NeXT, la rivista del connettivismo


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_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 11 Apr, 2005 18:55    Oggetto:   

ma ti ho mandato la mail gia' da tempo! te ne rimando un'altra.
ora cmq non è più privata la mia email, pensavo fosse già pubblica... Embarassed
.





_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 10 Mag, 2005 16:18    Oggetto:   

volevo riportare l'attenzione sulla rivista Next che ho finito di leggere in questi giorni (lo sapevate che sono lentuccio o no? Sad ). l'ho trovata davvero bella e innovativa. Surprised
.





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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mar 10 Mag, 2005 17:24    Oggetto:   

_Kaos_ ha scritto:
volevo riportare l'attenzione sulla rivista Next che ho finito di leggere in questi giorni (lo sapevate che sono lentuccio o no? Sad ). l'ho trovata davvero bella e innovativa. Surprised


Be', che dire? Grazie per aver richiamato l'attenzione e per averlo fatto con queste parole. Embarassed

Adesso confezioniamo un bello spot promozionale e dimmi cosa ti è piaciuto e dove, invece, non ti abbiamo convinto, così magari cerchiamo di migliorare il tiro col prossimo numero. Wink

X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 11 Mag, 2005 13:50    Oggetto:   

ecco il resoconto:

Ho finito di leggere "Next" da pochi giorni. L'ho trovato bello e innovativo sotto molti punti di vista.
Per capirlo potrei dividere la rivista in tre parti:
una parte teorica sul connettivismo.
una parte poetica su poesie e riflessioni personali e "elettroniche" (mi par di aver capito che alcune sono riflessioni comuni "avvenute" online.)
una parte narrativa in cui si raccontano eventi e si commentano idee o eventualmente notizie.


Mi ha interessato sopratutto la parte sul connettivismo, lo trovo un argomento interessante e vorrei saperne ancora di più (avete consigli da darmi su dove cercare?).
Ad esser critico devo ammettere di non aver capito alla perfezione in cosa consista il connettivismo, nel senso che il manifesto appare per certi versi più poetico che scientifico/filosofico. Nel senso che si discosta dal "genere trattato" per avvicinarsi ad un genere più narrativo. Ma può essere anche un impressine semplicemente mia.


Mi sono piaciute anche tutte le poesie e le riflessioni presenti (alcune più, alcune meno). In certe occasioni posso dire che le ho trovate un po' frammentarie, nel senso che non erano legate le une alle altre e questo tendeva a distrarre un minimo il lettore. Magari uno o più nuclei tematici avrebbero focalizzato l’attenzione molto meglio (un po’ come nelle fotografie).
Una nota negativa che posso aggiungere è che certe poesie / riflessioni tendono ad essere troppo "tecniche", non so bene come spiegarmi in poche parole e se ne uso troppe rischio di esagerare con la libera interpretazione. Voglio dire che certi scritti tendono ad essere comprensibili esclusivamente da un "pubblico di nicchia" e in altre occasioni sacrificano il poetico al tecnico/scientifico. Ma non voglio con questo affermare che si tratti di un difetto, solo che io le "caratterizzerei" di più dandogli un risalto particolare e separato delle altre, così da far capire questa nuova terminologia ed allargare la nicchia senza disperderla “nel resto”.


Mettere per ultimo dei racconti è una bella idea, sono racconti al confine tra senso dell'assurdo e una sorta di fantascienza quasi onirica. Io avrei legato di più tra loro certi momenti del narrato per catturare di più l’attenzione, nel senso che ho trovato dei cambi di scena talvolta piuttosto repentini, ma sarebbe scrivere un altro tipo di racconto.

Non vedo perché escludere una vera e propria rassegna stampa in cui commentare o riportare o diffondere vere e proprie notizie reali a tema scientifico o fantascientifico. Magari prendendo spunto anche da TG attuali, come Leonardo o Neapolis.

Questo è quello che penso. in generale riassumo dicendo che è davvero un bel lavoro da non perdere. Continuate così per il futuro!!



“NeXT” – Parti principali:

Giornalistico – Filosofica [pp. 2-10] Avanti rendetelo reale
Il manifesto del connettivismo
Niente mappe per questi territori
Siamo alla svolta

Poetica [pp. 11-13] Versi connettivi
“Connettiva” [pp. 14-25] Solstizio d’inverno – l’evento

Narrativa [pp. 26-32] Venezia mon amì
Terre morte


Come si vede da questa suddivisione una caratterizzazione in nuclei tematici delle poesie (diversi paragrafi), secondo me, arricchirebbe la struttura. Non so se avete un limite di pagine, ma io darei più spazio ai racconti, sia come lunghezza, sia come numero; nel senso che potreste decidere di includere non solo racconti classici, ma anche semplici brevi pezzi di scrittura a tema. Un po’ come si fa nei corsi di scrittura creativa, non so se conoscete l’ambiente. Ve lo consiglio.

Ciao! Wink
_Kaos_

*end*
.





X
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mer 11 Mag, 2005 15:44    Oggetto:   

Kaos, come si suol dire hai fatto i raggi X alla nostra rivista. Non possiamo che esserne felici Cool . Passo a commentare nel dettaglio le tue giuste annotazioni.

_Kaos_ ha scritto:
ecco il resoconto:
Mi ha interessato sopratutto la parte sul connettivismo, lo trovo un argomento interessante e vorrei saperne ancora di più (avete consigli da darmi su dove cercare?).


È per questo che è nata Next Wink . Se vuoi maggiori riferimenti puoi fare due passi sui nostri blog: cybergoth e lo strano attrattore. Il periodo di dicembre e gennaio, strettamente a ridosso della nascita del nostro progetto, è particolarmente ricco di spunti.

_Kaos_ ha scritto:

Ad esser critico devo ammettere di non aver capito alla perfezione in cosa consista il connettivismo, nel senso che il manifesto appare per certi versi più poetico che scientifico/filosofico.


La tua è una giusta impressione. D'altro canto, quel manifesto dovrebbe servire solo come codice di una sensibilità, sempre che le sensibilità siano codificabili (un tempo lo erano, poi quello che è stato fatto dopo i surrealisti ha un po' messo in crisi gli addetti ai lavori che in genere se ne sono venuti fuori con emerite b****e, soprattutto qui da noi, ma lasciamo stare). Direi che comunque non esiste manifesto migliore dell'azione (in questo caso della parola). Se ti è piaciuta Next, significa che non sei poi così lontano dal modo di sentire che è alla base del connettivismo.

_Kaos_ ha scritto:

Mi sono piaciute anche tutte le poesie e le riflessioni presenti (alcune più, alcune meno). In certe occasioni posso dire che le ho trovate un po' frammentarie, nel senso che non erano legate le une alle altre e questo tendeva a distrarre un minimo il lettore. Magari uno o più nuclei tematici avrebbero focalizzato l’attenzione molto meglio (un po’ come nelle fotografie).


Hai ragione, un tema di fondo avrebbe senz'altro aiutato la lettura. Però si trattava di un numero zero che siamo stati costretti a tirare su dal nulla cercando di dare una panoramica che fosse la più estesa possibile dei nostri scopi. Concentrarci su una manciata di temi ci avrebbe fatti scadere nella monotonia. Per il futuro, però, sono allo studio programmi di coerenza (un po' come i concept album che facevano un tempo i Genesis o David Bowie, se intendi quel che voglio dire).

_Kaos_ ha scritto:

Una nota negativa che posso aggiungere è che certe poesie / riflessioni tendono ad essere troppo "tecniche", non so bene come spiegarmi in poche parole e se ne uso troppe rischio di esagerare con la libera interpretazione. Voglio dire che certi scritti tendono ad essere comprensibili esclusivamente da un "pubblico di nicchia" e in altre occasioni sacrificano il poetico al tecnico/scientifico. Ma non voglio con questo affermare che si tratti di un difetto, solo che io le "caratterizzerei" di più dandogli un risalto particolare e separato delle altre, così da far capire questa nuova terminologia ed allargare la nicchia senza disperderla “nel resto”.


Messaggio ricevuto.

_Kaos_ ha scritto:

Non vedo perché escludere una vera e propria rassegna stampa in cui commentare o riportare o diffondere vere e proprie notizie reali a tema scientifico o fantascientifico. Magari prendendo spunto anche da TG attuali, come Leonardo o Neapolis.


Questa è una bella idea, che in parte viene già messa in pratica su cybergoth. Però potremmo pensare di trasporla anche su carta.

_Kaos_ ha scritto:

Non so se avete un limite di pagine, ma io darei più spazio ai racconti, sia come lunghezza, sia come numero


Anche noi. Il numero 0 ci limitava non poco con le sue dimensioni. Dal numero 1, che avrà un volume praticamente doppio, estenderemo la sezione narrativa a ben 7 racconti (molti dei quali inediti).

Che dire? Ancora grazie per la collaborazione e a presto!
Wink X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
kipple-kremo
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MessaggioInviato: Gio 12 Mag, 2005 17:08    Oggetto:   

Io l'ho trovata tendenzialmente molto interessante, almeno nelle intenzioni (si tratta pur sempre di un numero 0). Ma non voglio esprimermi più a fondo perché scriverò qualche riga su Robot.
Dico solo che mi ha riaperto la mente a molte possibilità, e mi piacerebbe collaborare in qualche modo. Ma ancora ho idee nebulose, come del resto è questo numero bozza.
buon lavoro!
kipple-kremo
Cylon Cylon
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MessaggioInviato: Gio 12 Mag, 2005 17:09    Oggetto:   

Ah! un'altra cosa. Qualcuno ricorda !kung ?
Una webzine di qualche anno fa molto interessante
(e dico soprattutto a voi di NeXt).
X
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Gio 12 Mag, 2005 18:02    Oggetto:   

kipple-kremo ha scritto:
Io l'ho trovata tendenzialmente molto interessante, almeno nelle intenzioni (si tratta pur sempre di un numero 0). Ma non voglio esprimermi più a fondo perché scriverò qualche riga su Robot.
Dico solo che mi ha riaperto la mente a molte possibilità, e mi piacerebbe collaborare in qualche modo. Ma ancora ho idee nebulose, come del resto è questo numero bozza.
buon lavoro!


Kremo, la collaborazione mi pare che ti fosse già stata proposta da noi, o sbaglio?

kipple-kremo ha scritto:
Ah! un'altra cosa. Qualcuno ricorda !kung ?
Una webzine di qualche anno fa molto interessante
(e dico soprattutto a voi di NeXt).


Come no? Una manciata numeri, se non sbaglio, prima di estinguersi. Però era una bella realtà, che forse la carta avrebbe preservato dalla scomparsa. In effetti sul vecchio pc qualcosa dovrebbe essere sopravvissuto (pagine salvate nel limbo di un hard disk vecchio 10 anni...). Quando mi voglio commuovere vado a scavare nel cimitero...

Allora, restiamo in attesa del tuo pezzo (e soprattutto di Robot). E magari ci sentiamo in privato (dopo che l'hai scritto, ovviamente).

Ciao,
X
Ex tenebris, veritas.

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Ultima modifica di X il Ven 13 Mag, 2005 09:25, modificato 1 volta in totale
Quaoar
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MessaggioInviato: Gio 12 Mag, 2005 20:00    Oggetto:   

X ha scritto:
_Kaos_ ha scritto:

io "sono interessato" Embarassed


Kaos, ti ho mandato un messaggio privato... Se non mi mandi il tuo indirizzo e-mail non posso spedirti il pdf... Wink

X


Vi interessano i fumetti?
X
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Ven 13 Mag, 2005 09:25    Oggetto:   

Quaoar ha scritto:


Vi interessano i fumetti?


In realtà abbiamo già avviato una collaborazione con lo Studio Cagliostro di Palermo e non potendoci permettere di dedicare più di 8 pagine a numero la sezione è, diciamo, già coperta. Però qualche racconto puoi mandarmelo di sicuro, anzi, aspettavo proprio che ti facessi vivo (e come te altra gente che scrive e bazzica questo forum, loro sanno a chi mi riferisco...).

Resto in attesa,
X
Ex tenebris, veritas.

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kipple-kremo
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MessaggioInviato: Ven 13 Mag, 2005 15:51    Oggetto:   

Kremo, la collaborazione mi pare che ti fosse già stata proposta da noi, o sbaglio?

Allora, restiamo in attesa del tuo pezzo (e soprattutto di Robot). E magari ci sentiamo in privato (dopo che l'hai scritto, ovviamente).

Ciao,
X[/quote]

Ah, può darsi. La mia memoria è un concetto aleatrorio. Preferite raccontini o articoletti? Oppure azioni concettuali fatte a mezzanotte in una strada deserta della bassa padana? Smile))
kipple-kremo
Cylon Cylon
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Località: Terra
MessaggioInviato: Ven 13 Mag, 2005 15:53    Oggetto:   

X ha scritto:

Kremo, la collaborazione mi pare che ti fosse già stata proposta da noi, o sbaglio?

kipple-kremo ha scritto:
Ah! un'altra cosa. Qualcuno ricorda !kung ?
Una webzine di qualche anno fa molto interessante
(e dico soprattutto a voi di NeXt).


Come no? ...
Allora, restiamo in attesa del tuo pezzo (e soprattutto di Robot). E magari ci sentiamo in privato (dopo che l'hai scritto, ovviamente).

Ciao,
X


Ci riprovo. A quotare bene dico. E poi è aleatorio semmai.
quando le dita corrono più veloci della mente...
X
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mar 31 Mag, 2005 09:02    Oggetto:   

Ed eccomi qui nei panni dell'esattore. Mi pare che fosse stato stipulato un accordo verbale. Adesso le cose sono due:

a) siete dei lettori scrupolosi e metodici e probabilmente state pianificando una disamina critica della rivista da proporre come supplemento a qualche rivista di settore per vecchi accademici frustrati e boriosi (il che giustificherebbe il fatto che avete impiegato più tempo voi per leggerlo che noi per scriverlo);

b) qualcuno si è dimenticato dei patti.

Prima che mandi la mia squadra di segugi psichici a suonare il campanello (il che sarebbe per voi come una campana) c'è qualcuno che vuole argomentare una spiegazione?

X
Ex tenebris, veritas.

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cateye10
Qwisatz Aderach Qwisatz Aderach
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MessaggioInviato: Mar 31 Mag, 2005 15:31    Oggetto:   

Ricevuta e letta.

Molto interessante, getta una nuova luce su un mondo che viene visto o troppo vicino o troppo lontano dal proprio retroterra culturale: troppo vicino da chi ha scelto l'informatica, il WWW con annessi e connessi come professione...troppo lontano da chi queste tecnologie le usa solo come meri strumenti per raggiungere uno scopo e poi lascia perdere tutto lì.

A me la letture della rivista, soprattutto l'editoliare di X, ha fatto riaffiorare alla mene alcune mie riflessioni sul dualismo tra reale e virtuale, tra fruizione delle informazioni e partecipazione ad esse, tra "viaggiare senza muoversi" e vivere nella rete...sicuramnte nella, se la vogliamo chiamare così, fanzine sono forti i rimandi ad autori di sci-fi e al filone cyberpunk, ma ho notato anche una marcata vena sociologica, che prende spunto dai lavori di Morin e poi molto più marcatamente dalle teorie di McLuhan.

Molto bella la parte della discussione condivisa, anch se devo ammetere che il "tecnicismo" a volte tende a prendere un po' la mano, trasformandosi in un manierismo ed in un mero esercizio di stile da parte di chi manipola certi termini con disinvoltura, mala troppa manipolazione può racchiudere in un ermetismo troppo forte che tende ad allontanare un fruitore medio dall'idea di fondo.

Andiamo avanti con il connettivismo, faciamo il prossimo passo rialzandoci dalle cenei del Cyberpunk, che secondo me on è morto, ma si è dissolto e compenetrato nella vita di tutti i giorni, perdendo la sua aurea di novità, essendo diventato quotidianità.

Ciauzzz
Vi Veri Veniversum Vivus Vici
"Uomo che litiga con vacca sul muro e' come treno senza rotaglie: non va da nessuna parte"
Non provare mai a spiegare il computer a un profano. E' più facile spiegare il sesso a una vergine.
X
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mar 31 Mag, 2005 17:43    Oggetto:   

cateye10 ha scritto:
Ricevuta e letta.

Molto interessante, getta una nuova luce su un mondo che viene visto o troppo vicino o troppo lontano dal proprio retroterra culturale: troppo vicino da chi ha scelto l'informatica, il WWW con annessi e connessi come professione...troppo lontano da chi queste tecnologie le usa solo come meri strumenti per raggiungere uno scopo e poi lascia perdere tutto lì.

A me la letture della rivista, soprattutto l'editoliare di X, ha fatto riaffiorare alla mene alcune mie riflessioni sul dualismo tra reale e virtuale, tra fruizione delle informazioni e partecipazione ad esse, tra "viaggiare senza muoversi" e vivere nella rete...sicuramnte nella, se la vogliamo chiamare così, fanzine sono forti i rimandi ad autori di sci-fi e al filone cyberpunk, ma ho notato anche una marcata vena sociologica, che prende spunto dai lavori di Morin e poi molto più marcatamente dalle teorie di McLuhan.


Richiami illustri che abbiamo cercato di mettere in evidenza sia nel manifesto che negli editoriali. Mi fa piacere che tu sia riuscito a scavare sotto la superficie, cogliendo con spirito critico certe implicazioni che avrebbero potuto restare un po' oscure.

cateye10 ha scritto:

Molto bella la parte della discussione condivisa, anch se devo ammetere che il "tecnicismo" a volte tende a prendere un po' la mano, trasformandosi in un manierismo ed in un mero esercizio di stile da parte di chi manipola certi termini con disinvoltura, mala troppa manipolazione può racchiudere in un ermetismo troppo forte che tende ad allontanare un fruitore medio dall'idea di fondo.


Questo è vero ma, come già ho fatto notare ad altri lettori, quello è proprio un dialogo, un botta e risposta volto a far emergere le peculiarità delle diverse anime che sono alla base del connettivismo e di Next. Certo, a volte tendiamo a degenerare nell'ermetismo e nella cripticità: ti prometto che, come minimo, dal prossimo numero ci sforzeremo di essere meno nebulosi e più diretti. Te lo dobbiamo, come lo dobbiamo agli altri lettori.

cateye10 ha scritto:

Andiamo avanti con il connettivismo, faciamo il prossimo passo rialzandoci dalle cenei del Cyberpunk, che secondo me on è morto, ma si è dissolto e compenetrato nella vita di tutti i giorni, perdendo la sua aurea di novità, essendo diventato quotidianità.


Ecco, il cyberpunk è stato fatto morire dai suoi padri fondatori per due ragioni: la prima è quella che giustamente tu esponi. La seconda trova una sua ragion d'essere nella volontà di togliere la spina a un corpo moribondo prossimo a marcire quando non era ancora cadavere. La fine decretata da Sterling e Gibson è stato un po' un atto di clemenza, una eutanasia applicata prima che il movimento (già in fase stagnante da alcuni anni) si riducesse a mero fenomeno di costume e di moda dopo aver esaurito la sua carica dirompente. Noi vogliamo mettere gli ideali in prima linea, ed è quello che cercheremo di fare finché ci sarà possibile. So però che queste dichiarazioni possono risultare infarcite di retoricà, per questo ci sforziamo di esprimere le nostre idee nei fatti. È inevitabile però mantenere un filo diretto con i lettori e con gli interessati, perché il connettivismo è un progetto open source a cui tutti possono contribuire. Senza restrizioni di genere, estrazione sociale, età, livello di istruzione e pianeta di provenienza.

Grazie ancora per la tua cortesia Cateye10.
X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
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