Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 11:39    Oggetto: Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore   

Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore di Urania

Aveva sessantacinque anni. Già da qualche tempo era in ospedale per problemi respiratori.



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Emilio Desalvo 2
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 11:39    Oggetto: Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore   

Chapeau.
flatfish
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 12:05    Oggetto: Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore   

Indimenticabile
Alfredo Castelli-1
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 12:38    Oggetto: Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore   

In questi casi non so cosa dire. Ci siamo incrociati l'ultima volta a Lucca Comics dopo esserci mancati per un pelo due giorbi prima al festival di Fantascienza di Trieste. Ci eravamno ripromessi un pranzo prenatalizio, Purtroppo non lo faremo.
ziopippi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 15:29    Oggetto: Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore   

grande perdita per la fantascienza italiana... condoglianze alla famiglia e a chi gli voleva bene
"Where is the God of tits and wine?" - Tyrion Lannister
Gran Dux Gargaros
Trifide Trifide
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Località: Sotto un ponte
MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 15:39    Oggetto: Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore   

Non ci posso credere... svegliatemi da quest'incubo...
Anacho
Vorlon Vorlon
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MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 15:39    Oggetto:   

Un grande vuoto per una grande e inaspettata perdita.
Addio, e grazie di tutto.
Gran Dux Gargaros
Trifide Trifide
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Località: Sotto un ponte
MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 15:55    Oggetto:   

Grande direttore e attento alle cose italiane... ricordo i discorsi sulle pagine uraniche sulla famigerata via italiana alla SF, ricordo certe frecciatine critiche (e a ragione) su certi vecchi curatori che negavano i dischi volanti a Lucca... E' stato sotto la sua direzione infatti che Urania si è aperta ai nostri autori. Non so fino a che punto fu merito suo il successo di Evangelisti e in seguito di altri autori italiani.
Lato Urania, ricordo una sola caduta: la stagione pocket, ma scommetto che la vera colpa fu di chi stava al vertice... Sarei curioso di leggere l'articolo di cui parla Sosio...
Considero sua la migliore traduzione di Lvecraft da noi.
Ne avrei di cose da dire, ma per essere rimasto senza parole, tanto posso fare.

RIP e condoglianze alla famiglia. Cioè condoglianze a tutti noi...

PS
Quale futuro per Urania, ora?
Gian Filippo
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 17:00    Oggetto: Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore   

Giuseppe, amico da più di 40 anni.
Lo avevo sentito proprio pochi giorni fa al telefono e non sembrava preoccupato per la sua salute, più che altro scocciato per la degenza. Gli avevo chiesto un intervento per un prossimo libro e lui aveva aderito volentieri, dandomi anche dei suggerimenti per gli altri capitoli. Questo epilogo terribile è giunto quanto mai inaspettato.
Mi dispiace che non abbia fatto in tempo a vedere la Guida ai narratori italiani del fantastico, dove aveva contribuito con un piccolo articolo ma era anche ampiamente citato per il suo ruolo di grande critico e curatore. 
L’ultima volta che lo avevo visto di persona era stato il 22 e 23 settembre, a Firenze, dove era venuto in occasione della manifestazione “Il ritorno di Lovecraft” di Pratolino. Avevamo cenato insieme e il giorno dopo prima del convegno lo avevo portato a fare un giro; avevamo chiacchiarato amabilmente, come sempre, e ricordo che gli avevo citato il suo primo articolo che ho letto, una recensione su Dune apparsa con il titolo “Ecologia di un mondo circolare” sul Notiziario CCSF nei primissimi anni Settanta. Gli avevo detto che il saggio era ancora validissimo e lui era sembrato compiaciuto, del giudizio e del fatto che me lo ricordassi, ma forse anche di più del fatto che lo giudicassi favorevolmente: come tutte le persone serie era convinto di aver progredito e di essersi affinato come critico. Questo è indubbio, ma anche quaranta e più anni fa la sua cultura era notevole e così la sua capacità di andare a fondo nell’esaminare quello che leggeva.
Una persona entusiasta del suo lavoro, un profondo conoscitore della letteratura popolare non solo fantastica, un maestro per molti ma soprattutto un caro e affidabile amico
Gian Filippo Pizzo
Art (Akmeno) Fabra
Morlock
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MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 19:33    Oggetto: Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore   

Era il marchio di garanzia della buona fantascienza. Grazie per tutto. 
Davide Siccardi 2
Trifide Trifide
Messaggi: 227
MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 20:17    Oggetto:   

Un po' piu' poveri.
Sergio Donato
Subdirdir Subdirdir
Messaggi: 509
MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 22:28    Oggetto: Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore   

Addio.
In un gruppo di sciocchi il mediocre è un genio.
http://sergio-donato.blogspot.com
Alphaorg
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Sab 15 Dic, 2018 22:37    Oggetto: Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore   

era "il curatore" per eccellenza delle collane di fantascienza che mi hanno accompagnato durante la fanciullezza e l'adolescenza...
Recenso
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Dom 16 Dic, 2018 17:49    Oggetto:   

Sad
"Signor Lippi".
Io lo chiamavo così. 
Non gli davo del "tu", come è abitudine in questo ambiente. Su Facebook gli davo del "lei" e quando lo incontravo di persona del "voi". Non per tenerlo a distanza ma per rispetto. Un rispetto che si era meritato.
Giorni fa si parlava di persone splendide nel campo della fantascienza.
Ne ho sentite tante su di lui in questi anni. Io ho conosciuto una persona veramente a modo.

La prima volta che ho interagito con il Signor Lippi... gli ho tirato le orecchie, in senso figurato. 
Si era in un gruppo di fantascienza, su Facebook. Come spesso accadeva in quel periodo, vari membri del gruppo erano finiti a dibattere sul sesso della fantascienza e sulle regole per scriverla. Metodi differenti si fronteggiavano in una discussione lunga ma civile. C'era anche il Signor Lippi. 
Io mi trovavo in disaccordo con la sua opinione... e niente: scrissi una delle mie solite arringhe, argomentando la mia visione come se tenessi una lectio magistralis all'università. 
Sì, io ho fatto la predica al patron di Urania, all'incarnazione della fantascienza in Italia, sì. 
E sì, sapevo già bene chi fosse.
Ecco. Se fossi stata una "serva", come blatera qualche mio/a hater, mi sarei stata zitta, ma avevo già l'abitudine di fare quello che ritenevo giusto e non quello che mi conveniva. 
Inserii il commento, garbato e civile, e lasciai la conversazione portandomi dietro una non buona prima impressione di lui. 
Diciamolo pure: era una pessima impressione. Non volevo neanche più averci a che fare con lui, avevo proprio chiuso.

Un autore di Urania che raccolse il mio sfogo mi assicurò che, invece, era una brava persona. 
- Dagli una seconda occasione.
Lo accontentai.
Chiesi l'amicizia Facebook al Signor Lippi. A quel tempo, nel suo profilo, faceva precedere nome e cognome dal titolo "Signor".  Pensai che, memore di quella predica, non mi avrebbe manco accettata. Altre persone se l'erano legata al dito per molto meno, quindi... Invece mi accettò e fu anche molto gentile.

Dopo qualche mese, avevo già capito che l'autore aveva ragione su di lui. Il Signor Lippi era adorabile.
Ne ebbi la conferma quando lo incontrai a una convention. 
Vista la sicurezza con cui, mesi prima, aveva difeso le sue opinioni contro l'altra fazione, lo immaginavo alto due metri.
Mi trovai davanti una persona di una dolcezza disarmante e con un sorriso da strappare abbracci.
Quando mi palesai, si illuminò subito e mi accolse con squisita gentilezza.
- Ah, sì, ricordo: Barbera, la scrittrice napoletana.
Non l'avevo mai visto sulla mia bacheca, credevo che non leggesse i miei status. Invece era ben informato, mi citò anche alcune mie pubblicazioni.

In questi anni l'ho incontrato a varie convention, e anche su Facebook ho avuto modo di apprezzare la sua ironia, l'arguzia, la sua mente vivace e la profonda cultura, non solo letteraria, che lo contraddistingueva. 
Anche se viveva al Nord, non mancava volta che non ricordasse gli anni trascorsi in Campania. 
Gli leggevo la nostalgia negli occhi. Quando mi guardava era come se vedesse Napoli, il mare del Cilento, gli strapiombi della costiera amalfitana. 

Come ho detto, non gli davo del "tu". Su Facebook gli davo del "lei", mentre di persona gli davo addirittura del "voi". 
Qui in Campania c'è l'usanza di dare del "voi", oggi meno che in passato. Lo si dava anche ai genitori, ma può capitare di sentirsi appellati col "voi" anche oggi, mentre camminate in strada. 
A me veniva spontaneo rivolgermi a lui con il voi, paradossalmente perché lo sentivo familiare, un signore d'altri tempi. L'ultima volta che l'ho visto di persona lo ha evidenziato proprio lui.
- La senti? - diceva a una mia amica, indicando me con il sorriso gentile e lo sguardo sornione di chi ti svela un segreto. - Con me non usa il "tu", come fate tutti, ma il "voi".
- E perché? - domandava l'altra. In quanto giovane, forse non conosceva queste usanze.
- Perché da noi si fa così: è una forma di rispetto.
"Da noi". Non aveva mai smesso di essere un uomo del Sud. Un signore d'altri tempi a cui volevo bene.
Per me era uno zio che incontravo alle feste di famiglia, le convention. Uno zio che, pur abitando lontano, non ti dimenticava mai. Era sempre un piacere riabbracciarlo, ascoltarlo raccontare della sua vita e della sua carriera, della sua "amata fantascienza", come la definiva. 
Non mi ha mai fatto sentire intrusa nella fantascienza, né inferiore per il mio essere autrice e non autore, ma, anzi, era paterno, sempre pronto a dare consigli. Sempre affettuoso e dolce, con i modi che esprimevano affetto, rispetto, il piacere di interagire con te. 

Non abbiamo mai fatto una foto insieme. Non gliel'ho mai chiesta. Non mi veniva neanche di pensarci. Mi bastavano le nostre chiacchierate. 
Avevamo invece una nostra tradizione, nata spontaneamente: al compleanno e alle feste, gli facevo gli auguri con una delle illustrazioni di pin-up anni '50, spesso di fantascienza, che lui adorava. (Piacciono anche a me, per la verità, non le ho mai trovate volgari né offensive, ma belle ed eleganti).
A ogni ricorrenza, una pin-up illustrata diversa. 
Quest'anno non potrò farlo, purtroppo Sad

Ho fatto bene ad accontentare quell'autore e non fermarmi alla prima impressione. Se l'avessi fatto, oggi sarei meno addolorata, ma avrei meno ricordi lieti.
Sono felice di averVi conosciuto, Signor Lippi, mi mancherete tanto. Fate buon viaggio nello spazio infinito.
claudio magni
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Gio 31 Gen, 2019 20:53    Oggetto: Ci ha lasciati Giuseppe Lippi, il più grande curatore   

Mi dispiace per Lippi, che ci ha lasciati troppo presto.  Però, per quanto mi riguarda, il miglior curatore di Urania resta Gianni Montanari.
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