Il fabbricante di universi


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Mer 27 Dic, 2006 16:49    Oggetto: Il fabbricante di universi   

Il fabbricante di universi

Leggi la recensione.
Nurwfulk
Ospite

MessaggioInviato: Mer 27 Dic, 2006 16:49    Oggetto: Piccola imprecisione   

Nella seguente frase "Wolff, con l'aiuto di Kickaha, l'indigeno che gli ha lanciato il corno, ben presto scopre di essere il creatore di quel mondo, chiamato Jadawin ..."
In realtà Wolff scopre alla fine di essere Jadawin e, se non ricordo male, glielo ha detto uno schiavista che altri non era che un altro della sua specie, cioè un "signore".

Ciao
Nurwfulk
MessaggioInviato: Gio 25 Ott, 2012 11:32    Oggetto: Re: Il fabbricante di universi   

Cosa dire di questo libro? Sinceramente ho letrto le altre opere di Farmer e non mi sapevano di molto, direi che tutta la conoscenza scientifica umana è raccolta in questi due volumi, già perchè i primi quattro libri sono qui, il rimanente ne "il mondo di lavalite".

Si, Wolff alias Jadawin, creatore del pianeta a torre è un miscuglio di razze e generi diverse che già di persé mostra la potenza culturale e conoscitiva di Farmer.

Il livello dell'eden dove la parola morte era abolita e considerata tabu dove la vita eterna e la gaiezza inebriava le menti, le grandi praterie dove i popoli nomadi si scontravano con "i mezzi cavalli" centauri bellicosi carnivori ottimi guerrieri, i teutonici veri e propri forzuti cavalieri della tavola rotonda.

Le diverse etnie che popolano il suo primo capitolo sono spaventosamente grandi ed imponenti, le descrizioni così variopinte e dettagliate da poterle immaginare.

E ripeto, è solo il primo dei 4 capitoli di questo bellissimo libro.
Qui vediamo Wolff entrare nel mondo a torre per capire e scoprire il perchè viene attratto così fortemente dall'imprevisto.

Sfruttare tutto quello che lo circonda per sopravvivere, combattere a mani nude contro un centauro e vincere, o come inventare un modo per slalare l'alta torre di 10000 metri dove il dio del pianeta vi abita.

Un Wolff-Jadawin con un cuore umano, cercare di rimediare agli errori ed orrori perpretrati a danno delle sue creature.

Jadawin ricorderà di essere il dio del mondo perchè una volta arrivato alla torre inizierà a rammentare tutto, si sarà il suo usurpatore che parlando la lingua degli dei gli rammenterà la sua discendenza, ma lui già da un po' di tempo lo sospettava, ed anche il suo amico Kichaka ne era coscente da un po'.

Poi nel secondo libro, la svolta, affrontamo una termatica diversa, affrontiamo la razza degli dei, alieni, creatori dei mondi, insaziabilmente violenti e dediti al furto perchè invidiosi delle creazioni altrui.

Vediamo un Jadawin costretto a combattere ed uccidere per non essere ucciso i propri consangunei, riuniti per divertimento da una sorella sanguinaria che partecipa anch'essa alla caccia dell'usurpatore, un padre violento e dedito alla distruzione, che non mancava nel passato di attentare le loro vite, ormai spodestato dalla figlia che ne ha fatto il bersaglio della sua inaudita violenza arrivando addirittura a trapiantargli un tumore maligno per vederlo soffrire per poi curarlo e ristabilirlo per poter riiniziare la tortura.

In questo libro oltre che vedere in ogni atto la mano invisibile del padre che si deride di loro, frustrando tutti i loro piani di conquista della fortezza del padre, vediamo l'infinita poliedricità della mente di Farmer nelle dettagliatissime descrizioni dei mondi visitati, da cui traggono vantaggio per sopravvivere.

Iniziando dalle isole gallegianti a quelle volanti, al pianeta di ghiaccio dove vivono i crono-lupi e le crono-gazzelle, che hanno il potere di teletrasportarsi nel passato e nel futuro moltiplicandosi per salvarsi la vita o perire sotto l'attacco di una moltitudine di crono-lupi loro predatori, oppure il mondo vivente creato da una singola unità vivente che galleggia sull'acqua cibandosi degli animali che "la abitano", per finire ai mondi cilindrici di platino rotanti con diametri di pochi chilometri che hanno delle porte che permettono di viaggiare da uno all'altro che sfuggono all'avvicinarsi costringendo i malcapitati a corrergli dietro per raggiungerle.

Ottimamente descritto ogni luogo le sue leggi e le sue regole per vivere ed essere sfruttate.

Il terzo libro racconta di un attacco che subisce Jadawin da parte delle Campane, nemico acerrimo ed antagonista dei signori dei mondi, esseri inanimati, creati dai signori, senza cuore, dei senza anima, sfuggiti dalla battaglia che vide sterminare tutta la razza dei creatori di universi tra cui tutti gli scenziati che avevano permesso loro di creare le macchine per generarli, quindi anche di ripararer le macchine che creavano i mondi, motivo per cuigli stessi creatori si facevano la guerra.
Durante questa epica battaglia durata millenni, ne uscivano vincitori i creatori di universi orribilmente decimati, ma ahimè sfuggivano delle 10000 unità inizialmente create, 50 campane.

Kichaka difende la sorella di Jadawin e altri due signori durante le prime pagine del terzo libro, poi solo la sorella poichè le campane riescono ad uccidere gli altri. Durante lo scontro 49 campane riescono ad essere eliminate, una fugge sulla terra.
Si la nostra terra, perchè pare sia stata creata da uno di loro, che odia pure gli uomini, creandosi un gruppo di uomini che sanno chi è e che lo proteggono (mafiosi). Si vedrà costretto nel quarto libro a combattere sia contro il signore della terra che contro la campana, cercando di proteggere la sorella di Jadawin, che poi riuscirà a fuggire sul pianeta di lavalite, l'ultimo libro ottimamente descritto, dove avranno la meglio sull'ultimo nemico dei signori e dove si concluderà la storia.

Certo il mondo li lavalite è veramente bello, cretato come un'ameba di burro, con leggi strane, dove il castello del dio, vola tra le lande desolate senza una vera traettoria certe volte a chilometri di altezza altre a qualche metro di altezza su mari o monti.

Il bello è che li nulla è fisso e stabile, essendo un molliccio mondo, le acque si spostano del continuo come i movimenti del pianeta che generano la luna che poi collassa sul pianeta dopo qualche mese, per ridare vita al ciclo.

Davvero ho detto poco e niente, un consiglio leggetelo, vi rimmarrà nel cuore, come a me, che ne sto cercando una copia per averla per sempre, da poter rileggere quando mi va, perchè dopo averlo fatto, mi piace rileggerla ogni tanto, ma ne avevo solo una copia e ora mio fratello la tiene a 1300km da dove abito io.

Buona lettura dunque, commenterete anche voi questa recenzione positivamente spero.
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