IL FASCINO DEI CATTIVI


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Starcruiser
Vogon Vogon
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MessaggioInviato: Ven 22 Nov, 2019 07:22    Oggetto: IL FASCINO DEI CATTIVI   

So che sull’argomento si è discusso molto, io porto la mia versione.
Non sarà breve questa mia riflessione, vi avviso subito, circa tre pagine A4, quindi armatevi di pazienza se volete seguirla.
Molte persone, uso come esempio i fan di Guerre Stellari, ma potrei portare altri esempi del mondo della fantasia e del reale, sono affascinati dal mondo dei cattivi, del Nuovo Ordine, per stare in tema Guerre Stellari. Si travestono da Stormtrooper o da personaggi cattivi della serie. Ma anche i fan di altri generi fanno lo stesso. E non solo. Per qualcuno è ridicolo, per altri piacevole, ma forse in questo si nasconde qualcosa di più profondo.

Per iniziare occorre partire dall’inizio e da molto lontano.
Una delle attività principali di tutti gli esseri viventi è la sopravvivenza. Ogni essere vivente ha sviluppato le sue tattiche e strategie, basandosi su quello che la natura gli offre. Gli esseri umani hanno zanne ed artigli ridicoli, un mimetismo pacchiano ed abilità fisiche scadenti, però hanno il cervello molto sviluppato che compensa la mancanza di attributi fisici (so che su questo punto siete portati a fare molta ironia, ma soprassiedo).
Grazie alla capacità logicico-elaborativa del cervello, l’umanità può controllare l’ambiente che la circonda, valutando le minacce prima che si palesino e provvedendo a mettere in sicurezza l’ambiente, dove è possibile. Questo significa la tendenza a mettere ordine (Ordine) serve a fare in modo che il cervello non sia continuamente occupato a fare controlli ambientali e rimane più rilassato, da qui il senso di sicurezza. Discorso a parte le nostre camerette disordinate che per noi sono una tana, per definizione luogo sicuro, ed il disordine è solo la nostra fobia d’avere sempre tutto a portata di mano o perché non abbiamo tempo e voglia di mettere in ordine le cose appena ce ne dobbiamo disfare, ma questa è un'altra faccenda.
Ordine & Pulizia (O&P) ci fanno sentire più sicuri. Il concetto di O&P però non è opinabile. In tutte le culture questo concetto è molto simile. Ci possono essere delle varianti, minime e di facciata, ma la sostanza è sempre la stessa. Non c’è nulla di male in O&P, tutti a nostro modo cerchiamo di raggiungerla perché la fatica mentale è una condizione che cerchiamo sempre d’evitare. Un po’ per pigrizia ma anche per poterci concentrare su ambiti che riteniamo più interessanti. Nello specifico di Guerre Stellari, l’Impero si presenta con un forte impatto in termini di O&P. Tutto è lindo, organizzato, efficiente. Una condizione desiderabile. E questo è l’ambiente in cui si muovono i cattivi, i malvagi, gli oppressori, i maligni.
La figura dei cattivi in Guerre Stellari è spesso identica da personaggio a personaggio, con le opportune varianti. Nessuno però riesce a stimolare l’odio nello spettatore/lettore, come invece può accadere in altre opere o nella realtà. Questo perché la figura del cattivo porta verso quella che io chiamo una trappola mentale. La trappola mentale è una serie di fatti che il nostro cervello elabora ed alla fine porta a quella che sembra una conclusione ovvia, errata, ma considerata l’unica possibile. Sulla base di cosa?
E’ logico e ovvio che disponendo di tutte le variabili che influiscono su un fenomeno, ne prevedo i suoi effetti. Esempio primitivo. Sono al tramonto, sulla cima di una collina senza ripari. Intorno alla collina ci sono le impronte fresche di un leone. Quante probabilità ho che durante la notte quello venga a farmi visita? Parecchie. Un altro animale sarebbe in grado di fare la stessa analisi che abbiamo fatto noi? No. Noi cerchiamo tutti i dati possibili per poter elaborare e dominare gli eventi che ci riguardano. Una volta che abbiamo tutti i dati, la conclusione a cui arriviamo ci sembra l’unica possibile. Qui però entrano altre considerazioni. Se osserviamo dei fenomeni naturali appartenenti al regno delle scienze esatte, è difficile sbagliarsi, ma quando si applica questo metodo alle scienze sociali, allora tutto cambia. Le regole sociali non si basano su regole matematiche precise, ma di massima. Volendo queste regole le potremmo definire quantistiche, perché vi è una forte componente di casualità. Però, nella finzione, noi vediamo dei cattivi che realizzano piani complessi che devono garantire il successo. Come un giocatore di scacchi o di dama che imposta un metodo di gioco infallibile: deve vincere, per forza.
Nelle comunità umane, come in molte di quelle animali, emerge sempre la figura di un capo che domina gli altri. Il maschio alfa, il dominatore del gruppo, il cui unico scopo è prendere le decisioni più adatte alla sopravvivenza del gruppo. Nel nostro mondo, moderno e sociale, il maschio alfa non è più quello che picchia più forte, ma è quello che ci dimostra d’avere una logica superiore, di sapere come fare per ottenere quel O&P che noi desideriamo ma che per vari motivi non riusciamo a raggiungere. Se poi questo capo ottiene il favore di molte persone e noi siamo tra quelle, il senso di appartenenza, di comunità, ci fa sentire parte di un gruppo affiatato, quindi più forti. La famose leggi della jungla che conosciamo bene, dicono che il più forte ha la meglio sul più debole e che l’unione fa la forza. Nel modo descritto sopra noi siamo dentro in pieno in entrambe le leggi. Ci viene così difficile pensare che non si possa seguire il capo che abbiamo scelto e chi non lo segue o è stupido o lo fa apposta o oppure è stato ingannato.
Quanto descritto sopra si applica alla politica ma anche ad altri ambiti della nostra vita. Qualcuno lo ha applicato anche alle guerre. Se conosco tutte le variabili del mio avversario, posso sconfiggerlo. Anzi, lo sconfiggerò di sicuro. Da qui, i cattivi di Guerre Stellari che elaborano piani complicati per distruggere i loro avversari sicuri che si comporteranno in un certo modo. Nella realtà è successo che battaglie siano state vinte da condottieri che sapevano come avrebbero combattuto i loro avversari e li hanno sconfitti con le adeguate contromosse, ma è anche successo che piani di battaglia minuziosi siano falliti miseramente. Nel suo “Della Guerra”, von Clausewitz, nel 1800, scriveva che “il miglior piano di battaglia andrà in fumo al primo contatto con il nemico”. Una delle cose che gli uomini del passato imparavano a proprie spese era che in battaglia, per quanti piani si facessero, alla fine c’erano solo due cose che contavano ai fini della vittoria: il valore del combattente e la fortuna. Un concetto che nella filosofia ellenistica da cui nasce l’astrologia era rappresentato dal pianeta Marte. Marte era il dio della guerra, Marte rappresentava l’uomo (vedere il simbolo di Marte) ed infine rappresentava la caratteristica divina (tolemaica e cattolica) dell’imprevedibilità di Dio, per via della sua traiettoria che il povero Tolomeo e successori (Sistema Tolemaico o Geocentrico) non riuscivano a prevedere. L’uomo moderno invece è convinto che il caso sia dominabile con il controllo di tutte le variabili. Teoricamente vero se non fosse che non è dato possedere tutte le variabili e che i dati in nostro possesso possono essere alterati, artificiosamente, casualmente, volutamente o non essere tutti in nostro possesso. Nella finzione i piani perfetti vanno a rotoli proprio perché i protagonisti, o le vittime, reagiscono in modo imprevedibile con il loro coraggio, con l’intelligenza, la perseveranza, la fede, ed anche un pizzico di fortuna, condita con abilità fuori dal comune. Tutti elementi imprevisti che il cattivo non può padroneggiare. Quando inizia un conflitto, si fanno piani di battaglia nella speranza che funzionino e poi si lascia all’abilità del condottiero il superamento degli imprevisti. Saper padroneggiare gli imprevisti e volgerli a proprio favore è la prerogativa di abile un condottiero. Questo però la maggior parte di noi non lo comprende. Se in teoria il piano era perfetto, deve essere perfetto e l’avverarsi di casualità ci indispone. Troviamo simpatici i cattivi perché ai nostri occhi hanno fatto piani perfetti, accompagnati da un sistema O&P perfetto, quindi per definizione invulnerabile. Il fallimento del cattivo è anche il nostro fallimento, perché nell’esposizione del suo piano non abbiamo intravisto pecche di nessun tipo, quindi quello è un capo perfetto, ai nostri occhi. Anche tutto il suo mondo diventa perfetto, quindi un mondo desiderabile perché guidato e sistemato in modo che non vi siano minacce. Tornando ai fan di guerre Stellari. Impersonare un Darth Vader può essere visto come pensare d’essere una mente superiore, capace di piani elaborati e di possedere una forza straordinaria, o sognare d’avere tutto questo. Impersonare uno Stormtrooper, che a me stanno simpatici, è un po’ come ammettere di non possedere le abilità di un Vader, ma di voler sentirsi parte di un sistema O&P forte, perché riteniamo che la forza, fisica, sia il giusto metodo per obbligare gli altri ad accettare il mio sistema. Nella realtà tutto ciò è storicamente accaduto realmente, accade ed accadrà. Posso portare esempi concreti. Anche nella finzione però questo O&P così attraente ha un risvolto della medaglia. La massa di coloro che li accettano si rende disponibile ad obbedire agli ordini dei capi, visti come esseri superiori che si adoperano per il loro bene, e si sacrificano. I capi, sapendo d’avere questa massa pronta e disponibile, spesso cercano di sopraffare il nemico con la massa. Qualità contro massa è stato uno dei motivi di sfondo a molti conflitti. Quando un condottiero ha tanta forza a disposizione non fa economie. Non gli importa che le sue forze sono persone che poi vanno incontro a disagi se non anche alla morte, sono solo un mezzo per arrivare al suo scopo, che infine non è quello di avere una società migliore, ma solo quello di estendere il proprio potere su tutta l’umanità, per scongiurare il pericolo di minacce esterne e non controllabili, in quanto anche il capo è umano ed ha i suoi timori. Così la gente accetta anche sistemi ingiusti, a patto che le regole siano certe. Questo è il punto fondamentale che porta persone a vivere sotto sistemi O&P autoritari, solo perché chi ci vive vuole sistemi con regole certe, così sanno come muoversi per ottenere vantaggi personali. Sanno che in certe situazioni se la caveranno in un certo modo o che comunque c’è la probabilità di uscirne con certi sistemi. Questi sistemi O&P crollano quando anche queste certezze, queste modalità di fuga, vengono a mancare, allora gli esseri umani messi all’angolo si rivoltano, obbligati a ricorrere alla violenza per la loro sopravvivenza, a cui il sistema risponderà con la violenza. Il sistema sa che l’essere umano non vuole subire violenza, quindi la reazione violenta pare la soluzione ovvia perché la vittima della violenza non la vuole subire, perché ha da perderci, ma quando la vittima è stata messa in condizione di disagio e sa che non può uscirne, la violenza non farà altro che stimolare la vittima a reagire con più violenza, sia per quella che ha subito che per quella che teme di subire perché sa che il sistema reagirà e per logica in modo violento.
Dunque? Questa era più una riflessione sul nostro modo d’essere, sul come ci facciamo fuorviare da idee e notizie senza verificarne la provenienza o perché ci piacciono. Sulla pretesa che abbiamo di sapere tutto e dominare tutto, perché il dubbio appartiene ai più deboli, le certezze ai forti. Detto questo, se siete fan di Guerre Stellari e volete vestirvi da “cattivi”, continuate pure a farlo. Non significa che siete cattivi, perché impersonare l’avversario è anche un modo per demonizzarlo.
Comunque riflettete su quello che ho scritto.
Serve oggi un O&P? Di che genere? Per chi? Sulla base di cosa? A quale prezzo?
il_Cimpy_spinoso
Babbano in Incognito Babbano in Incognito
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Località: Ovunque
MessaggioInviato: Sab 23 Nov, 2019 07:56    Oggetto:   

Mi sono perso a "non sarò breve"...

Il fascino di alcuni cattivi, come ad esempio Dart Vader, è dato dalla personalità e/o dal potere forti.

Il fascino di altri, specie quando si parla di mascherarsi ad imitazione, è dato dalla bellezza e dalla complessità del loro costume. Poche principesse Leila, in questo caso, se non qualche bimba.

Altri ancora sono affascinanti perché in realtà veri ribelli.

Poi ci stanno quelli (tra i truccati) che cercano di spiccare dalla massa, e quindi scelgono invece un personaggio minore che (sperano) sia copiato il meno possibile...

Insomma, anche l'antieroe può avere il suo fascino, e di sicuro ha il suo perché, come pure le creature appariscenti e, per vestirsi come loro, pure insignificanti ma fancy: se ci vestissimo tutti da Principe Azzurro, sai che noia?! Almeno un paio di Capitan Uncino, qualche Crudelia Demon e un po' di robottoni ben hanno da esserci...
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni
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MessaggioInviato: Sab 23 Nov, 2019 08:53    Oggetto:   

E il prof. White di Breaking Bad?
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