo che Spin sia un romanzo in grado di unire la fantascienza speculativa alla narrativa “umana”.


Stiamo parlando di un premio Hugo (oltre che Seiun, Grand Prix de l'Imaginaire e altri) ed è indicato da Goodreads come uno dei testi più rilevanti del genere nel XXI secolo.
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 06 Set, 2018 10:27    Oggetto: Re: Spin, esce in Italia il romanzo premio Hugo di Robert Cl   

Ludwig von Drake ha scritto:
Stiamo parlando di un premio Hugo (oltre che Seiun, Grand Prix de l'Imaginaire e altri) ed è indicato da Goodreads come uno dei testi più rilevanti del genere nel XXI secolo.

L'hugo è un premio popolare assegnato da appassionati, quindi ti trovi libri di grande qualità, come libri puramente godibili, come per esempio RedShirts di Scalzi.
Discorso analogo per Goodreads, o per Locus, che la piazza a 4° posto tra o migliori romanzi del XXI sec. con il podio composto da Old Man's War, Anathem e The Windup Girl.
Personalmente la cosa che maggiormente mi ha colpito è la semplicità linguistica, è probabilmente l'unico libro in cui non ho mai avuto la necessità di ricorre ad un dizionario per qualche termine nuovo.
Lo stile in un libro di fantascienza non è tutto, però perché un libro sia al top per me ci vuole anche una qualità nella scrittura.
Ribadisco è un buon romanzo, ma rispetto a cose come, facendo esempi a caso, Hyperion, La mano Sinistra delle Tenebre, Neuromante, American God's, La Città e La Città, La Trilogia di Marte, qui siamo almeno una categoria sotto.
Ludwig von Drake
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Ven 07 Set, 2018 07:29    Oggetto: Spin, esce in Italia il romanzo premio Hugo di Robert Clarle   


[justify:fd36b0d58f]“Dove c’è gusto non c’è perdenza.”[/justify:fd36b0d58f]

[justify:fd36b0d58f]Prendo atto della tua opinione strettamente personale, ma come detto per me Spin rimane un capolavoro, anche se non ho avuto bisogno del vocabolario per leggerlo.[/justify:fd36b0d58f]

[justify:fd36b0d58f]Tra l’altro, non ho avuto bisogno di vocabolario neanche per leggere Asimov. Il suo linguaggio e il suo stile sono reader-friendly, ma La Trilogia della Fondazione resta per me una pietra miliare della fantascienza.[/justify:fd36b0d58f]

[justify:fd36b0d58f]Allo stesso modo, secondo me, Spin riesce a narrare una storia che appassiona, ben costruita, intrigante e che non cede né dal punto di vista speculativo né dal punto di vista dell’indagine dell’animo umano.[/justify:fd36b0d58f]

[justify:fd36b0d58f]In generale, io ho grande rispetto per il pubblico dello Hugo e se la maggior parte degli amanti del genere e non solo considera il libro tra i top del secolo credo che un motivo ci sia.[/justify:fd36b0d58f]

[justify:fd36b0d58f]Detto questo, anche persone che un tantino di fantascienza ne sanno lo hanno definito come opera meritevole:[/justify:fd36b0d58f]

[justify:fd36b0d58f][url:fd36b0d58f="https://solelontano.com/2018/02/diario-fantascientifico-ovvero-le-segnalazioni-un-appassionato-nostalgico-iv-puntata/"]https://solelontano.com/2018/02/diario-fantascientifico-ovvero-le-segnalazioni-un-appassionato-nostalgico-iv-puntata/[/url:fd36b0d58f][/justify:fd36b0d58f]
Tobanis
Antinano Antinano
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Località: Padova
MessaggioInviato: Ven 07 Set, 2018 14:44    Oggetto:   

Rispetto i pareri di tutti ma questo era quello che scrivevo di Spin:


"...penso che questo romanzo per alcuni versi, non sia granchè, per altri, invece, non sia male. 
Di che parla. Di punto in bianco, non ci sono più le stelle. Si scopre a breve che la Terra è stata avvolta da una membrana permeabile, le stelle ci sono ancora, ma non è più dato vederle dal suolo terrestre (idem la Luna: non si vede più neanche lei). Chi sia stato, e perché, non si sa. I tre protagonisti quella notte sono dei ragazzi, e saranno protagonisti anche nel resto del romanzo, da adulti. Il secondo fatto sconcertante è che il tempo, fuori dalla membrana, cioè nello spazio, scorre velocissimo, un anno qua sulla Terra equivale a circa 100 milioni di anni nel resto dell’Universo. Questo pone un problema decisivo: il Sole non è eterno, se tra 3-4 miliardi di anni si espanderà fino a noi…e cioè, tra 30-40 anni (ora) terrestri, saranno cavolacci amari. La membrana che ricopre la Terra (lo “Spin” del titolo) proteggerà gli abitanti dal Sole in futuro? 
Insomma, detta così non è male, il romanzo pare intrigante, e pure alcune soluzioni adottate nell’opera (es. la terraformazione di Marte, magari fattibile quando si ha in pratica tutto il tempo del mondo, se non dell’Universo) sono accattivanti. Ripeto, infatti, che per certi versi questo libro non è male. Quello che non funziona è piuttosto ovvio, per me, e alla fine si riferisce al poco talento dell’autore. Che ci regala, si fa per dire, personaggi di poco o nullo interesse, e poco spessore, poco più che clichè, macchiette, e mai persone vere. I dialoghi spesso fanno cadere le braccia, così come le descrizioni mostrano molte volte poca capacità tecnica. Il problema grosso insomma è che il signor Robert Charles Wilson non è un grande scrittore, qua almeno, e questo inficia tutto. Non voglio sottolineare poi un libro che percorre i decenni e dove mai nessuno fa una battuta, una pausa, mai nessuno dei protagonisti (tutti odiosi) smette per un attimo di prendersi sul serio, di smettere un momento gli abiti della macchietta che è, ma a parte tutto ciò, che non è obbligatorio, ma gradito: temo che mr. Wilson si sia dato un compito che lo eccede nella capacità, e non di poco, radunando idee non sempre originalissime, seppure ben incastrate. 
Meritava un Hugo? Non direi, per me siamo sul sette, sul caruccio e nulla più, il classico libro dove trovi due – tre spunti, o momenti, e che mai più penserai di rileggerti, un giorno, per gustarlo meglio."


PS in questo Forum di persone che un tantino ne sanno, a livello amatoriale, ce ne sono un mucchio, tra questi io sono l'ultimo degli ultimi, comunque.
PPS il rispetto per il pubblico degli Hugo temo sia non mal posto ma che vada da loro guadagnato di più, specie negli ultimi anni. Ma è una mia opinione.
Nirgal
Horus Horus
Messaggi: 8003
MessaggioInviato: Ven 07 Set, 2018 16:36    Oggetto:   

Non quoto perché c'è qualche casino a livello di visualizzazione coi tag.

La premessa un po' scontata è che tutte le opinioni sono strettamente personali. 

Per quel che riguarda gli Hugo abbiamo visto anche di recente come  possano essere falsati, dai vari puppies, ai voti dati per "simpatia" visto che non avevano letto i libri.
Aggiungi che i voti popolari restano opinioni di massa basati su quello che è più popolare, ricordiamoci anche che le masse considerano la fantascienza un genere "minore", per usare un termine lusinghiero.

L'Hugo, con una giuria popolare, premia il romanzo che piace di più tra quelli che riescono a raggiungere una grande diffusione.

Di Hugo ne ho letti molti, alcuni mi sono piaciuti, altri meno. Però per mettere un libro nei top, per me deve essere completo.

Spin è un libro buono, ma che è rimasti impresso principalmente per 2 motivi: un linguaggio molto semplice ed il fatto di non avere nessuna voglia di leggere i seguiti, che per me è molto raro, specialmente per un libro che considero buono.

Per quel che riguarda il fatto di usare un linguaggio semplice o user friendly non è un problema, però lo stile e la ricchezza di linguaggio per me fanno parte della qualità di un libro, quindi sono necessari per considerarlo un capolavoro.

Ribadisco ritengo che un libro per essere un capolavoro debba essere completo, quindi idee, storia e stile, devono essere tutte di altro livello.
Questa sensazione che nella fantascienza ci sia una specie di autolimitazione, per cui se è un buon romanzo a livello di idee, non importa se è scritto in modo adeguato, non mi piace.
Oggi uno scrittore di fantascienza non mi pare sia stilisticamente inferiore ad uno scrittore non di genere.

Poi i giudizi sui libri sono più complessi, per i libri di fantascienza ancora di più, perché coinvolgono anche un fattore scientifico che può essere mutevole; per esempio quando si specula sul futuro a medio breve/termine si rischia sempre di originare un romanzo che "invecchia" male.

Quindi posso concordare che si considerino delle pietre miliari del genere alcuni libri, anche se non sono il meglio della fantascienza.
Ludwig von Drake
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Sab 08 Set, 2018 19:09    Oggetto: Spin, esce in Italia il romanzo premio Hugo di Robert Charle   

Commenti molto interessanti. Io ritengo Wilson un ottimo scrittore e Spin un testo perfettamente riuscito.

Direi che non resta che dare ai posteri (lettori) l'ardua sentenza.

:-)
Ludwig von Drake
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Sab 08 Set, 2018 19:10    Oggetto: Spin, esce in Italia il romanzo premio Hugo di Robert Charle   

Lasciare (non dare) ai posteri... Wink
cortomaltese
Scaraburra
Messaggi: 6
MessaggioInviato: Lun 10 Set, 2018 10:06    Oggetto:   

Mi avete convinto. Lo leggerò . Grazie a tutti.
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