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Autore Messaggio
Andras Eris
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MessaggioInviato: Mer 18 Giu, 2014 00:25    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:

Ma Iain Banks non lo cita mai nessuno? Piace solo a me? Wink
La cosa che ho adorato di Banks e del ciclo della Cultura è che non è una saga ma un mondo, e puoi leggere tranquillamente i libri separatamente senza alcun problema.
In effetti suggerirei di partire da Excession... Sicuramente il migliore.


Ti dirò, in questi ultimi mesi mi avete fatto venir voglia di cominciare il ciclo della Cultura, tanto che la scorsa settimana ho dovuto fare una scelta: la saga degli Heechee o il signor Banks. Ho optato per Pohl solo perchè la sua porta nell'infinito mi piacque molto, tempo fa e, ormai, il primo gradino era fatto. Spero al più presto di iniziare la seconda saga perchè ho letto molti commenti intriganti. Tu parlavi di ordine, c'è davvero un ordine consigliato o posso cominciare con qualunque di essi? E... ha una conclusione?
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Zakalwe
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MessaggioInviato: Mer 18 Giu, 2014 08:15    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
MatthewDeschain ha scritto:

Gaiman ho già letto tutto, Stephenson uguale, Simmons credo uguale, Ilium l'ho trovato veramente bruttino cmq, mi documento sugli altri e vedo di scegliere qualcosa.
...
Grazie comunque a tutti per i consigli.



Ma Iain Banks non lo cita mai nessuno? Piace solo a me? Wink
La cosa che ho adorato di Banks e del ciclo della Cultura è che non è una saga ma un mondo, e puoi leggere tranquillamente i libri separatamente senza alcun problema.
In effetti suggerirei di partire da Excession... Sicuramente il migliore.

BTW riprendendo il tema principale.
Ho iniziato e quasi terminato WWW1. Bello, anche se la storia è molto lenta e davvero completamente priva di azione (per ora). Mi incuriosisce moltissimo il seguito, ma vedremo come termina il primo prima di decidere...


Banks è uno dei miei scrittori preferiti e fra le varie opere (lette e rilette tutte da un pezzo) Excession sicuramente occupa uno dei primi posti...è il primo romanzo della Cultura in cui gli umani spariscono di frone alle Menti e Banks dimostra che sa rendere delle AI simili a dei immancabilmente spassose...

...e l'Oltraggio? vogliamo parlare dell'Oltraggio?
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HappyCactus
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MessaggioInviato: Mer 18 Giu, 2014 10:15    Oggetto:   

Andras Eris ha scritto:
HappyCactus ha scritto:

Ma Iain Banks non lo cita mai nessuno? Piace solo a me? Wink


Ti dirò, in questi ultimi mesi mi avete fatto venir voglia di cominciare il ciclo della Cultura, tanto che la scorsa settimana ho dovuto fare una scelta: la saga degli Heechee o il signor Banks. Ho optato per Pohl solo perchè la sua porta nell'infinito mi piacque molto, tempo fa e, ormai, il primo gradino era fatto. Spero al più presto di iniziare la seconda saga perchè ho letto molti commenti intriganti. Tu parlavi di ordine, c'è davvero un ordine consigliato o posso cominciare con qualunque di essi? E... ha una conclusione?


Quel che apprezzo molto di Banks è proprio che non c'è necessariamente un ordine predefinito, anche se inevitabilmente quello cronologico di stesura è consigliato. Infatti è evidente che Banks stava costruendo il suo universo pezzo a pezzo, e l'ambientazione e i temi vanno via via prendendo forma.
Il primo, Considera Fleba, è quello meno rappresentativo del ciclo, anche se secondo me è molto bello, ricco di azione e ritmo. I punti salienti sono solo abbozzati.
L'impero di Azad è invece il primo a portare certi temi e un certo ritmo costante, più riflessivo e meno d'azione, che domina in gran parte del ciclo. Bellissimo, e molto profondo .
La guerra di Zakalwe è forse il più emozionante a livello umano.
Excession ("L'altro universo" in Italiano) è superlativo. Qui viene affrontato il vero problema della Cultura, il tema principale, che è anche un problema che prima o poi l'umanità dovrà affrontare, il tema cioè dell'abdicazione dell'uomo al proprio destino.
Volgi lo sguardo al vento è comunque di livello molto alto ma non l'ho trovato memorabile.
Gli altri credo esistano solo in Inglese... e devo ancora affrontarli.

Credo che il più rappresentativo del ciclo sia forse L'impero di Azad, in cui il tema dell'influenza della Cultura nei destini degli altri popoli è affrontato in modo più approfondito, ci vedo una lettura della politica interventista americana della fine del 900. Forse in "la guerra di Zakalwe" tale tema è ancora più pressante... forse anche più rappresentativo.
Anche in Excession c'è questo tema, ma in un contesto più moderno ed avveniristico. E' senz'altro il mio preferito.
Vero, le IA sono state tratteggiate da Banks in un modo fantastico, l'umanità è soltanto un dettaglio sullo sfondo. E il bello del ciclo della cultura è proprio la varietà di esseri, a partire dalla variegata e colorata folla di AI , ciascuno con il proprio carattere, i propri vizi, e le proprie bizzarrie.
E l'Oltraggio è il nemico più assurdo che si sia visto dopo la razza Vogon, ovviamente.
Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi anche essere il campione del mondo, ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui.
Tobanis
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MessaggioInviato: Mer 18 Giu, 2014 10:50    Oggetto:   

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Zakalwe
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MessaggioInviato: Mer 18 Giu, 2014 11:23    Oggetto:   

Look to windward dovrebbe esser stato tradotto da Fanucci...Volgi lo sguardo al vento mi sembra.....ed anche gli altri della Cultura di Banks sono spettacolari...
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HappyCactus
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MessaggioInviato: Mer 18 Giu, 2014 11:39    Oggetto:   

Si, è esatto.

Ho appena acquistato "Dreaming Void", in inglese, dopo lungo meditare.
Spiace che pur esistendo in italiano in cartaceo, non sia stato portato in ebook... Vabbè, peggio per gli editori italiani e meglio per Tor+Amazon.

Prima avevo finito WWW1 di Sawyer.
Sarà che ultimamente la Sci-fi speculativa non mi fa impazzire, e desidero un po' più di ritmo... ma comunque l'ho trovato sotto tono, bello sicuramente, se non altro per le sorprendenti riflessioni della Ragazzina cieca; tuttavia dal mio punto di vista mi è stato necessario un ulteriore sforzo di sospensione dell'incredulità, masticando in un certo senso una parte della materia.
Interessanti le riflessioni sugli automi cellulari...

WWW2 e 3 hanno lo stesso non-ritmo?
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Zakalwe
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MessaggioInviato: Mer 18 Giu, 2014 12:07    Oggetto:   

se vuoi ritmo Dreaming Void non fa proprio per te.... Laughing
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HappyCactus
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MessaggioInviato: Mer 18 Giu, 2014 15:14    Oggetto:   

oh cavolo.
Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi anche essere il campione del mondo, ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui.
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 18 Giu, 2014 15:20    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
WWW2 e 3 hanno lo stesso non-ritmo?


Si più o meno tutto sullo stesso ritmo, forse un po' più veloce il terzo, o forse è solo il secondo mi era sembrato il classico libro in mezzo ad una trilogia.
Cmq mi paiono classici romanzi di Sawyer, belli, molto godibili, ma mai capolavori.
Fedemone
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Gio 19 Giu, 2014 16:30    Oggetto:   

Appuntamento con F&SF n°9 (di Aprile, siamo a Giugno e ancora non appare il nuovo): Bella copertina, spezza un poco la monotematicità precedente (con lo sfondo a fare da protagonista principale, anziché la solitissima bella figliuola) e introduce un po' il tema del numero, incentrato sulla religione e religiosità.
Fuoco Azzurro di Bruce McAllister: ucronia avvincente di vampiri nel basso medioevo, potrà il giovanissimo Santo padre Bonifacio XII fermarne l'orda come fece Leone con Attila? Ben scritto e sinistro al punto giusto.
La Kabbalah è invece protagonista occulto (e poteva essere altrimenti?) di Luz, che è ilo nome di un misterioso osso umano, divinamente inciso. Il suo segreto è dipanato nella struttura poco convenzionale che ricorda il pulp classico incrociato col giallo.
Paul di Filippo ci delizia ancora con le sue fantasie sfrenate, ove la scienza può diventare un vero e proprio culto con... Ettore Majorana come profeta!
Canta Pellegrino di James Patrick Kelley (nome eccellente) è un racconto brevissimo, anche se non propriamente il massimo dell'autore, su una nuova e bizzarra estasi mistica mentre Breve Novella Religiosa è un ironico e tagliente quadretto che si gioca sui cambi di punti di vista con relativo colpo di scena, giocando sul tema de “La risposta” di Fredric Brown.
Viene poi l'articolo postumo di Isaac Asimov, piacevole seppure ahinoi breve lettura con alcune idee sparse dell'autore, editate in questo 400esimo scritto come omaggio alla rivista che tanto lo ospitò. Sempre a proposito di frammenti, suceddono alcune brevi poesie di Robert E Howard (anche se la poesia in traduzione temo abbia poco senso, l'inserzione di tale varietà degli stili mi è piaciuta) in salsa epica, semplici, forse addirittura primitive, con l'idea fissa di eterno ritorno e di eterna lotta.
Cibo ad ogni Vivente è invece la vicessitudine di un vicario di provincia che si ritrova a essere il primo contatto con gli alieni. E se pensate che comunicare sia difficile, non avete ancora pensato ai pasti... Simpatico, nache se secondo me mantiene molto l'impronta di quando è stato scritto (non che sia un male ovviamente). Altro racconto postumo, di Borges con John Brunner (!), una super collaborazione che coglie il possibile dilemma teologico/morale dietro un fatto tanto inspiegabile quanto ombroso. Di avviso opposto nel suo vago ottimismo è il successivo racconto, che mi ha lasciaot un po' perplesso a dire il vero...
Echi di una stanza infinita è invece un racconto di guerra spaziale, dove però strategia e onore sostituiscono l'azione. Sottile, devo dire, e ben costruito, anche se il tema delal emmoria eprsa che ritorna è un cliché decisamente abusato.
Ligotti invece torna ai lettori italiani con il uso stile peculiare, barocco e morboso, quasi simbolista a volte, qui alle prese con un prete la cui malvagità è così velata da corrompore l'anima di un giovane senza colpo ferire. Ma non tutto fial epr il verso giusto ovviamente. Nella sua visionarietà e nel linguaggio sta la forza dell'autore, che o si ama o si odia.
Notte di adorazione è lento e in un certo senso ellittco dialogo di una coppia che preferisce al pensionamento il trasferimento in un villaggio alieno, particolarmente sospettoso verso gli stranieri, ma forse la notte anta verrà in loro aiuto. Mi è venuto in mente "embè?" alla fin del racconto, ma non è privo di fascino. Alla fine abbiamo "In cerca di Sant'Aquino", vecchio ma validissimo racconto di santità perduta e fede ritrovata (con tutti i problemi del caso... E' giusto mentire per garatirsi un pubblico più grande? Ossa della Terra di Swanwick mette in ridicolo un atteggiamento del genre, qui rimane ma fa decisamente pensare) in tempi dove la religione passa un gran brutto momento.
MILES VORKOSIGAN
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Gio 19 Giu, 2014 22:37    Oggetto:   

Ma che dici, Il sogno del vuoto non ha il ritmo?????? , è spettacolare, tecnologico , adrenalinico, sublime, fantascientifico, personaggi a non finire, battaglie a destra e a manca, certo , ogni tanto entrando nel vuoto ,(poi capirai cosa è, non voglio fare spoiler) un po di calma ritorna, ma fidati ci sono almeno 4 corporazioni che si danno battaglia.
senji
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 26 Giu, 2014 10:30    Oggetto:   

MILES VORKOSIGAN ha scritto:
Io invece ho finito l'entusiasmante L'ENIGMA DI STAR'S REST , per gli amanti della sf avventurosa, di cui faccio parte e mi sono buttato sul ciclo di TSCHAI di Vance


Letto anch'io l'enigma di star's rest
Bello davvero.
MILES VORKOSIGAN
Trifide Trifide
Messaggi: 210
MessaggioInviato: Gio 26 Giu, 2014 13:44    Oggetto:   

Gran bel commento Senji .
senji
Horus Horus
Messaggi: 2588
Località: toscana
MessaggioInviato: Ven 27 Giu, 2014 16:28    Oggetto:   

grazie, anche per il consiglio
MILES VORKOSIGAN
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Dom 29 Giu, 2014 20:08    Oggetto:   

La mondadori ha fatto uscire 6 romanzi master della sf in una nuova veste, i libri hanno delle copertine stupende e sono:

LE SABBIE DI MARTE di Clarke
UNIVERSO di Heinlein
IL GIORNO DEI TRIFIDI di Wyndham
VIAGGIO ALLUCINANTE di Asimov
DESTINAZIONE STELLE di Bester
I REIETTI DELL'ALTRO PIANETA della Le Guin


Io ho comprato Le Sabbie di Marte
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