Captain Marvel entra nel club del miliardo di dollari


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Ven 05 Apr, 2019 22:49    Oggetto: Captain Marvel entra nel club del miliardo di dollari   

Captain Marvel entra nel club del miliardo di dollari

E a dispetto di una certa fascia di pubblico misogino, Carol Danvers ha ufficialmente sfondato il tetto del miliardo di dollari di incasso a livello globale. Il volo non è ancora finito e presto la rivedremo anche in Avengers: Endgame.



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mikronimo
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MessaggioInviato: Ven 05 Apr, 2019 22:49    Oggetto: Captain Marvel entra nel club del miliardo di dollari   

È davvero un piacere vedere come lo stupido odio internettiano venga ridotto al silenzio dai fatti...
"E' tutto un gran casino, ma nel mondo reale va molto meglio" parafrasando Isaac Asimov, nelle presentazioni ai Premi Hugo.
jetscrander
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MessaggioInviato: Sab 06 Apr, 2019 09:21    Oggetto:   

Francamente il film non mi è sembrato un gran che, spero si possa scrivere senza essere accusato di misoginia....
Nirgal
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MessaggioInviato: Sab 06 Apr, 2019 10:01    Oggetto: Re: Captain Marvel entra nel club del miliardo di dollari   

mikronimo ha scritto:
È davvero un piacere vedere come lo stupido odio internettiano venga ridotto al silenzio dai fatti...

Certo che finché qualcuno commenta il sesso o la razza dei giornalisti che la intervistano invece che la loro professionalità, giusto per farsi u po' di pubblicità, non ci si può certo aspettarsi qualcosa di diverso.
mikronimo
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MessaggioInviato: Sab 06 Apr, 2019 15:28    Oggetto: Re: Captain Marvel entra nel club del miliardo di dollari   

Nirgal ha scritto:
mikronimo ha scritto:
È davvero un piacere vedere come lo stupido odio internettiano venga ridotto al silenzio dai fatti...

Certo che finché qualcuno commenta il sesso o la razza dei giornalisti che la intervistano invece che la loro professionalità, giusto per farsi u po' di pubblicità, non ci si può certo aspettarsi qualcosa di diverso.

Se l'attrice principale di un film di fatto bandiera del Girl Power, tanto di moda e forse necessario in certe situazioni, fa la dichiarazione di voler maggiore rappresentanza (giornalistica) delle minoranze (a fronte della maggioranza di maschi bianchi di mezz'età, che come tali si comportano), dichiara di voler alzare un polverone, di voler fare marketing e, in definitiva, evidenzia un fatto reale, chi si lamenta dimostra, come minimo di aver scarso discernimento, di essere un complessato e di non aver neanche capito un granché di come funziona il mondo e internet... la reazione di cui parili ci sta, ma la figura di fesso/a non l'ha fatta la Larson.
mikronimo
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MessaggioInviato: Sab 06 Apr, 2019 15:31    Oggetto:   

jetscrander ha scritto:
Francamente il film non mi è sembrato un gran che, spero si possa scrivere senza essere accusato di misoginia....

E perché mai... tu parli in base ad una tua personale opinione, nata da esperienza altrettanto personale e non perché toccato nel vivo di misogino, come fatto da pochi suonati ben prima di aver visto il film, nella speranza di boicottarlo...
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 06 Apr, 2019 21:13    Oggetto: Re: Captain Marvel entra nel club del miliardo di dollari   

mikronimo ha scritto:
Nirgal ha scritto:
mikronimo ha scritto:
È davvero un piacere vedere come lo stupido odio internettiano venga ridotto al silenzio dai fatti...

Certo che finché qualcuno commenta il sesso o la razza dei giornalisti che la intervistano invece che la loro professionalità, giusto per farsi u po' di pubblicità, non ci si può certo aspettarsi qualcosa di diverso.

Se l'attrice principale di un film di fatto bandiera del Girl Power, tanto di moda e forse necessario in certe situazioni, fa la dichiarazione di voler maggiore rappresentanza (giornalistica) delle minoranze (a fronte della maggioranza di maschi bianchi di mezz'età, che come tali si comportano), dichiara di voler alzare un polverone, di voler fare marketing e, in definitiva, evidenzia un fatto reale, chi si lamenta dimostra, come minimo di aver scarso discernimento, di essere un complessato e di non aver neanche capito un granché di come funziona il mondo e internet... la reazione di cui parili ci sta, ma la figura di fesso/a non l'ha fatta la Larson.

La Larson ha semplicemente sollevato un tema alla moda, dimostrando però di non aver nessun rispetto per la professionalità di chi lavora, uomo o donna che sia.
A seguire l'evento ci vanno dei giornalisti, devono saper fare il loro lavoro. Sesso, razza e religione non sono un fattore in alcun modo rilevante per quello che fanno e chiunque classifichi questi lavoratori in base a questi fattori è o incompetente o in cerca di pubblicità ed in entrambi i casi fa delle discriminazioni.

Quindi la Larson ha fatto la figura dell'ochetta superficiale, allo stesso livello dei troll che le sono andati dietro.
mikronimo
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MessaggioInviato: Sab 06 Apr, 2019 21:51    Oggetto: Re: Captain Marvel entra nel club del miliardo di dollari   

Nirgal ha scritto:
mikronimo ha scritto:
Nirgal ha scritto:
mikronimo ha scritto:
È davvero un piacere vedere come lo stupido odio internettiano venga ridotto al silenzio dai fatti...

Certo che finché qualcuno commenta il sesso o la razza dei giornalisti che la intervistano invece che la loro professionalità, giusto per farsi u po' di pubblicità, non ci si può certo aspettarsi qualcosa di diverso.

Se l'attrice principale di un film di fatto bandiera del Girl Power, tanto di moda e forse necessario in certe situazioni, fa la dichiarazione di voler maggiore rappresentanza (giornalistica) delle minoranze (a fronte della maggioranza di maschi bianchi di mezz'età, che come tali si comportano), dichiara di voler alzare un polverone, di voler fare marketing e, in definitiva, evidenzia un fatto reale, chi si lamenta dimostra, come minimo di aver scarso discernimento, di essere un complessato e di non aver neanche capito un granché di come funziona il mondo e internet... la reazione di cui parili ci sta, ma la figura di fesso/a non l'ha fatta la Larson.

La Larson ha semplicemente sollevato un tema alla moda, dimostrando però di non aver nessun rispetto per la professionalità di chi lavora, uomo o donna che sia.
A seguire l'evento ci vanno dei giornalisti, devono saper fare il loro lavoro. Sesso, razza e religione non sono un fattore in alcun modo rilevante per quello che fanno e chiunque classifichi questi lavoratori in base a questi fattori è o incompetente o in cerca di pubblicità ed in entrambi i casi fa delle discriminazioni.

Quindi la Larson ha fatto la figura dell'ochetta superficiale, allo stesso livello dei troll che le sono andati dietro.

Seguita a sfuggirti il punto: non ha offeso nessuno ma ha chiesto maggiore rappresentanza anche di giornalisti delle altre minoranze a fronte del fatto, che non sono io a stabilire, ma è semplicemente tale, che negli USA, in particolare, c'è una fortissima manipolazione dell'informazione di stampo maschilista e di supremazia bianca. Che altro dovrei dire? Nulla, c'è la sacrosanta libertà di pensiero e parola; vale per i troll, vale per la Larson, vale per me e per te, ma noi esprimiamo i nostri pensieri con una certa calma (anche se definirla ochetta non è carino e nemmeno corretto, ma tant'è, se è quello che ne pensi per aver detto la sua), i troll no (e nemmeno quelli a cui si ispirano): è tutto qui il problema nel voler boicottare un qualcosa perché si "odia" certi discorsi e non si accetta di non avere il potere assoluto sugli altri, che "sono inferiori, che dovrebbero essere messi a tacere", etc. Ecco perché non posso che appoggiare qualunque discorso che si oppone a certi poteri, ceti, categorie, sette, e via discorrendo.
il_Cimpy_spinoso
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MessaggioInviato: Sab 06 Apr, 2019 23:09    Oggetto:   

Ragazzi, qui (nei commenti) mi sa che si confondono i temi:

Un conto è la misoginia, un altro è la richiesta dei fan di Capitan Marvel di non stravolgere il personaggio. Come quando la Torcia (o anche Heimdall l'albino) è stata fatta impersonare da un attore di colore - che qualche appassionato protestasse era pure comprensibile. Ma stante che i film sugli F4 avevano problemi ben più grossi, la faccenda ha fatto poca notizia

Qui invece sembra diverso - che sia perché il film potrebbe essere migliore? Forse, ma per saperlo, bisogna guardarlo...

Dài, state sereni e prendetevi del popcorn
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 07 Apr, 2019 10:54    Oggetto: Re: Captain Marvel entra nel club del miliardo di dollari   

mikronim  o ha scritto:

Seguita a sfuggirti il punto: non ha offeso nessuno ma ha chiesto maggiore rappresentanza anche di giornalisti delle altre minoranze a fronte del fatto, che non sono io a stabilire, ma è semplicemente tale, che negli USA, in particolare, c'è una fortissima manipolazione dell'informazione di stampo maschilista e di supremazia bianca. Che altro dovrei dire?

Per me c'è una contraddizione di fondo, sempre la stessa quando si parla di certi argomenti, si fa coincidere un problema culturale, con uno razziale o di genere.
Lo stampo WASP del giornalismo americano, è un problema culturale, qui la cosa è diversa.
La Larson ha visto che a seguire il tour press di Ms Marvel, c'era una netta prevalenza di giornalisti maschi bianchi,  partendo da questo ha iniziato ad chiedersi il motivo.
Ora questa è un'analisi basata su un profilo razziale, la stessa cosa che accade in america ai neri che sono fermati molto più frequentemente dalla polizia (ed è pure illegale).
Non ha parlato della qualità degli articoli scritti dai giornalisti che la seguivano, non si lamentata per un tono troppo maschilista delle recensioni.
Non ha neanche detto che è che si sono verificati casi di giornalisti esclusi dalle conferenze stampe per via di razza e colore.
Se io vado a fare un lavoro e mi sento dire :"ma mandano sempre uomini", sinceramente il primo pensiero che mi passa per la testa è un bel vaffa....
Se vuoi uno professionista mi chiami io ti faccio il lavoro a regola d'arte, se poi non sei soddisfatta ti lamenti, però se appena arrivi ti lamenti per il mio genere o la mia razza, sei offensiva/o e poco intelligente.
Tornado al discorso in oggetto, se andiamo ancora più in profondità, ha fatto tale discorso parlando durante il tour del film su Ms Marvel !
Ora già il mondo dei fumetti è un mondo che è sempre stato prevalentemente maschile, a questo aggiungi che Ms Marvel è un classico stereotipo WASP, versione aggiornata ai tempi moderni, ma sempre la classica bellezza ideala WASP (bella, bionda, sexy, etc...).
Per di più la Larson è parte di un mondo che diffonde e si nutre di stereotipi.
Non certamente il pulpito ideale da cui fare la predica.
Citazione:
[..] i troll no (e nemmeno quelli a cui si ispirano): è tutto qui il problema nel voler boicottare un qualcosa perché si "odia" certi discorsi e non si accetta di non avere il potere assoluto sugli altri, che "sono inferiori, che dovrebbero essere messi a tacere", etc. Ecco perché non posso che appoggiare qualunque discorso che si oppone a certi poteri, ceti, categorie, sette, e via discorrendo.

I troll sono un fenomeno che si manifesta su internet da tempi immemori, alcuni si divertono semplicemente a provocare o prendere per il c... che è un po' quello che è successo con i commenti postati, tipo "penso che eviterò il film, perché non vorrei ci fossero troppi maschi bianchi tra il pubblico".
Prese in giro del genere ci stanno, sono un risposta in linea all'atteggiamento della Larson, anche perché si sa che le recensioni postate prima del film, nel bene e nel male, non hanno valore.
Poi ci sono quelli usano internet come valvola di sfogo per le loro frustrazioni personali (gli haters), personalmente gli ignoro, sono del tutto irrilevanti, alla fine meglio che sfoghino li a scrivere che andando i giro a fare danni.
mikronimo
Goa'uld Goa'uld
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MessaggioInviato: Dom 07 Apr, 2019 13:29    Oggetto:   

@Nirgal: per primo ho detto che nelle parole della Larson ci vedevo un tentativo di farsi pubblicità e marketing in genere, quindi in questo siamo d'accordo; sono partito dal essere contento che questo fenomeno imbecille del trolling e dell'hating abbia fatto una brutta figura, perché seppure irrilevante ai fini pratici, è davvero una piaga su internet e perché (ammetto la mia colpa) ho un debole generale (le singole persone le valuto sul momento) per le donne e il "maschio" in generale lo sopporto con fatica...
Naismith
Vogon Vogon
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MessaggioInviato: Dom 07 Apr, 2019 23:47    Oggetto: Captain Marvel entra nel club del miliardo di dollari   

Nirgal ha scritto:


Non ha parlato della qualità degli articoli scritti dai giornalisti che la seguivano, non si lamentata per un tono troppo maschilista delle recensioni.
Non ha neanche detto che è che si sono verificati casi di giornalisti esclusi dalle conferenze stampe per via di razza e colore.
Se io vado a fare un lavoro e mi sento dire :"ma mandano sempre uomini", sinceramente il primo pensiero che mi passa per la testa è un bel vaffa....
Se vuoi uno professionista mi chiami io ti faccio il lavoro a regola d'arte, se poi non sei soddisfatta ti lamenti, però se appena arrivi ti lamenti per il mio genere o la mia razza, sei offensiva/o e poco intelligente.

Scusa se intervengo: quanto presenti tu è un'argomentazione che sembra convincente, e l'ho seguita anch'io anni fa, finché non fai un passo indietro e guardi il quadro generale.
Il problema non è se un gruppo di soli uomini scrive buoni o brutti articoli: il problema è perché i media mandano solo uomini a fare questo lavoro. Ingaggiano solo giornalisti uomini? Perché? Delle donne NON avrebbero saputo fare un altrettanto buon lavoro? Non possiamo provarlo, ma l'evidenza dice che *quando ne hanno avuto la possibilità* hanno fatto lavori non meno buoni degli uomini. Con l'argomentazione che porti tu si può sempre giocare facile: hanno tentato di ributtare le donne nelle cucine di casa, dopo che avevano dimostrato di poter lavorare nelle fabbriche al posto degli uomini, durante le due guerre mondiali. Pilotavano aerei verso il fronte, ma gli uomini non le volevano nelle cabine delle aerolinee. Dottoresse curavano bene quanto gli uomini, ma non le volevano nelle sale chirurgiche - se non dei film pornosoft degli anni '70. Non volevano votassero, tanto gli uomini sceglievano anche nel loro bene. Mi spiace, la verità è che se devo scegliere una persona sulla base del fatto che faccia bene il suo lavoro, devo poter giudicare tanti uomini quante donne, altrimenti *statisticamente* la mia scelta è fallace perché minata nelle basi. Non è moda, è cambiamento e crescita culturale. Guarda il film "Una giusta causa" e ti farai un'idea più chiara di cosa successe negli anni 70, in USA.
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 08 Apr, 2019 11:17    Oggetto: Re: Captain Marvel entra nel club del miliardo di dollari   

Naismith ha scritto:
Nirgal ha scritto:


Non ha parlato della qualità degli articoli scritti dai giornalisti che la seguivano, non si lamentata per un tono troppo maschilista delle recensioni.
Non ha neanche detto che è che si sono verificati casi di giornalisti esclusi dalle conferenze stampe per via di razza e colore.
Se io vado a fare un lavoro e mi sento dire :"ma mandano sempre uomini", sinceramente il primo pensiero che mi passa per la testa è un bel vaffa....
Se vuoi uno professionista mi chiami io ti faccio il lavoro a regola d'arte, se poi non sei soddisfatta ti lamenti, però se appena arrivi ti lamenti per il mio genere o la mia razza, sei offensiva/o e poco intelligente.

Scusa se intervengo: quanto presenti tu è un'argomentazione che sembra convincente, e l'ho seguita anch'io anni fa, finché non fai un passo indietro e guardi il quadro generale.
Il problema non è se un gruppo di soli uomini scrive buoni o brutti articoli: il problema è perché i media mandano solo uomini a fare questo lavoro. Ingaggiano solo giornalisti uomini? Perché? Delle donne NON avrebbero saputo fare un altrettanto buon lavoro? Non possiamo provarlo, ma l'evidenza dice che *quando ne hanno avuto la possibilità* hanno fatto lavori non meno buoni degli uomini. Con l'argomentazione che porti tu si può sempre giocare facile: hanno tentato di ributtare le donne nelle cucine di casa, dopo che avevano dimostrato di poter lavorare nelle fabbriche al posto degli uomini, durante le due guerre mondiali. Pilotavano aerei verso il fronte, ma gli uomini non le volevano nelle cabine delle aerolinee. Dottoresse curavano bene quanto gli uomini, ma non le volevano nelle sale chirurgiche - se non dei film pornosoft degli anni '70. Non volevano votassero, tanto gli uomini sceglievano anche nel loro bene. Mi spiace, la verità è che se devo scegliere una persona sulla base del fatto che faccia bene il suo lavoro, devo poter giudicare tanti uomini quante donne, altrimenti *statisticamente* la mia scelta è fallace perché minata nelle basi. Non è moda, è cambiamento e crescita culturale. Guarda il film "Una giusta causa" e ti farai un'idea più chiara di cosa successe negli anni 70, in USA.

Premesso che penso che il fatto che stiamo discutendo della condizione femminile partendo da Ms Marvel è un esempio di come anche la fantascienza "leggera" possa offrire spunti di riflessione su tematiche sociali rilevanti, quindi ben vengano gli interventi.
Il tuo discorso ha senso solo se viene fatta una analisi profonda, il discorso vedo solo uomini senza un'analisi dei motivi può voler dire tutto e niente.
Perché non ci sono donne ? Ci sono giornaliste che erano interessate a seguire le conferenze stampa del film della Larson? oppure preferivano fare altro, magari seguire il film su Ruth Joan Bader Ginsburg ?
Ovvio se fai un riunione di redazione e di fronte alla possibilità di scegliere le donne preferiscono altri incarichi, il problema della Larson è semplicemente che ha fatto un film che interessa di più un determinato tipo di persone.
Poi eventualmente si può discutere perché le donne non siano più interessante a certi settori, ma questo è un discorso molto profondo legato ad un retaggio culturale vecchio di secoli.
Ci sono professioni, come interessi, che sono considerati di genere.
Professioni come meccanico, elettricista, idraulico, per fare esempi banali, sono considerate strettamente maschili, anche nel mondo dell'informatica, la percentuale di donne è sempre stata inferiore (per esperienza siamo sul 30% massimo).
I motivi sono molteplici, ma sorgono alla base, ci sono molte meno donne che si formano per tali professioni.
Quindi ovvio che se uno deve assumere è più facile che assuma un uomo invece che una donna, ce ne sono molti di più.
Discorso analogo si può fare a parti invertite.
Quindi alla fine il problema è spesso ben più a monte, la società tende a indirizzare le persone verso determinati percorsi formativi, per una marea di motivi, dai preconcetti a alla consuetudine passando per le mode etc...
Le soluzioni stile quote rosa però mi paiono peggio del problema, almeno se applicate in ambito lavorativo.
Se il numero di uomini tra cui puoi scegliere è nettamente superiore al numero di donne, è logico che in una azienda ci siano più uomini, non è una questione di discriminazione, ma semplicemente che scegliendo i migliori dei due gruppi mediamente ci saranno più uomini di qualità.
Pura questione di numeri.

Se si vuole cambiare bisogna partire nelle scuole e lavorare sui modelli culturali che vengono proposti fin da bambini, sviluppare una società dove chi porta diversità sia considerato un arricchimento, non un elemento da emarginare.
Una cosa che trovo molto strana nel tuo discorso è la frase "hanno tentato di ributtare le donne nelle cucine di casa, dopo che avevano dimostrato di poter lavorare nelle fabbriche al posto degli uomini".
Io se dovessi scegliere tra lavorare in fabbrica e fare la casalinga, opterei per la casalinga tutta la vita, andare a lavorare in fabbrica mi sembra una punizione.
Il lavoro della casalinga è molto più interessante, più vario e sotto molti aspetti più gratificante.
Questa idea per cui fare la casalinga sia una "punizione" mi pare più che altro imposta dalla società.
Poi ok, se una vuole fare altro libera di farlo, però col tempo ho sviluppato il sospetto, che questo modello culturale sia in realtà più conseguenza della necessità di aumentare i consumi (la famosa crescita) che ad una reale aspirazione umana.
L'idea di uno che vuole farsi 8 ore al giorno in fabbrica per sentirsi realizzato, beh mi lascia perplesso Smile
Chiudo cone due note cinematografiche. Su Ruth Bader Ginsburg, più che il film con la Jones, guarderei il documentario candidato agli oscar RBG.
Mentre sull'emancipazione femminile c'è un bel film svizzero, L'ordine divino, che affronta la tematica della concessione del diritto al voto alle donne in Svizzera negli '70.
mikronimo
Goa'uld Goa'uld
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MessaggioInviato: Lun 08 Apr, 2019 16:06    Oggetto:   

Bé, alla faccia del discorsetto leggero che facevo io... Smile i miei complimenti, davvero: ottimi approfondimenti, da un punto di partenza piuttosto banale. +1
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Sab 15 Giu, 2019 14:18    Oggetto: Captain Marvel entra nel club del miliardo di dollari   

I film Marvel strizzano l’occhio. Strizzano sempre e troppo l’occhio, tanto che gli verrà un tic, e a volte, come qua, la cosa è totalmente fuori luogo. L’errore più grosso di questo film è infatti averne completamente sbagliato l’impostazione. La bella protagonista che finisce sulla Terra non è spiazzata o furiosa (poco di entrambe), ma è a suo agio e va in giro a fare l’occhiolino a tutti, tra una battuta e l’altra. Tutto molto fashion, ma tutto fuori posto. La bella Brie Larson è più preoccupata di fare la figa che di vivere la sua avventura. L’effetto totale è straniante, come se gli stessi personaggi stessero recitando una parte (un film nel film), come se di loro e delle loro vite e dei pericoli che corrono e che corrono i loro amici, non gliene fregasse nulla. Pure Nick Fury pare più occupato a trovare la battuta giusta che altro. Ecco, questa levità, questa leggerezza, questo stizzaocchiolismo di solito funziona, qua no. Perché poi ne risulta un filmetto di nessuno spessore, vengono alla luce la trama banale e lineare, le parti scritte da un bambino delle elementari, gli ammiccamenti continui allo spettatore, una cazzata di film, insomma. Spettacolare sì, divertente senza dubbio ma…altro boh, l’ho già dimenticato. Film usa e getta e dimentica, da 6/7, in definitiva, che ha deluso molta critica e non ha fatto gridare al miracolo il pubblico.
Tutto quanto sopra però non conta nulla, se vediamo il botteghino. A fronte di costi elevatissimi, gli incassi sono stati marvellici, galattici, hanno rapidamente sfondato il muro del miliardo di dollari e al momento questo è il 22° incasso all-time. Un film insomma discutibile per qualità ma vincente per quantità.

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