2050: fuga dal pianeta Terra


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Autore Messaggio
Corriere della Fantascienza
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MessaggioInviato: Mer 01 Nov, 2006 02:30    Oggetto: 2050: fuga dal pianeta Terra   

2050: fuga dal pianeta Terra

Leggi l'articolo.
Rita Gerra
Ospite

MessaggioInviato: Mer 01 Nov, 2006 02:30    Oggetto: Povero Pianeta ...   

In un moto di ribellione/ rigenerazione la terra si potrebbe liberare degli "intrusi" (noi !) Solo in un semplice modo ... rivegliando i Grandi Dormienti (i vulcani) ed aprendo tutte le fosse tettoniche ...

E così si mette a tacere l' ipocrisia del genere umano anche quello più disinteressato (dietro l' angolo fa sempre il contrario di cio che dice di fare o peggio di non fare !!!)

Dopo di che ... POOUUFFFFF!!!!!!!!!!!
Il_Console
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MessaggioInviato: Mer 01 Nov, 2006 12:14    Oggetto:   

Dov'è il problema?

Quando le risorse si ridurranno o esauriranno crolleranno economie, si diffonderanno fame, malattie e guerre.
Alla fine dei conti resteranno meno persone a brulicare sulla superficie del pianeta.
I sistemi si autoregolano, è naturale.
Dove sta scritto che bisogna per forza essere 10 miliardi?

Magari è un pochino ipocrita fare sempre i discorsi "buonisti" che incitano da una parte a contenere l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse, e dall'altra a ridurre fame nel mondo e guerre sostituendole col benessere.
Non mi sembra ci voglia una grande arguzia per vedere che sono obiettivi contrastanti...
S*
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MessaggioInviato: Mer 01 Nov, 2006 14:05    Oggetto:   

Il_Console ha scritto:
Dov'è il problema?
Quando le risorse si ridurranno o esauriranno crolleranno economie, si diffonderanno fame, malattie e guerre.
Alla fine dei conti resteranno meno persone a brulicare sulla superficie del pianeta.
I sistemi si autoregolano, è naturale.
Dove sta scritto che bisogna per forza essere 10 miliardi?
Magari è un pochino ipocrita fare sempre i discorsi "buonisti" che incitano da una parte a contenere l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse, e dall'altra a ridurre fame nel mondo e guerre sostituendole col benessere.
Non mi sembra ci voglia una grande arguzia per vedere che sono obiettivi contrastanti...


Guarda che l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse non vengono usati per dar da mangiare ai bambini africani, ma se mai per far andare in giro i suv dei ricchi americani.

S*
Il_Console
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MessaggioInviato: Mer 01 Nov, 2006 14:58    Oggetto:   

Citazione:
Guarda che l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse non vengono usati per dar da mangiare ai bambini africani, ma se mai per far andare in giro i suv dei ricchi americani.

Mi pare che tu abbia frainteso il senso del mio intervento, il mio commento era sulle intenzioni.
Immagina che io sia un benpensante.

Se considero un "bene" il benessere di tutti, ciò significa che voglio che anche le popolazioni oggi povere siano un giorno più "agiate".
Inoltre, in quanto "benpensante", considero la vita umana sacra, e quindi voglio che si riduca la mortalità infantile, il numero di vittime di AIDS ecc. ecc.
Se sommi questi due ragionamenti, in pratica voglio che il numero di esseri umani continui a salire, e che il benessere salga altrettanto costantemente, perchè è comprovato che appena una popolazione assaggia il benessere ne vuole sempre di più (es. Cina e Russia dei giorni nostri), ed essendo benpensante, devo volere che chi rimane indietro sia sempre messo in grado di raggiungere chi è avanti.
Però il buonpensiero mi fa anche desiderare meno inquinamento, meno sfruttamento delle risorse, meno ingerenza sui sistemi naturali...

Mi pare che linee di pensiero di questo tipo raggiungano l'assurdo in un numero molto ridotto di passi.
Non ho detto che i bambini africani non devono desiderare più cibo, dico solo che se vogliamo fare dei ragionamenti seri non si può chiedere tutto e poi suo contrario. Se l'uomo deve andare avanti a tutto, allora bene, l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse sono inevitabili, e il pianeta andrà CONSUMATO NECESSARIAMENTE. Poi ci rimboccheremo le maniche e cercheremo altri pianeti da consumare, magari.
Oppure scambiamo un po' le priorità, riduciamo la nostra idea di benessere, cominciamo ad immaginare società a crescita controllata o cose del genere (non discuto su questo ora, è solo un esempio).

Quanto ai SUV hai ragione ma, come ho cercato di spiegare, mi riferivo ai limiti di un ragionamento teorico.
Comunque non sono solo gli americani ad averli, ce l'hanno anche molti italiani (magari arricchitisi grazie ad organizzazioni "umanitarie")...
jonny lexington
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MessaggioInviato: Mer 01 Nov, 2006 16:56    Oggetto:   

Il_Console ha scritto:
in pratica voglio che il numero di esseri umani continui a salire, e che il benessere salga altrettanto costantemente

il fatto è però che il benessere non sempre equivale necessariamente all'uso sconsiderato delle risorse naturali. se si trovassero ad esempio alternative valide e sicure al modo attuale di ottenere energia (che ne so... fusione fredda, energia solare vera, ecc.) avremmo risolto già una buona fetta dei molti problemi che affliggono la nostra vecchia roccia nello spazio: inquinamento, prosciugamento delle risorse fossili, squilibrii economici internazionali, guerre e via dicendo. purtroppo, però, c'è chi ci guadagna un po' troppo dallo sfruttamento del petrolio e affini per permettere una ricerca seria delle alternative. il "benessere" che ne traiamo, quindi, non è dei migliori. Sad
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MessaggioInviato: Mer 01 Nov, 2006 17:26    Oggetto:   

johnny lexington ha scritto:
il fatto è però che il benessere non sempre equivale necessariamente all'uso sconsiderato delle risorse naturali. se si trovassero ad esempio alternative valide e sicure al modo attuale di ottenere energia (che ne so... fusione fredda, energia solare vera, ecc.) avremmo risolto già una buona fetta dei molti problemi che affliggono la nostra vecchia roccia nello spazio: inquinamento, prosciugamento delle risorse fossili, squilibrii economici internazionali, guerre e via dicendo. purtroppo, però, c'è chi ci guadagna un po' troppo dallo sfruttamento del petrolio e affini per permettere una ricerca seria delle alternative. il "benessere" che ne traiamo, quindi, non è dei migliori. Sad


Non so se qualcuno ha visto la puntata di domenica sera di Report, su Rai Tre. Basterebbe puntare sul solare per riscattarci dal cappio delle Sette Sorelle e degli sceicchi del Golfo entro qualche decennio al massimo. Il problema è che, se la tecnologia delle celle fotoelettriche diventasse davvero competitiva, a trarne giovamento sarebbero i paesi situati tra i tropici: in quella fascia c'è il Golfo Persico, certo, ma il resto è terzo mondo o, nel migliore dei casi (India, Brasile) paesi in via di sviluppo. E' chiaro che il boom dell'energia solare comporterebbe un'ulteriore accelerazione nella crescita di questi paesi, e un conseguente ridimensionamento dei Paesi del Golfo. Solo che i sauditi controllano il 10% e oltre dell'economia americana, e gli americani hanno accordi privilegiati per lo sfruttamento delle risorse petrolifere. Quindi... lascio a voi trarre le logiche conclusioni.

C'ya,
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MessaggioInviato: Mer 01 Nov, 2006 23:19    Oggetto:   

X ha scritto:
Non so se qualcuno ha visto la puntata di domenica sera di Report, su Rai Tre.


Non ho visto Report, ma penso che l'idea di sostituire l'energia solare alla combustione sia ancora una chimera.

Intanto una precisazione, l'energia solare non si ricava dal sole, si ricava dalla tecnologia che viene usata per essere messa al sole. Quindi i paesi del terzo mondo non potrebbero mai esserne avvantaggiati.
India e Brasile forse potrebbero permettersela, i sauditi senz'altro, ma dovrebbero comunque comprarla dai paesi industrialmente avanzati. Quindi alla fine dei conti si avvaggerebbero soprattutto Cina, Usa, Giappone.

Tutto questo comunque è una inutile speculazione, perché sia l'economia americana che quella russa sono sotto il giogo delle compagnie di carburanti fossili, che hanno tutto il potere per impedire l'avvento di altre forme di energia. Continueremo a usare petrolio e derivati finché il prezzo non salirà troppo in alto, dopo di che semplicemente la nostra civiltà crollerà, perché non avremo più abbastanza energia per sostenerla, non avremo più plastica per produrre la nostra tecnologia, l'economia crollerà di botto - come generalmente fanno le economie capitaliste, solo che questa volta sarà davvero globale, e guerre e carestie faranno il resto.

S*
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MessaggioInviato: Mer 01 Nov, 2006 23:22    Oggetto:   

S* ha scritto:
l'economia crollerà di botto - come generalmente fanno le economie capitaliste, solo che questa volta sarà davvero globale, e guerre e carestie faranno il resto.

S*


Come noto, sono assolutamente d'accordo... rimane solo da vedere se spariremo con un boato o con un flebile lamento...

Salute e Latinum per tutti !
“La ragione ed il senso di giustizia mi dicono che vi è maggior amore per l’uomo nell’elettricità e nel vapore di quanto ve ne sia nella castità e nel rifiuto di mangiare carni”.
Anton Pavlovic Checov
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MessaggioInviato: Mer 01 Nov, 2006 23:38    Oggetto:   

S* ha scritto:
Intanto una precisazione, l'energia solare non si ricava dal sole, si ricava dalla tecnologia che viene usata per essere messa al sole. Quindi i paesi del terzo mondo non potrebbero mai esserne avvantaggiati.
India e Brasile forse potrebbero permettersela, i sauditi senz'altro, ma dovrebbero comunque comprarla dai paesi industrialmente avanzati. Quindi alla fine dei conti si avvaggerebbero soprattutto Cina, Usa, Giappone.


Giusto, ma se i paesi del Terzo Mondo impiegassero i finanziamenti del Fondo Monetario Internazionale per costruire le strutture necessarie e importare know how dai paesi che citi, comincerebbero a ripagare gli interessi molto più rapidamente di quanto (non) facciano al giorno d'oggi. Però così tempo un mezzo secolo e riguadagnerebbero l'indipendenza... e si sa chi è che finanzia il FMI.

S* ha scritto:
Tutto questo comunque è una inutile speculazione, perché sia l'economia americana che quella russa sono sotto il giogo delle compagnie di carburanti fossili, che hanno tutto il potere per impedire l'avvento di altre forme di energia. Continueremo a usare petrolio e derivati finché il prezzo non salirà troppo in alto, dopo di che semplicemente la nostra civiltà crollerà, perché non avremo più abbastanza energia per sostenerla, non avremo più plastica per produrre la nostra tecnologia, l'economia crollerà di botto - come generalmente fanno le economie capitaliste, solo che questa volta sarà davvero globale, e guerre e carestie faranno il resto.


Sarà un modo come un altro per fare piazza pulita del vecchio ordine. In aggiunta un simile epilogo metterà in luce la stupidità delle sue premesse, a riprova della mancanza di prospettiva di una logica economica inquinata dal capitale.

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MessaggioInviato: Gio 02 Nov, 2006 09:32    Oggetto:   

X ha scritto:
Giusto, ma se i paesi del Terzo Mondo impiegassero i finanziamenti del Fondo Monetario Internazionale per costruire le strutture necessarie e importare know how dai paesi che citi, comincerebbero a ripagare gli interessi molto più rapidamente di quanto (non) facciano al giorno d'oggi. Però così tempo un mezzo secolo e riguadagnerebbero l'indipendenza... e si sa chi è che finanzia il FMI.


Qualcosa si potrebbe fare, ma secondo me il problema resta. La tecnologia non è una cosa che la compri e ce l'hai. E' una cosa che la compri e poi la devi mantenere, aggiornare, eccetera. Anche se venissero aperte industrie per la produzione di pannelli solari in Nigeria o in Brasile sarebbero comunque sempre aziende di proprietà americana o giapponese.

Citazione:
Sarà un modo come un altro per fare piazza pulita del vecchio ordine. In aggiunta un simile epilogo metterà in luce la stupidità delle sue premesse, a riprova della mancanza di prospettiva di una logica economica inquinata dal capitale.


Mah, questo non lo so, di sicuro so che farà piazza pulita di un bel po' di esseri umani, partendo ovviamente dal basso, non dall'alto. Faccio molta fatica a vedere aspetti positivi in un disastro di queste proporzioni.
Speriamo che arrivino gli alieni a salvarci. Smile

S*
Zquee
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MessaggioInviato: Gio 02 Nov, 2006 14:20    Oggetto:   

S* ha scritto:

Continueremo a usare petrolio e derivati finché il prezzo non salirà troppo in alto, dopo di che semplicemente la nostra civiltà crollerà, perché non avremo più abbastanza energia per sostenerla, non avremo più plastica per produrre la nostra tecnologia, l'economia crollerà di botto - come generalmente fanno le economie capitaliste, solo che questa volta sarà davvero globale, e guerre e carestie faranno il resto.


Interessante...
sembra la trama di "La civiltà del vento" di Ballard... Wink

anche io temo che faremo quella fine se non sapremo riorganizzarci prima dell'inevitabile, spero solo che dopo la catastrofe qualcosa rimanga in piedi...
_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 03 Nov, 2006 00:44    Oggetto:   

Il_Console ha scritto:
bla bla bla
split sput


facevi meglio a non postare o fare marcia indietro invece di puntualizzare l'impuntualizzabile nascondendoti dietro il paravento del discorso teoretico.
.





Palomino
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 03 Nov, 2006 15:44    Oggetto:   

S* ha scritto:
X ha scritto:
Non so se qualcuno ha visto la puntata di domenica sera di Report, su Rai Tre.


Non ho visto Report, ma penso che l'idea di sostituire l'energia solare alla combustione sia ancora una chimera.

Intanto una precisazione, l'energia solare non si ricava dal sole, si ricava dalla tecnologia che viene usata per essere messa al sole. Quindi i paesi del terzo mondo non potrebbero mai esserne avvantaggiati.
India e Brasile forse potrebbero permettersela, i sauditi senz'altro, ma dovrebbero comunque comprarla dai paesi industrialmente avanzati. Quindi alla fine dei conti si avvanteggerebbero soprattutto Cina, Usa, Giappone.

Tutto questo comunque è una inutile speculazione, perché sia l'economia americana che quella russa sono sotto il giogo delle compagnie di carburanti fossili, che hanno tutto il potere per impedire l'avvento di altre forme di energia. Continueremo a usare petrolio e derivati finché il prezzo non salirà troppo in alto, dopo di che semplicemente la nostra civiltà crollerà, perché non avremo più abbastanza energia per sostenerla, non avremo più plastica per produrre la nostra tecnologia, l'economia crollerà di botto - come generalmente fanno le economie capitaliste, solo che questa volta sarà davvero globale, e guerre e carestie faranno il resto.

S*

Se hai tempo puoi rivedere il sevizio sul sito di Report.
Comunque mi sono bastati pochi minuti per incavolarmi e ritornare alla puntata di NYCS. In quel punto si parlava del nuovo sistema per lo sfruttamento del sole che viene sperimentato in Spagna (quindi no Usa, no Giappone) e si basa sul semplice principio del riflesso della luce che genera calore, tanto per semplificare quello che si dice uso Archimede per incendiare le vele dei nemici alla fonda. Invece di usare petrolio o energia nucleare per scaldare l'acqua si usa il sole. Quello che mi ha fatto incavolare è che l'ideatore di questo sistema e consulente del progetto è un tal Rubbia.
Comunque attenzione a non sottovalutare cinesi e indiani : potrebbero essere noi e gli Usa a dover comprare da loro un sistema economico di sfruttamento dell'energia solare.
Quanto hai sauditi, hanno abbastanza soldi per finanziare la ricerca, un po' come è avvenuto con il nucleare pachistano.
Palomino.
jonny lexington
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Località: Quasi polare
MessaggioInviato: Ven 03 Nov, 2006 16:00    Oggetto:   

S* ha scritto:
...l'economia crollerà di botto - come generalmente fanno le economie capitaliste, solo che questa volta sarà davvero globale, e guerre e carestie faranno il resto.

pieno di ottimismo, oggi, eh? Shocked
"those who can't laugh at themselves deserve the most mockery"
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