UNDISCOVERED COUNTRY


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Antha
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MessaggioInviato: Mar 18 Mag, 2021 15:22    Oggetto: UNDISCOVERED COUNTRY   

Chiedo venia, oggi sono in vena di aprire 3D sui fumetti. Questo l'avevo già commentato alcune settimane fa. Visto che ora ho preso il secondo volume (devo ancora leggerlo però), richiamo quanto dicevo del primo
Volume uno - "Destino" - Futuro prossimo; da circa 30 anni l'America si è completamente isolata dal resto del mondo  (muro perimetrale nell'intero continente, sospensione delle comunicazioni, zero entrate/uscite, nessuna notizia). Mentre il resto del mondo (dominato dalle 2 potenze Euroafricana e Pan Asiatica) si trova alle prese con un mortale virus, dall'America giunge un invito a inviare una missione diplomatica, congiuntamente all'offerta di una cura. Quello che troveranno i 7 membri della missione (come peregrini di Hyperion) va ben oltre qualsivoglia idea si fossero potuta fare.
A partire dal fatto che a fronte di 30 anni "all'esterno", nell'America paiono passati secoli.
 Sceneggiatura della coppia Scott Snyder  e Charles Soule (all'attivo solita molta roba DC, Marvel, Image), che davvero mettono insieme un prodotto psichedelico che potrebbe accontentare molti palati e far storcere il naso ad altri. Ma evito spoiler, salvo dire che la chances ai prossimi volumi penso di darla (in totale dovrebbero essere 3)
Antha
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MessaggioInviato: Mar 14 Set, 2021 16:23    Oggetto:   

Volume due - "Unità" - Dopo aver affrontato numerose e dolorose peripezie nella "zona" chiamata Destino, il  gruppo - grazie al rocambolesco recupero di una chiave d'accesso - riesce ad aprire il passaggio che li porta in una nuova zona denominata "Unità". Qui il gruppo si troverà a dover fare pesanti conti, dal punto di vista etico e morale, coi problematici "compromessi" di una dimensione che apparentemente ha acquisito una piena sintonia di orientamenti e vedute.
In questo secondo volume, in uno al nuovo percorso (anche visivo), alle nuove insidie e ad ulteriori interrogativi che si propongono, trova peraltro anche spazio una maggiore chiarezza del contesto generale.
Grazie ad appropriati flashback si apprende di fatto qualche cosa in più sul percorso  che ha condotto gli U.S.A. al nuovo stato attuale. 
Trovo l'opera molto ma molto interessante. Una delle speculazioni sul futuro più forti che mi sia mai capitato di leggere negli ultimi anni. Entrambi i volumi mi hanno soddisfatto e a breve acquisterò il terzo che so essere già uscito.  

ATTENZIONE SPOILER
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Grazie ai flashback si apprende di un progetto avviato segretamente una decina di anni prima del giorno dell'isolamento, che si poneva, sostanzialmente, lo scopo di esasperare al massimo una definitiva autarchia americana. 
Dapprima con il drastico, totale e noto isolamento (non scevro da iniziali proteste e scontri di piazza); successivamente col superamento dei vecchi Stati e la divisione della Nazione in 13 zone indipendenti (in una sorta di rimando alle 13 colonie iniziali), ciascuna con leggi e prerogative diverse che conciliassero gli specifici orientamenti di vita delle persone. 
Infine con l'offerta (al dunque metabolizzata e gradita dal popolo americano), di essere facilitati nell'eventuale volontà di migrare e trasferirsi nella zona con lo stile di vita più consono alle proprie inclinazioni.
Il tutto, in una sorta di confermato federalismo, ove ogni zona - specializzata in rami diversi della scienza o della tecnologia - avrebbe fornito mutuamente alle altre i prodotti del proprio ingegno.
Ma forti contrasti insorti in seguito tra le zone, avrebbero portato negli anni successivi alla creazione di ULTERIORI muri divisori interni tra le stesse, divenute ora entità rigorosamente separate e talvolta in lotta tra loro.   A ciò si aggiunge che non meglio specificati esperimenti interni, hanno fatto si che il procedere del tempo (quei 30 anni contati all'esterno dagli USA), nelle varie zone avesse invece durate differenti. 
A Destino (una sorta di "nuova frontiera selvaggia", dove l'individualismo doveva essere esasperato) il gruppo si era trovato di fatto in una realtà mutata, soprattutto geneticamente, dopo un percorso di quasi un secolo e mezzo. Un secolo circa è invece il tempo che risulta trascorso a Unità, zona che ha privilegiato un progresso fortemente tecnologico e bio tecnologico.
Antha
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MessaggioInviato: Lun 27 Giu, 2022 17:27    Oggetto:   

Finalmente letto il terzo volume: "Possibilità". Continua il viaggio del gruppo "esterno", rocambolescamente giunto sul suolo americano nell'anno 2059, ovvero dopo 30 anni che la nazione USA non da più notizia di sé.
Premetto che vista la distanza tra un'uscita e l'altra - cui si somma il tempo in cui lascio in attesa i volumi acquistati - prima di approcciarlo ho riletto i 2 precedenti. Confermo alcune impressioni e considerazioni iniziali.
L'idea di base, la tematica affrontata, il filo rosso della storia, li trovo decisamente azzeccati e intriganti. Qualche riserva sul procedere della sceneggiatura.
E' indubbio che l'opera, fatta salva la situazione mondiale esterna agli USA, richieda un enorme livello di sospensione dell'incredulità. E per me questo è un limite. Non mi trovo del tutto a mio agio con letteratura speculativa che si discosta in misura drastica da potenziali realtà.
Vero è che in tali termini il c.d. patto con il lettore si presenta da subito, dal momento che dopo le prime 20 pagine del volume iniziale viene proposto quel quadro che in prima battuta avevo definito psichedelico per sottendere un certo bizantinismo nella stranezza delle situazioni.
In tal senso il terzo volume non si discosta dagli altri. Nuova zona, la "Possibilità" del titolo, nella quale in origine aveva trovato casa quella parte della popolazione ex USA più votata all'estro artistico in ogni sua declinazione, dalla letteratura alla musica. Ma quello che domina ora è una sorta i degenerazione del tutto, declinata a modello di atmosfere a cavallo tra il mago di Oz, un manga giapponese, un mondo alla westworld, il tutto calato in una generale un'esasperazione parodistica di miti e leggende americane.
A mio avviso non bastano le ricorrenti citazioni per elevare la dignità del volume, anche se ritengo che per un lettore americano più sgamato talune disgressioni possano risultare interessanti. Anche in questo volume si viene aiutati da flash back che concorrono a far meglio conoscere i personaggi oltre a schemi cronologici che raccontano quella che è stata la storia mondiale nei decenni successivi l'autoisolamento USA.
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