2050: fuga dal pianeta Terra


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Capt. Crik
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MessaggioInviato: Ven 03 Nov, 2006 17:12    Oggetto:   

Io sono sempre perplesso di fronte a queste notizie...ad esempio nel sussidiario delle elementari mi dicevano che oggi io sarei dovuto andare in giro a dorso di mulo...e invece, da bravo occidentale, sono ancora in giro in macchina.
E così possono capitare cose del genere (link per anglofoni).

Per chi volesse sentire anche un'altra campana, ecco un bigino con alcune delle catastrofi previste nel corso del secolo scorso.

Altro commento alternativo di Carlo Stagnaro:


Citazione:
"queste previsioni sono ridicole perché poggiano su due ipotesi di fondo: primo, che lo stock di risorse esistenti sulla Terra sia dato, mentre l'esperienza ci dice che l'uomo inventa risorse, stimolato dai problemi: il petrolio non era una risorsa, ma un liquido nero che inquinava i pozzi, fino a poco tempo fa. Secondo, gli analisti del WWF credono che l'umanità sia composta da stupidi. La storia ci dice esattamente il contrario: nessuna risorsa si è mai esaurita nell'avventura umana e nessuna risorsa mai si esaurirà, purché il mercato sia lasciato libero di lavorare trasmettendo informazioni relative alla scarsità relativa delle risorse".


Nascondere la testa sotto la sabbia non è un atteggiamento intelligente, così come non lo è urlare al lupo in continuazione.
L'esilio internettiano è finto!!!!!
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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Ven 03 Nov, 2006 21:36    Oggetto:   

Capt. Crik ha scritto:
Altro commento alternativo di Carlo Stagnaro:


Vedi, Capitano, il commento alternativo del professore si basa su due equivoci di fondo.

Citazione:
"queste previsioni sono ridicole perché poggiano su due ipotesi di fondo: primo, che lo stock di risorse esistenti sulla Terra sia dato, mentre l'esperienza ci dice che l'uomo inventa risorse, stimolato dai problemi"


Cacchio! Shocked Il secondo principio della termodinamica allora è da riscrivere... Crying or Very sad

Citazione:
"Secondo, gli analisti del WWF credono che l'umanità sia composta da stupidi".


Mi piacerebbe sapere quali fonti ha per sostenere il contrario.

Questa poi è una gemma:

Citazione:
"La storia ci dice esattamente il contrario: nessuna risorsa si è mai esaurita nell'avventura umana e nessuna risorsa mai si esaurirà, purché il mercato sia lasciato libero di lavorare trasmettendo informazioni relative alla scarsità relativa delle risorse".


Ma è questa sentenza a farmi credere che Stagnaro sia davvero genio:

Citazione:
"il petrolio non era una risorsa, ma un liquido nero che inquinava i pozzi, fino a poco tempo fa".


Capt. Crik ha scritto:
Nascondere la testa sotto la sabbia non è un atteggiamento intelligente, così come non lo è urlare al lupo in continuazione.


Appunto. Però rispondi a questa domanda, se ti va: "ammettendo che entrambe le posizioni abbiano un loro fondamento, nell'incertezza sarebbe meglio continuare su questa strada o tentare un cambio di rotta?"

Io, più che altro per una questione di scrupoli, non avrei dubbi su cosa fare. Non tutti purtroppo (e a dire il vero nessuno di quelli che contano davvero) sembrano essere del mio parere. Ne prendo atto, ma non sono disposto a seguirli.

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Quaoar
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MessaggioInviato: Ven 03 Nov, 2006 22:56    Oggetto:   

Segnalo a tutti gli amici di questo forum il numero di novembre di Le Scienze, interamente dedicato al topic di questa discussione.

I mezzi in realtà non mancherebbero: si va dalle centrali a carbone "pulite", che invece di rilasciare CO2 nell'aria la immagazzinano e le pompano nel sottosuolo a grandi profondità, al "solare concentrato", tecnologia assai più semplice e abbordabile dei pannelli fotovoltaici, dove filari di specchi cilindrici concentrano la luce solare su un tubo posto nel fuoco, riscaldando un fluido che poi genera energia elettrica azionando una turbina (bassa tecnologia più o meno alla portata di tutti).
Si parla anche di Iter e della fusione nucleare, che a quanto pare non funzionerà prima del 2050 e di tanti altri modi per ridurre le emissioni.

Adesso permettetemi una piccola frecciata verso il movimento ambientalista che negli anni passati ha fatto una guerra feroce contro l'energia nucleare, facendolo diventare un tabù per l'opinione pubblica e che adesso grida all'allarme, dopo aver scoperto quanto danno fanno le centrali termoelettriche.

Un saluto
Quaoar
L'uomo che ha raggiunto il successo e l'uomo che ha fallito sono esattamente nella stessa posizione. Entrambi devono decidere cosa fare dopo.
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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Ven 03 Nov, 2006 23:30    Oggetto:   

Quaoar ha scritto:
Adesso permettetemi una piccola frecciata verso il movimento ambientalista che negli anni passati ha fatto una guerra feroce contro l'energia nucleare, facendolo diventare un tabù per l'opinione pubblica e che adesso grida all'allarme, dopo aver scoperto quanto danno fanno le centrali termoelettriche.


Ecco, questo mi permette una piccola precisazione: il cieco fondamentalismo non è mai auspicabile, qualunque sia il suo segno. Grazie per l'imbeccata e per il consiglio di lettura, caro amico transplutoniano... Wink

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Quaoar
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MessaggioInviato: Sab 04 Nov, 2006 14:33    Oggetto:   

X ha scritto:

Ecco, questo mi permette una piccola precisazione: il cieco fondamentalismo non è mai auspicabile, qualunque sia il suo segno. Grazie per l'imbeccata e per il consiglio di lettura, caro amico transplutoniano... Wink

X


Mi trovi pienamente d'accordo. Se invece di fare la prefica proponendo scelte irrealizzabili, come l'abbandono della tecnologia e il ritorno a una società preindustriale, il movimento ecologista avesse fatto una critica costruttiva, affrontando razionalmente i problemi e portando sul tavolo delle trattative delle proposte fattibili, probabilmente l'opinione pubblica, opportunamente sensibilizzata, avrebbe guidato la classe politica verso una politica energetica sostenibile.
Purtroppo si è scelta invece la via del fanatismo, dell'ecologismo fondamentalista militante, della guerra sistematica a tutto ciò che è innovazione.
Centrali a fissione neanche a parlarne!
Ma anche l'eolico non è stato risparmiato da queste "sedute di critica", in quanto i campi d'eliche sono fonti di intenso inquinamento acustico (ricordiamoci che in Puglia c'è una centrale eolica che è quasi sempre ferma per le proteste degli ambientalisti locali).
Il solare sì è bello, però tutti quegli orribili specchi e pannelli deturpano il paesaggio...
E il geotermico? Si ma potrebbe causare terremoti...
E che dire della fusione? A Cadarache dove si lavora al progetto ITER gli ecologisti sono già sul piede di guerra...

Il risultato finale è che ogni settimana nel mondo si costruisce una nuova centrale a carbone, con buona pace di tutti, visto che il carbone è pure molto economico.
Del resto, spegnere di colpo tutte le centrali e lasciare intere megalopoli senza energia, come veorrebbero i talebani dell'ecologia, azzererebbe sì le emissioni, ma provocherebbe inevitabilmente una catastrofe sociale di proporzioni apocalittiche. In pochi giorni le istituzioni collasserebbero e vi sarebbero guerre civili con milioni, se non miliardi, di morti (vedasi in proposito La Morte di Megalopoli di Roberto Vacca). Di fronte a una catastrofe certa, è forse una scelta più razionale quella di non fare nulla e continuare ad andare avanti così sperendo in una qualche miracolosa "singolarità tecnologica" che ci tiri fuori dai guai prima del botto: nella peggiore delle ipotesi campiamo una trentina d'anni di più.

Un saluto
Quaoar
L'uomo che ha raggiunto il successo e l'uomo che ha fallito sono esattamente nella stessa posizione. Entrambi devono decidere cosa fare dopo.
jetscrander
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MessaggioInviato: Dom 05 Nov, 2006 16:00    Oggetto:   

S* ha scritto:
Il_Console ha scritto:
Dov'è il problema?
Quando le risorse si ridurranno o esauriranno crolleranno economie, si diffonderanno fame, malattie e guerre.
Alla fine dei conti resteranno meno persone a brulicare sulla superficie del pianeta.
I sistemi si autoregolano, è naturale.
Dove sta scritto che bisogna per forza essere 10 miliardi?
Magari è un pochino ipocrita fare sempre i discorsi "buonisti" che incitano da una parte a contenere l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse, e dall'altra a ridurre fame nel mondo e guerre sostituendole col benessere.
Non mi sembra ci voglia una grande arguzia per vedere che sono obiettivi contrastanti...


Guarda che l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse non vengono usati per dar da mangiare ai bambini africani, ma se mai per far andare in giro i suv dei ricchi americani.

S*



Ci sono anche i SUV di noi europei, dai!!! non scarichiamo addosso tutti i mali del mondo agli yankees.


saludos
Quaoar
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 05 Nov, 2006 19:50    Oggetto:   

jetscrander ha scritto:


Ci sono anche i SUV di noi europei, dai!!! non scarichiamo addosso tutti i mali del mondo agli yankees.


saludos


Per favore, basta un po' co 'sti SUV!
Ho una Hyundai Santa Fè che utilizzo prevalentemente per i viaggi, visto che lavoro vicino casa e vado a piedi.
Ho scelto un SUV perché è una macchina sicura e perché avendo all'epoca due bambini piccoli avevo bisogno d'una macchina molto capiente per i passeggini, che non fosse lunga come una station wagon.
In 5 anni di utilizzo, ho fatto 35 mila km, inquinando sicuramente meno di una Smart, e non mi va di salire sul banco degli imputati dell'effetto serra.

Un saluto
Quaoar
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Il_Console
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Località: In esilio
MessaggioInviato: Dom 05 Nov, 2006 20:39    Oggetto:   

Quaoar ha scritto:


Per favore, basta un po' co 'sti SUV!
Ho una Hyundai Santa Fè che utilizzo prevalentemente per i viaggi, visto che lavoro vicino casa e vado a piedi.
Ho scelto un SUV perché è una macchina sicura e perché avendo all'epoca due bambini piccoli avevo bisogno d'una macchina molto capiente per i passeggini, che non fosse lunga come una station wagon.
In 5 anni di utilizzo, ho fatto 35 mila km, inquinando sicuramente meno di una Smart, e non mi va di salire sul banco degli imputati dell'effetto serra.

Un saluto
Quaoar


Possedere qualcosa in più rispetto ad un altro tuo simile automaticamente ti fa salire su quel banco, almeno ai suoi occhi.
Motivo in più per disprezzare la retorica del buonismo di qualsiasi natura.
Per me fai bene ad usare i SUV se ti piacciono e se puoi permetterteli, punto e basta. E se inquini, chissenefrega.
_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 06 Nov, 2006 02:18    Oggetto:   

Il_Console ha scritto:
sput ruuut bla bla bla

Il_Console ha scritto:
E se inquini, chissenefrega.


un po' come dire: se posso dire che il_console non capisce nulla, chissenefrega.
alla faccia del rispetto altrui.

spero tu abbia meno di 15 anni.
.





_Kaos_
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 06 Nov, 2006 02:23    Oggetto:   

Quaoar ha scritto:
Di fronte a una catastrofe certa, è forse una scelta più razionale quella di non fare nulla e continuare ad andare avanti così sperendo in una qualche miracolosa "singolarità tecnologica" che ci tiri fuori dai guai prima del botto: nella peggiore delle ipotesi campiamo una trentina d'anni di più.


non esagerare. per un pugno di estremisti che lo fanno "giusto per", vorresti distruggere il futuro dei tuoi figli e nipoti? non è una questione di SUV, ma nemmeno di raccontare l'ecologismo "SOLO" nella sfaccettatura che dici te.
.





Quaoar
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 06 Nov, 2006 09:37    Oggetto:   

_Kaos_ ha scritto:


non esagerare. per un pugno di estremisti che lo fanno "giusto per", vorresti distruggere il futuro dei tuoi figli e nipoti? non è una questione di SUV, ma nemmeno di raccontare l'ecologismo "SOLO" nella sfaccettatura che dici te.


Non sono un pugno d'estremisti: contro il nucleare è stata condotta una vera e propria crociata ambientalista che ha bloccato per anni lo sviluppo.
Ve lo ricordate l'adesivo col sole che ride e la scritta "Nucleare? No grazie!"?
Il risultato è che adesso ci teniamo le centrali a carbone.

Un saluto
Quaoar
L'uomo che ha raggiunto il successo e l'uomo che ha fallito sono esattamente nella stessa posizione. Entrambi devono decidere cosa fare dopo.
Capt. Crik
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MessaggioInviato: Lun 06 Nov, 2006 10:02    Oggetto:   

X ha scritto:


Citazione:
"queste previsioni sono ridicole perché poggiano su due ipotesi di fondo: primo, che lo stock di risorse esistenti sulla Terra sia dato, mentre l'esperienza ci dice che l'uomo inventa risorse, stimolato dai problemi"


Cacchio! Shocked Il secondo principio della termodinamica allora è da riscrivere... Crying or Very sad



A questo punto anche la storia dell'umanità, non trovi? Siamo passati dall'energia animale al nucleare (fissione), con tutto quello che stà nel mezzo (eolico, combustibili, combustibili fossili etc). E' chiaro che le risorse non sono infinite, ma nemmeno che siamo messi così male. Te la senti di negare che si stiano studiando fonti alternative (idrogeno, fusione, solare etc)?

Citazione:
Mi piacerebbe sapere quali fonti ha per sostenere il contrario.

Ecco...qui non posso proprio darti torto! Very Happy

Citazione:
Questa poi è una gemma:

Citazione:
"La storia ci dice esattamente il contrario: nessuna risorsa si è mai esaurita nell'avventura umana e nessuna risorsa mai si esaurirà, purché il mercato sia lasciato libero di lavorare trasmettendo informazioni relative alla scarsità relativa delle risorse".


Io sono sempre aperto alla discussione. Però mi servono argomentazioni a cui ribattere o da accettare: mi elenchi le risorse che abbiamo esaurito nel corso della nostra storia prima che queste diventassero obsolete?
Citazione:

Ma è questa sentenza a farmi credere che Stagnaro sia davvero genio:

Citazione:
"il petrolio non era una risorsa, ma un liquido nero che inquinava i pozzi, fino a poco tempo fa".


Do per scontato che i romanzi di Somtow Sucharitkul non siano Storia Wink (e poi, mi sembra, c'erano i carri a vapore, non motori a scoppio), per cui ti domando: mi spieghi cosa c'è di cosa c'è di sbagliato in questa affermazione? Fino ai primi del '900 il petrolio serviva giusto per il fuoco greco, e poco altro. E questa non è un opinione, è un fatto.
Ovviamente a patto di considerare un secolo come un battito di ciglia nella plurimillenaria storia della "civiltà".


Citazione:
Appunto. Però rispondi a questa domanda, se ti va: "ammettendo che entrambe le posizioni abbiano un loro fondamento, nell'incertezza sarebbe meglio continuare su questa strada o tentare un cambio di rotta?"

Ma è proprio il sunto del discorso che avevo riportato. L'uomo cercherà e, con ogni probabilità, troverà questo cambio di rotta. Ma questo cambio di rotta non sarà certo il ritorno ad una idilliaca società agreste.
Non voglio dire che il problema non ci sia, o che si possa difendere a spada tratta l'attuale modello di sviluppo. Ma, ripeto, a gridare al lupo ad ogni pié sospinto ottieni solo di non farti prendere sul serio (vedi l'elenco di allarmi sbugiardati e le scuse di Newsweek, anche questi dei fatti).
IMHO sarebbe più autorevole un invito ad un maggiore impegno per la ricerca di alternative, piuttosto che continui allarmi.

Inoltre sottoscrivo in pieno quanto detto da Quaoar sui talebani dell'ambientalismo. Il nucleare non piace nemmeno a me, il rischio di far pagare la cosa ai nostri trisnipoti e oltre è concreta. Ma trovo oltremodo irritanti le battaglie ambientaliste contro l'eolico. Anche perché non è solo l'aspetto acustico ad essere avversato, ma anche quello "estetico". Se tanto mi da tanto, avremo lo stesso problema con gli antiestetici pannelli solari.
L'esilio internettiano è finto!!!!!
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MessaggioInviato: Lun 06 Nov, 2006 13:06    Oggetto:   

Capt. Crik ha scritto:
Siamo passati dall'energia animale al nucleare (fissione), con tutto quello che stà nel mezzo (eolico, combustibili, combustibili fossili etc). E' chiaro che le risorse non sono infinite, ma nemmeno che siamo messi così male. Te la senti di negare che si stiano studiando fonti alternative (idrogeno, fusione, solare etc)?


Studiare le fonti alternative non basta, purtroppo. Occorre un serio lavoro di pianificazione congiunto (non solo da parte di squattrinati istituti di ricerca, ma anche da parte di enti governativi e compagnie energetiche - per la serie: visto che ci sono, sfruttiamoli). Il famigerato ITER impiantato da qualche mese nel sud della Francia è emblematico: bene che vada, non raggiungerà il suo obiettivo prima di quarant'anni...

Il punto, sul quale insisto, è che non c'è la serie volontà di investire in fonti alternative. Troppo alti sono gli interessi in gioco per tenere al centro dell'economia mondiale il petrolio.

Citazione:
Io sono sempre aperto alla discussione. Però mi servono argomentazioni a cui ribattere o da accettare: mi elenchi le risorse che abbiamo esaurito nel corso della nostra storia prima che queste diventassero obsolete?


Hai ragione, scusa, mi sono lasciato prendere la mano da una certa foga demagogica. Qualcosa che abbiamo esaurito e continuiamo a esaurire tuttora? La biodiversità: ogni giorno facciamo fuori una specie di vertebrati. Certo, non è una perdita economicamente quantifiabile, ma è una risorsa esaurita nella prospettiva globale del pianeta su cui viviamo e nei cui confronti ci comportiamo come un'infezione virale. Molto meglio quantificabili invece le perdite legate alla deforestazione: in pochi anni abbiamo fatto fuori il 10% dell'Amazzonia, per non parlare del Sud-Est Asiatico. E malgrado gli allarmi, il processo continua...

Citazione:
Citazione:
Appunto. Però rispondi a questa domanda, se ti va: "ammettendo che entrambe le posizioni abbiano un loro fondamento, nell'incertezza sarebbe meglio continuare su questa strada o tentare un cambio di rotta?"

Ma è proprio il sunto del discorso che avevo riportato. L'uomo cercherà e, con ogni probabilità, troverà questo cambio di rotta. Ma questo cambio di rotta non sarà certo il ritorno ad una idilliaca società agreste.


Qui nessuno propugna un ritorno alle caverne o alle capanne coi tetti di paglia. La tecnologia è fondamentale per il progresso e personalmente ci sono affezionato, è un lusso di cui se potessi non mi priverei mai. Ma è a questo che credo tutti dobbiamo abituarci: a considerare tecnologia e progresso come dei lussi e non come a qualcosa da dare per scontato. Insomma, sviluppo sì ma ecologicamente sostenibile.

Non basta parlare dell'entità uomo che in un non meglio precisato futuro troverà con ogni probabilità un ancora indefinito cambio di rotta.

Occorre che si cominci a pensare davvero a queste cose, e che ognuno lo faccia nella dimensione che gli compete. Sembrerà sciocco, ma anche banalità come la raccolta differenziata, o la scelta dei mezzi pubblici in alternativa al veicolo privato o comunque la riduzione nel ricorso all'automobile, o la decisione di ritardare l'accensione dei riscaldamenti per l'inverno possono ridurre l'impatto ambientale di ciascuno di noi. E poi sollecitare i governi a studiare alternative energetiche (impianti eolici, centrali solari, ma anche investimenti alla ricerca nel campo del trattamento delle scorie nucleari) diventa una logica conseguenza, dopo aver ottenuto un livello critico di sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

In definitiva, è sempre (anche) una questione di responsabilità individuale.

Citazione:
Non voglio dire che il problema non ci sia, o che si possa difendere a spada tratta l'attuale modello di sviluppo. Ma, ripeto, a gridare al lupo ad ogni pié sospinto ottieni solo di non farti prendere sul serio (vedi l'elenco di allarmi sbugiardati e le scuse di Newsweek, anche questi dei fatti).
IMHO sarebbe più autorevole un invito ad un maggiore impegno per la ricerca di alternative, piuttosto che continui allarmi.


D'accordo, ma dalla piega che avevi fatto prendere alla discussione sembrava tutt'altro. Il rischio di lanciare troppi allarmi è quello che paventi, certo. Ma credo che da qualche parte si debba pure cominciare, no?

Citazione:
Inoltre sottoscrivo in pieno quanto detto da Quaoar sui talebani dell'ambientalismo. Il nucleare non piace nemmeno a me, il rischio di far pagare la cosa ai nostri trisnipoti e oltre è concreta. Ma trovo oltremodo irritanti le battaglie ambientaliste contro l'eolico. Anche perché non è solo l'aspetto acustico ad essere avversato, ma anche quello "estetico". Se tanto mi da tanto, avremo lo stesso problema con gli antiestetici pannelli solari.


Pensa un po', invece io non sono contrario né al nucleare né all'eolico. Il primo, se affrontato da un paese civile, sarebbe una risorsa potenzialmente inesauribile. Invece si lanciano allarmi sul rischio di catastrofi che sono tranquillamente evitabili con le misure di sicurezza attuali. Il difetto semmai è che il nucleare produce scorie altamente radioattive, ed è questo il vero problema: occorre studiare strategia per il loro trattamento. Dove per trattamento non intendo chiusura ermeticamente sigillata in contenitori da seppellire sul fondo degli oceani o mille metri sottoterra: intendo processi di bombardamento con isotopi appropriati, al fine di ridurne il decadimento e conseguentemente l'effetto nocivo. So che detto così può sembrare esoterico, ma credimi sulla fiducia: si può fare. Perché allora nessuno si dota degli strumenti necessari per questo processo? Perché costano, e finiamo sempre punto e daccapo. Il capitale non si sposa all'ambiente. Ma il soldo non si sposa a niente, se è per questo, tranne alle banche, alle assicurazioni, alle società private e ai governi. Tutte cose di cui invece farei volentieri a meno.

Spero di essermi chiarito Wink
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MessaggioInviato: Lun 06 Nov, 2006 14:27    Oggetto:   

per quanto riguarda le scorie radioattive qualcuno aveva ipotizzato di spedirle nello spazio, ma sarebbe troppo costoso. A meno che i prezzi per andare sullo spazio non calino nei prossimi anni.
Eppure c'era ancora qualche imbecille ambientalista che si lamentava del fatto che avremmo INQUINATO lo spazio!!! Shocked Shocked Shocked

Avrei voluto spedire quegli ignoranti che hanno detto questa frase nello spazio: poi voglio vedere quante radizaioni cosmiche si sarebbero presi!

Per quanto riguarda l-eolico ne abbiamo parlato ampiamente in altri thread ma purtroppo i talebani ormai influenzano l'opinione pubblica.
In Sardegna, la mia isola, potremmo essere totalmente indipendenti dal punto di vista energetico e magari vendere energia alla Corsica o alla Tunisia ma sapete quanti fessi ci sono qui....
"E' contro natura!"
"E' antiestetico!"
"E' brutto!"
gli ambientalisti fondamentalisti confondono l'estetica con l'inquinamento. Vaglielo a spiegare che alla montagna non gliene frega niente se il metallo e' modellato a forma di elica o e' sottoterra informe...
"Parlami delle acque del tuo mondo, Usul."
Tobanis
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MessaggioInviato: Lun 06 Nov, 2006 14:31    Oggetto:   

Può anche essere che l'umanità stia raggiungendo il suo apice tecnologico, e che in seguito sia destinata a decadere per mancanza di risorse. Non decadere come civiltà, ma come possibilità di mettere in pratica quanto teorizzato da chi inventa.


A me fa ridere solo una cosa: il 2050. Quando eravamo nello scorso secolo, tutte le previsioni (per lo più catastrofiche) riguardavano l'anno 2000. Man mano che ci si avvicinava al fatidico anno, i "previsori" tentennavano, 2020, chi 2030, mancava il numero bello pienotto. Oggi nel 2006 l'anno di riferimento per i casini prossimi venturi è il 2050 (ma sta gente, si vergogna, almeno?)

Verso il 2048, sicuri che l'anno delle disgrazie sarà il 2100. Anche nell'anno 1000 dovevano succederne di casini....


Parlo solo dell'anno 2050, per i contenuti, invece, ovvio che così continuando l'umanità non va comunque lontano...
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