L'Albero della Vita - The Fountain


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Ven 30 Mar, 2007 03:25    Oggetto: L'Albero della Vita - The Fountain   

L'Albero della Vita - The Fountain

Leggi la recensione.
neodie
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MessaggioInviato: Ven 30 Mar, 2007 03:26    Oggetto: Magari, nel futuro...   

The Fountain è un film difficile da definire... Complicato, pieno di interrogativi, di temi da affrontare, di dubbi (purtroppo non tutti risolti), strabordante di simbologie e di concetti, colmo d’amore e di morte, organizzato su tre livelli temporali che si compenetrano e si interscambiano in continuazione, si uniscono e poi implodono e si sfaldano.
La ricerca di una cura alternativa per il cancro oggi e quella di un albero narrato dalla Genesi del giardino dell'Eden ovvero l'albero della vita, diventa metafora per parlare di amore, di sentimenti che legano indissolubilmente due persone, in ogni luogo e in ogni spazio.
Ma ci trasmettono anche la paura dell’ignoto, l’immortalità, il dramma dell’impotenza davanti alla malattia terminale, la fragilità dell’uomo, la paura di una fine, il trascorrere del tempo e il destino. Insomma, mica robetta.

Ma da un regista come Darren Aronofsky che ha all’attivo solo 3 ( Exclamation )film e che fin dall’esordio con Pi greco – Il teorema del delirio si interrogava sulla “decodificazione” del divino e dell’infinito, non ci si poteva aspettare che un tema come la vita eterna. E’ vero che c’è molto da capire, ma la scelta di parlare di temi importanti attraverso diversi stili e forme visive, dal cinema d’avventura, al melodramma, alla fantascienza, in una commistione di generi e di forme, tra filosofia e cinema popolare, è davvero bella. Tutto questo debordare di avvenimenti è compresso nell’arco di poco più di un’ora e mezza.

Vantaggi? Non ci si annoia vista la quantità di argomenti trattati, il film non diventa prolisso, si evitano elucubrazioni e troppi momenti ridondanti (che comunque non mancano).
Svantaggi? Purtoppo sono molti di più. Tutti gli interrogativi rimangono senza un vero nerbo, senza un nucelo centrale, ci si appassiona alla vicenda d’amore contemporanea tra Tommy e Izzie, ma molto meno agli altri due segmenti che sono sviluppati con troppa rapidità.

Il soggetto è pretenzioso, bisogna ammetterlo. Ed è indubbio che rispetto al già citato Pi greco e al ruvido ed esasperante Requiem for a dream (per me, il suo film migliore), The Fountain sia un’opera riuscita a metà. Manca il vero tema ipnotico e il coraggio della rottura.

Stefano Disegni nella sua “recensione-parodia” a fumetti fa dire ai suoi personaggi:
-Non capisci, guarirai!
-Capire è una parola grossa in questo film!

Laughing Laughing Laughing
Questo per indicare quali reazioni può suscitare questa pellicola…. The Fountain o lo si ama o lo si odia.
Ma è anche assurdo dire che da un regista come Aronofsky non ci si aspettavano dei giudizi del genere. Si alternano recensioni negative e positive che mettono in luce le stesse motivazioni, viste sia come tocchi di inventiva e di capacità visionaria, sia come esasperazioni kitsch o pomposità new age gratuite. La verità… è che è così!

Ad esempio, il delirante viaggio finale, che occupa l'ultimo quarto d'ora, in bilico tra passato, presente e futuro, tra sogno e realtà, sbanda ma sorprende. E' esasperato, ma anche necessario in qualche modo.

Bellissimo il continuo rimando alle forme circolari, forma geometrica perfetta: la morte, la vita e l'amore siano in realtà una cosa sola, indissolubile come un semplice oggetto geometrico, come un seme che viene piantato nella terra e un anello che funge un po’ da filo conduttore tra la Spagna, la casa e l’universo, e racchiude metaforicamente tutto il significato del film, anello dato al conquistador, perso, e poi tatuato, tondo come la bolla che trasporta l’uomo del futuro verso Xibalba o come lo scudo che lo protegge nell’antico tempo Maya.

Grandioso il lavoro fatto sulla scenografia, per non parlare delle splendide vibranti musiche di Clint Mansell che accompagnano il viaggio attraverso i vari mondi, con una partitura orchestrale da Oscar, senza esagerare.
La fotografia di Matthew Libatique, già collaboratore ai due precedenti film di Aronofsky, lascia sbalorditi e concorre in maniera determinante all'inquietante spiritualità delle immagini sullo schermo.

I due attori protagonisti sono convincenti e hanno un’alchimia non comune, Hugh Jackman emotivo, fragile, disperato, e Rachel Weisz, compagna del regista nella vita reale, splendida ed emozionante, radiosa anche se condannata.

Non è del tutto riuscito The Fountain, ma è così pieno di sfaccettature, ha un’ambizione che lo deve far rivalutare. Il viaggio così “delirante” tra tempo e spazio non è purtroppo il potenziale capolavoro che sarebbe potuto essere, ma, come ho letto, è uno di quei film che saranno rivalutati a pieno in un futuro, e davvero insieme agli altri lavori di Aronofsky avrà (forse) l’aura di cult.
Una rivoluzione senza un ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare....
Kruaxi the ferengi
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MessaggioInviato: Ven 30 Mar, 2007 05:33    Oggetto: Re: Magari, nel futuro...   

neodie ha scritto:

Stefano Disegni nella sua “recensione-parodia” a fumetti fa dire ai suoi personaggi:
-Non capisci, guarirai!
-Capire è una parola grossa in questo film!



Non c'entra un cavolo, ma ne approfitto per dire:
Odio Stefano Disegni con tutto il cuore.

Grazie.

Salute e Latinum per tutti !
“La ragione ed il senso di giustizia mi dicono che vi è maggior amore per l’uomo nell’elettricità e nel vapore di quanto ve ne sia nella castità e nel rifiuto di mangiare carni”.
Anton Pavlovic Checov
neodie
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MessaggioInviato: Ven 30 Mar, 2007 08:17    Oggetto:   

Ahahahahah!
Io vado a periodi... però quella battuta mi aveva fatto ridere, riferita al film! Laughing Laughing Laughing
Una rivoluzione senza un ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare....
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Lun 09 Nov, 2009 16:06    Oggetto:   

Triste storia d’amore visionaria e proposta su più piani di lettura. Quasi un film d’essai, diciamo, che però non è particolarmente palloso, anche perché punta su due attori famosi (Hugh Jackman e Rachel Weisz) e pure bravetti. Formalmente molto buono, con immagini potenti, nella sostanza magari un po’ meno valido, comunque per me siamo sul 7. In gara a Venezia nel 2006, stroncato dalla critica, piaciuto invece molto al pubblico, che su IMDB dà in media un 7,5 . Il regista Aronofsky ha fatto pochi film, tutti però molto piaciuti (questo penso sia il primo che vedo). Tra l’altro dopo questo ha fatto The wrestler, pluripiaciuto (per me ancora da vedere).
cpt. Malcom Reynolds
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Lun 09 Nov, 2009 16:13    Oggetto:   

In confronto a questo "The rewstler" è un film commericiale.
Sai, sembra il classico film "da festival".
Stefanoventa
goodnightjedi goodnightjedi
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MessaggioInviato: Lun 09 Nov, 2009 16:20    Oggetto:   

a me era piaciuto parecchio Smile
Yoda
La frase seguente è vera.
La frase precedente è falsa.
Adidja Palmer
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 09 Nov, 2009 19:18    Oggetto: Re: Magari, nel futuro...   

Kruaxi the ferengi ha scritto:
neodie ha scritto:

Stefano Disegni nella sua “recensione-parodia” a fumetti fa dire ai suoi personaggi:
-Non capisci, guarirai!
-Capire è una parola grossa in questo film!



Non c'entra un cavolo, ma ne approfitto per dire:
Odio Stefano Disegni con tutto il cuore.

Grazie.

Salute e Latinum per tutti !


beh no.
Carta sprecata, di disegni e caviglia, pubblicata su cattivik era un fantastico esempio di stupido non sense! Aspettavo quelle tre pagine con ardore!
jonny lexington
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MessaggioInviato: Mar 10 Nov, 2009 16:47    Oggetto:   

volevo veramente farmelo piacere questo film, perché apprezzo moltissimo lo stile di regia di aronofsky. ma non ci sono riuscito. una delusione enorme: sconclusionato, presuntuoso, soporifero. uff.
"those who can't laugh at themselves deserve the most mockery"
Stefanoventa
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MessaggioInviato: Mar 10 Nov, 2009 17:25    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:
volevo veramente farmelo piacere questo film, perché apprezzo moltissimo lo stile di regia di aronofsky. ma non ci sono riuscito. una delusione enorme: sconclusionato, presuntuoso, soporifero. uff.


jonny... ma c'è qualcosa che piaccia a entrambi? Laughing mizzica, siamo mutamente esclusivi ....
Yoda
La frase seguente è vera.
La frase precedente è falsa.
jonny lexington
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MessaggioInviato: Gio 12 Nov, 2009 17:03    Oggetto:   

Stefanoventa ha scritto:
jonny... ma c'è qualcosa che piaccia a entrambi?

il gelato? la pasta? un bel paio di tette? Smile
"those who can't laugh at themselves deserve the most mockery"
Stefanoventa
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MessaggioInviato: Gio 12 Nov, 2009 17:07    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:
Stefanoventa ha scritto:
jonny... ma c'è qualcosa che piaccia a entrambi?

il gelato? la pasta? un bel paio di tette? Smile


meno male, allora qualcosa c'è Laughing
Yoda
La frase seguente è vera.
La frase precedente è falsa.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Gio 12 Nov, 2009 17:11    Oggetto:   

In pratica vi piace una spaghettata con una tettona in topless che si è appena versato del gelato sul seno?


ma che gusti!!!






Crying or Very sad




a dire il vero siamo in 3...

Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing
jonny lexington
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MessaggioInviato: Gio 12 Nov, 2009 17:12    Oggetto:   

tobanis ha scritto:
In pratica vi piace una spaghettata con una tettona in topless che si è appena versato del gelato sul seno?

anche senza topless. la fantasia vuole lavorare di suo a volte. Sì sì
"those who can't laugh at themselves deserve the most mockery"
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