cosa state leggendo ? perchè? cosa avete comprato ? perchè?


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senji
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 12 Dic, 2019 20:53    Oggetto:   

Appena concluso programma fenice di George Effinger. Carino ma molto inferiore a senza tregua.
crazy diamond
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MessaggioInviato: Ven 13 Dic, 2019 08:55    Oggetto:   

Albacube ha scritto:
Finito il Frankowski edito in Italia.
Se piace il genere Twain/DeCamp, va bene; è comunque ai limiti del politicamente scorretto, in alcuni aspetti ben oltre (basta poco in più e andrebbe catalogato fra le pubblicazioni osè), ciò probabilmente ricalca pure una visione meno incantata dei bei vecchi tempi andati però sconta problemi di gestione dei personaggi (non solo di quelli femminili, eh), che sono resi in maniera macchiettistica.
Recupererò gli inediti, in lingua originale.
Intanto, per passare il tempo, rileggo dopo una vita Universo incostante di Vinge, per passare magari al sequel, mai affrontato.




Ma il sequel è uscito in italiano??
io avevo letto un racconto che doveva essere una sorta di preludio al sequel, ma poi non ho saputo altro...
Albacube
Reloaded
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MessaggioInviato: Ven 13 Dic, 2019 12:03    Oggetto:   

@CD Dannazione e disperazione, ho fatto casino come al solito: ovvero pensavo che Quando la luce tornerà fosse il sequel, invece è solo ambientato nello stesso universo ma ben prima, poi tra l'altro mi ricordo ora di averlo già letto...
Non mi risulta che The children of the sky sia stato tradotto, sicché toccherà leggerlo in originale (dovrebbe essere questo il sequel diretto).
crazy diamond
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MessaggioInviato: Lun 16 Dic, 2019 10:05    Oggetto:   

Albacube ha scritto:
@CD Dannazione e disperazione, ho fatto casino come al solito: ovvero pensavo che Quando la luce tornerà fosse il sequel, invece è solo ambientato nello stesso universo ma ben prima, poi tra l'altro mi ricordo ora di averlo già letto...
Non mi risulta che The children of the sky sia stato tradotto, sicché toccherà leggerlo in originale (dovrebbe essere questo il sequel diretto).

letto anche io Quando la luce tornerà: mi era piaciuto tantissimo SmileSmile
francamente non capisco perchè non traducano  The children of the sky  visto il buon successo che da sempre riscuote Vinge fra gli appassionati del genere
è la stessa perplessità che ho per Hamilton,
ho appena finito il  "Ciclo del Vuoto" che consiglio a tutti di cuore, ma mi ha lasciato l'amaro in bocca non aver potuto leggere la saga del Commonwealth che lo precede e che in molte parti viene richiamata (malgrado il lungo lasso di tempo che li separa)....
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 16 Dic, 2019 10:29    Oggetto:   

crazy diamond ha scritto:
Albacube ha scritto:
@CD Dannazione e disperazione, ho fatto casino come al solito: ovvero pensavo che Quando la luce tornerà fosse il sequel, invece è solo ambientato nello stesso universo ma ben prima, poi tra l'altro mi ricordo ora di averlo già letto...
Non mi risulta che The children of the sky sia stato tradotto, sicché toccherà leggerlo in originale (dovrebbe essere questo il sequel diretto).

letto anche io Quando la luce tornerà: mi era piaciuto tantissimo SmileSmile
francamente non capisco perchè non traducano  The children of the sky  visto il buon successo che da sempre riscuote Vinge fra gli appassionati del genere
è la stessa perplessità che ho per Hamilton,

Sono questione di costi, se vai a prendere autori famosi i diritti costano di più, se poi devi tradurre e pubblicare romanzi molto ampi rischi di dover trovare degli espedienti.
Come successo con con Raimbow's End di Vinge che in Urania venne "asciugato" per far rientrare le dimensioni in quelle accettabili per un Urania, visto che era troppo ampio per un volume singolo e troppo breve per 2 volumi.
Con Hamilton urania aveva prima tradotto il ciclo L'alba della notte spalmandolo su 10 volumi invece di 3, poi con il ciclo del vuoto aveva optato per una collana alternativa dedicata ad opere "ampie", aumentando ovviamente il prezzo per rientrare nei costi.
Però resta il fatto che Hamilton è sempre un investimento.
Al momento pare che ci si stia concentrando su opere che raccolto un maggiore successo all'estero, magari con autori meno noti che costano anche meno.
crazy diamond
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MessaggioInviato: Lun 16 Dic, 2019 11:13    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:
crazy diamond ha scritto:
Albacube ha scritto:
@CD Dannazione e disperazione, ho fatto casino come al solito: ovvero pensavo che Quando la luce tornerà fosse il sequel, invece è solo ambientato nello stesso universo ma ben prima, poi tra l'altro mi ricordo ora di averlo già letto...
Non mi risulta che The children of the sky sia stato tradotto, sicché toccherà leggerlo in originale (dovrebbe essere questo il sequel diretto).

letto anche io Quando la luce tornerà: mi era piaciuto tantissimo SmileSmile
francamente non capisco perchè non traducano  The children of the sky  visto il buon successo che da sempre riscuote Vinge fra gli appassionati del genere
è la stessa perplessità che ho per Hamilton,

Sono questione di costi, se vai a prendere autori famosi i diritti costano di più, se poi devi tradurre e pubblicare romanzi molto ampi rischi di dover trovare degli espedienti.
Come successo con con Raimbow's End di Vinge che in Urania venne "asciugato" per far rientrare le dimensioni in quelle accettabili per un Urania, visto che era troppo ampio per un volume singolo e troppo breve per 2 volumi.
Con Hamilton urania aveva prima tradotto il ciclo L'alba della notte spalmandolo su 10 volumi invece di 3, poi con il ciclo del vuoto aveva optato per una collana alternativa dedicata ad opere "ampie", aumentando ovviamente il prezzo per rientrare nei costi.
Però resta il fatto che Hamilton è sempre un investimento.
Al momento pare che ci si stia concentrando su opere che raccolto un maggiore successo all'estero, magari con autori meno noti che costano anche meno.

Capisco l'oggettiva difficoltà...e ricordo la lunga attesa per la pubblicazione in tre anni dell'alba della notte.
Però per noi lettori è davvero un peccato!!
il ciclo del vuoto è una delle space opera più belle che mi sia capitato di leggere in questi anni (per alcuni versi persino superiore all'Alba della notte...e lo dice uno che nè è da sempre innamorato).... avendo potuto leggere prima il ciclo del Commonwealth avrebbe consentito una lettura ancora più cosciente e fluente con possibilità di cogliere tante sfumature che senz'altro sono andate perse...
Albacube
Reloaded
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MessaggioInviato: Lun 16 Dic, 2019 14:30    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:

Sono questione di costi, se vai a prendere autori famosi i diritti costano di più, se poi devi tradurre e pubblicare romanzi molto ampi rischi di dover trovare degli espedienti.
...
Al momento pare che ci si stia concentrando su opere che raccolto un maggiore successo all'estero, magari con autori meno noti che costano anche meno.

Per quel che riguarda i sequel/prequel di romanzi già pubblicati da altri, ritengo ci sia pure lo scoglio delle precedenti edizioni, ovvero chi vuoi si prenda la briga di pubblicare il seguito di qualcosa di cui non controlli le precedenti edizioni. Strano lo abbiano fatto con Le cronache della folgoluce di Sanderson, col passaggio da Fanucci a Mondadori, però in quel caso mi pare ci sia stato l'intervento diretto dell'autore.
Sarei veramente curioso di capire come sia la situazione per quanto a suo tempo pubblicato dalla Nord, ma probabilmente è legata caso per caso al singolo romanzo e non c'è una situazione omogenea valida per tutte le collane edite.
Nirgal
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 16 Dic, 2019 15:15    Oggetto:   

Aggiungi che se uno non pubblica il seguiti di un romanzo è perché sul precedente non ci ha guadagnato, quindi scoraggia ancora di più.
Alla fine per una marea di motivi, sono contento di essermi messo a leggere in inglese (non che potessi fare altrimenti), la mia vita di lettore è molto più felice.
Ricordo ancora quando cercavo di capire come leggere il seguito de Il Rosso di Marte (Red Mars); diritti in possesso di Mondadori, forse ereditati nell'acquisizione di Interno Giallo, che però non aveva nessuna intenzione (o convenienza) a pubblicare i volumi.
Per lo meno adesso c'è un po' di ripresa del mercato SF italiano si è un po' rivitalizzato, per assurdo è peggio leggere narrativa d'autore.
Solaris_666
Blobel Blobel
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Località: Roma
MessaggioInviato: Lun 16 Dic, 2019 21:56    Oggetto:   

In italiano mancano decine e decine di libri che sono considerati importanti nel genere e, azzardo, centinaia considerando comunque anche quelli di media importanza, scritti da autori che non hanno nome in Italia. Per dire, l'utente italiano medio comprerebbe la traduzione de "The Sparrow" del 1996 di  Mary Doria Russell? Eppure il libro su goodreads ha oltre 55mila valutazioni, che lo rende piuttosto popolare (per dire il libro con più valutazioni di Hamilton, ne ha 39mila) . Oppure lo stesso famigerato Blindsight (2006) di Peter Watts che recentemente credo sia il libro più raccomandato nei vari forum di fantascienza? Al momento credo siano pochi gli autori che garantiscono dei guadagni. 

Comunque si scrive anche molto di più adesso
Un amico qualche settimana fa mi aveva mandato queste cifre relative ai romanzi di fantascienza, fantasy o horror per decennio pubblicati in inglese per un saggio che sta scrivendo

50s = 2700
60s = 4100
70s = 6500
80s = 9800
90s = 14400
00s=  25400
10s = 64000

Numeri recenti supergonfiati per via delle autoproduzioni e credo anche dalle ristampe ma che comunque rendono l'idea. Ormai è inevitabile che per le traduzioni si debba "piluccare"
Nirgal
Horus Horus
Messaggi: 5303
MessaggioInviato: Lun 16 Dic, 2019 22:31    Oggetto:   

Solaris_666 ha scritto:
In italiano mancano decine e decine di libri che sono considerati importanti nel genere e, azzardo, centinaia considerando comunque anche quelli di media importanza, scritti da autori che non hanno nome in Italia. Per dire, l'utente italiano medio comprerebbe la traduzione de "The Sparrow" del 1996 di  Mary Doria Russell? Eppure il libro su goodreads ha oltre 55mila valutazioni, che lo rende piuttosto popolare (per dire il libro con più valutazioni di Hamilton, ne ha 39mila) . Oppure lo stesso famigerato Blindsight (2006) di Peter Watts che recentemente credo sia il libro più raccomandato nei vari forum di fantascienza? Al momento credo siano pochi gli autori che garantiscono dei guadagni. 

The Sparrow è considerato uno capolavoro, se vai guardare le varie liste dei best of c'è spesso e volentieri, anche Blindsight è un romanzo molto quotato, io l'avevo scaricato (visto che è disponibile in CC) dopo era comparso nella top 5 di Locus dei migliori libri di SF del 21° secolo.
Il problema è che, come per i libri non di genere, il romanzo particolare, colto o comunque che richiede un certa partecipazione del lettore, ha poco mercato.

Quindi si punta su libri "facili" , con un costo dei diritti basso, in modo da poter avere dei ricavi.

Però alla fine la colpa principale è dei lettori.
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni
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Località: Verona
MessaggioInviato: Mar 17 Dic, 2019 09:24    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:


Però alla fine la colpa principale è dei lettori.


Nì[1].
Il fatto che ne stiamo parlando è un segno che ti sbagli.
I lettori hanno i propri gusti. Cambiarli o definirli sbagliati è fuorviante, altrimenti dovresti accettare il fatto che qualcuno attribuisca ad una tua colpa se "50 sfumature" non l'hai letto.
Il discorso è questo: accetteresti di pagare 25-30 o 50 euro per leggere quel libro in italiano? Oppure lo finanzieresti tu?
C'è poco da fare, evidentemente non c'è mercato, l'investimento e il rischio di tradurre quelle opere sono troppo alti, ed editori e traduttori non sono enti di beneficienza. Il mercato non lo conosce? colpa degli editori (e degli autori) che non si fanno conoscere.
Sono ragionamenti viziosi, per cui è l'acquirente che non capisce, il mercato che fallisce, il mondo che non capisce. Mai l'imprenditore miope o l'opera poco interessante.
Bah.




[1] E' solo un "nì" perché non voglio dirti un no secco. Ma l'ignoranza, o meglio, la non conoscenza, non è una colpa. Al massimo un limite. La colpa è di chi non si fa conoscere.
Rdaneelolivaw
Horus Horus
Messaggi: 2518
Località: Novara
MessaggioInviato: Mar 17 Dic, 2019 11:17    Oggetto:   

Certo che siam proprio pochi, specialmente tra i maschi, a parte voi di persona ho solo un amico che legge almeno un paio di libri all'anno, mentre tra le conoscenze femminili quattro o cinque, ma che leggono costantemente.
Non dico di fare come me che vado in paranoia se non ho nulla da leggere, ma un romanzetto ogni tanto, giusto per allargare il vocabolario ...
Albacube
Reloaded
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Località: Un paesello padovano
MessaggioInviato: Mar 17 Dic, 2019 11:46    Oggetto:   

Rdaneelolivaw ha scritto:

... vado in paranoia se non ho nulla da leggere ...

Questa me la segno perchè mi descrive perfettamente, fossero anche solo cinque righe prima di dormire.
Nirgal
Horus Horus
Messaggi: 5303
MessaggioInviato: Mar 17 Dic, 2019 12:00    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
 Nirgal ha scritto:


Però alla fine la colpa principale è dei lettori.


Nì[1].
Il fatto che ne stiamo parlando è un segno che ti sbagli.
I lettori hanno i propri gusti. Cambiarli o definirli sbagliati è fuorviante, altrimenti dovresti accettare il fatto che qualcuno attribuisca ad una tua colpa se "50 sfumature" non l'hai letto.
Il discorso è questo: accetteresti di pagare 25-30 o 50 euro per leggere quel libro in italiano? Oppure lo finanzieresti tu?
C'è poco da fare, evidentemente non c'è mercato, l'investimento e il rischio di tradurre quelle opere sono troppo alti, ed editori e traduttori non sono enti di beneficienza. Il mercato non lo conosce? colpa degli editori (e degli autori) che non si fanno conoscere.
Sono ragionamenti viziosi, per cui è l'acquirente che non capisce, il mercato che fallisce, il mondo che non capisce. Mai l'imprenditore miope o l'opera poco interessante.
Bah.




[1] E' solo un "nì" perché non voglio dirti un no secco. Ma l'ignoranza, o meglio, la non conoscenza, non è una colpa. Al massimo un limite. La colpa è di chi non si fa conoscere.

Il termine colpa era usato in senso molto ampio, sicuramente era più preciso usare come termine *motivo*.
Ognuno legge quelle che preferisce, diciamo che il motivo per cui gli editori pubblicano certi romanzi e non altri è che la maggioranza delle persone che legge SF, legge quel tipo id romanzo.

Personalmente attribuisco la causa al livello culturale medio italiano, discorso come al solito molto complesso, che parte dalle scuole e finisce nella società in generale.

Sul fatto che gli scrittori non si facciano conoscere non sono molto d'accordo.
Nell'era di internet è molto facile informarsi su autori e titoli di successo o interessanti che escono nel mondo.
Non ci vuole molto a trovare dei titoli di qualità o perlomeno interessanti, il problema è che letture impegnative spesso sono lontane dalle esigenze del lettore medio.
Se i gli ultimi 3 romanzi vincitori del pulitzer sono tradotti da case editrici minori (e mi pare pure male) il motivo sarà legato principalmente al numero di vendite.

Per esempio adesso sto leggendo (in inglese) Breve storia di sette omicidi, romanzo sicuramente molto interessante, ma non di certo facile, ci sono delle parti tutte scritte in slang, leggi il primo capitolo e ti chiedi cos'è questa roba.
Poi vai avanti ed il romanzo ti cresce dentro, capisci c'è veramente molto, però sul lettore medio la vedo dura.
Basta vedere i giudizi su amazon, la metà di chi lo ha letto non ha capito una mazza Very Happy
HappyCactus
Ministro alle puntualizzazioni
Messaggi: 7269
Località: Verona
MessaggioInviato: Mar 17 Dic, 2019 15:16    Oggetto:   

Beh "colpa" ha un preciso giudizio negativo. Per il resto, siamo d'accordo.
Purtroppo delle due l'una: o si trova il modo di finanziare le traduzioni e le edizioni, oppure si impara la lingua straniera.
Mi piacerebbe conoscere il costo complessivo di un'operazione di traduzione ed edizione in elettronico di un'opera del genere (S*?).
Sarebbe un'interessante esperimento quello di fare un crowdfunding e magari suddividere i profitti di una simile operazione.
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