Romanzi "sopravvalutati"


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Autore Messaggio
Paolo7
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MessaggioInviato: Ven 21 Dic, 2018 14:51    Oggetto:   

Ma in realtà a leggere oggi molti classici si ha l'idea che siano sopravvalutati. Very Happy Molti hanno più valore come documento d'epoca..
Davide Siccardi 2
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Ven 21 Dic, 2018 18:34    Oggetto:   

Paolo7 ha scritto:
Ma in realtà a leggere oggi molti classici si ha l'idea che siano sopravvalutati. Very Happy Molti hanno più valore come documento d'epoca..

Ni.
Vero che il romanzo ottocentesco aveva molto da sviluppare ed organizzare, vero che le barriere che pone l' evoluzione della lingua spingono piu' verso il valore storico che il grokkare il valore assoluto, ma e' anche vero che molti classici (alta o bassa letteratura) rimangono immortali.
Wilde e' sempre lui, dissacrante ed elegante, Melville che trovate noioso(non sensa qualche ragione) e' pero' sempre dio, Dracula e' un romanzo dal ritmo notevole ed immaginifico come pochi, ecc ecc ecc.
L' arcobaleno della gravita' rimarra' intatto nelle sue peculiarita' anche tra cento anni: oltre il gusto personale e' questo che definisce un classico, non esclusivamente il valore storico.
Paolo7
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MessaggioInviato: Ven 21 Dic, 2018 18:37    Oggetto:   

Ma infatti non intendevo generalizzare, i classici vanno letti e ognuno può ancora trovare le proprie perle in quel vasto oceano.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 21 Dic, 2018 22:40    Oggetto:   

Devo dire che più leggo i contemporanei, più mi pento di sprecare il mio tempo che invece potevo leggermi un classico, mannaggia.
Poi ci ricado, e poi mi ripento.
Poi de gustibus, I dolori del giovane Werther per me è top, piuttosto ecco, il Faust di Goethe è stato in gran parte una delusione.
Paolo7
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MessaggioInviato: Ven 21 Dic, 2018 22:46    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:
Devo dire che più leggo i contemporanei, più mi pento di sprecare il mio tempo che invece potevo leggermi un classico, mannaggia.
Poi ci ricado, e poi mi ripento.
Poi de gustibus, I dolori del giovane Werther per me è top, piuttosto ecco, il Faust di Goethe è stato in gran parte una delusione.


Mollato senza finirlo il Faust, devo ammettere. Ma non ho mai avuto un gran rapporto con Goethe.
Albacube
Reloaded Reloaded
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Località: Un paesello padovano
MessaggioInviato: Sab 22 Dic, 2018 01:41    Oggetto:   

Rdaneelolivaw ha scritto:
Davide Siccardi 2 ha scritto:
I dolori del giovane Werther.

Nel senso che si fotta Werther e di conseguenza Foscolo col suo Jacopo? Very Happy

Yes, this! Ovvero vale maggiormente per l'epigono italico... però pure il tedesco non scherza.
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