NATHAN NEVER


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Leonard Nero
Morlock
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MessaggioInviato: Lun 25 Mar, 2002 17:20    Oggetto: E il nostro agente alfa?   

Ciao ragazzi, ho da poco finito di leggere il n°130 di Nathan Never e mi sono improvvisamente reso conto che non esiste una discussione a lui dedicata.
Allora diamoci da fare...
Tanto per iniziare, cosa ne pensate di Mister Alfa? Un personaggio sicuramente interessante, ma siamo certi che riuscirà a farci dimenticare i vari Aristotele Skotos, Aldus, Odaka, Athos Than e simili?
Ditemi la vostra...
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 25 Mar, 2002 23:42    Oggetto: Re: E il nostro agente alfa?   

Idoru ha scritto:

>Ciao ragazzi, ho da poco finito di leggere il
>n°130 di Nathan Never e mi sono improvvisamente
>reso conto che non esiste una discussione a lui
>dedicata.
>Allora diamoci da fare...
>Tanto per iniziare, cosa ne pensate di Mister
>Alfa? Un personaggio sicuramente interessante,
>ma siamo certi che riuscirà a farci dimenticare
>i vari Aristotele Skotos, Aldus, Odaka, Athos
>Than e simili?
>Ditemi la vostra...


Letto.
Questo numero, come anche "Chi e' Solomon Daver" mi e' particolarmente piaciuto: il "nuovo Raiser" cosi' come Mister Alfa si presentava non benissimo.
La possibilita' di cascare in un personaggio gia' "vecchio" e con tutto quel che aveva da dire detto era grande: nelle due storie di cui sopra, invece, con intelligenza i personaggi vengono presentati in maniera sottilmente diversa dal prevedibile.
Le due storie non rivelano con colpi a sensazione, non stravolgono le aspettative dei lettori, ma sottilmente ci rivelano come le arroganti convinzioni di tutti, nemesi ed "eroi", si reggano su ben fragili presupposti: questo e' gia' accaduto piu' volte a Nathan Never (che io non considero un personaggio "positivo", ma semmai un -affascinante- "furbetto" vagamente auto lesionista ) e succede ora con diversi personaggi di contorno.
Ricordiamoci che quello di NN e' un universo narrativo dichiaratamente "finto" (nel senso che e' impossibile valutarne la geografia, dato che cambia ad insaputa di tutti costantemente).
Insomma, un'aurea di vaghezza e sottile mutamento che pervade la serie.
Detto questo, a me le suggestioni da "re del mondo" piacciono molto, e la stessa esistenza di mister alfa mi rende gia' piu' simpatico Skotos (che tra i "cattivoni" era il piu' convincente e riusicito, sebbene troppo simile a Darksheid e Thanos).
Questione di gusti, ma questo numero di NN l'ho trovato particolarmente riuscito oltre che disegnato splendidamente.
E prepara alla "guerra delle stazioni orbitanti", no?

Ciao,
Davide
max gabbiani
Morlock
Messaggi: 84
MessaggioInviato: Mar 26 Mar, 2002 01:24    Oggetto: Re: E il nostro agente alfa?   

Davide Neo Siccardi ha scritto:

>Idoru ha scritto:
>>Ciao ragazzi, ho da poco finito di leggere
>il
>>n°130 di Nathan Never e mi sono
>improvvisamente
>>reso conto che non esiste una discussione a
>lui
>>dedicata.
>>Allora diamoci da fare...
>>Tanto per iniziare, cosa ne pensate di
>Mister
>>Alfa? Un personaggio sicuramente
>interessante,
>>ma siamo certi che riuscirà a farci
>dimenticare
>>i vari Aristotele Skotos, Aldus, Odaka,
>Athos
>>Than e simili?
>>Ditemi la vostra...
>Letto.
>Questo numero, come anche "Chi e' Solomon Daver"
>mi e' particolarmente piaciuto: il "nuovo
>Raiser" cosi' come Mister Alfa si presentava non
>benissimo.
>La possibilita' di cascare in un personaggio
>gia' "vecchio" e con tutto quel che aveva da
>dire detto era grande: nelle due storie di cui
>sopra, invece, con intelligenza i personaggi
>vengono presentati in maniera sottilmente
>diversa dal prevedibile.
>Le due storie non rivelano con colpi a
>sensazione, non stravolgono le aspettative dei
>lettori, ma sottilmente ci rivelano come le
>arroganti convinzioni di tutti, nemesi ed
>"eroi", si reggano su ben fragili presupposti:
>questo e' gia' accaduto piu' volte a Nathan
>Never (che io non considero un personaggio
>"positivo", ma semmai un -affascinante-
>"furbetto" vagamente auto lesionista ) e succede
>ora con diversi personaggi di contorno.
>Ricordiamoci che quello di NN e' un universo
>narrativo dichiaratamente "finto" (nel senso che
>e' impossibile valutarne la geografia, dato che
>cambia ad insaputa di tutti costantemente).
>Insomma, un'aurea di vaghezza e sottile
>mutamento che pervade la serie.
>Detto questo, a me le suggestioni da "re del
>mondo" piacciono molto, e la stessa esistenza di
>mister alfa mi rende gia' piu' simpatico Skotos
>(che tra i "cattivoni" era il piu' convincente e
>riusicito, sebbene troppo simile a Darksheid e
>Thanos).
>Questione di gusti, ma questo numero di NN l'ho
>trovato particolarmente riuscito oltre che
>disegnato splendidamente.
>E prepara alla "guerra delle stazioni
>orbitanti", no?
>
>Ciao,
>Davide

E pensare che a diversi invece non è piaciuto!
Io non mi sbilancio sul numero in questione ,ma su Never in generale: da molti addetti ai lavori non è considerato un vero e proprio fumetto di fantascienza , in questo senso Bonelli è molto "contenitivo e tradizionalista" ogni tentativo di portare la serie al di là dei classici clichè narrativi è stato boicottato, sia da un punto di vista di soggetti che di disegni.
Non che Never sia fatto male , intendiamoci.
E' un prodotto comunque buono , professionalmente di alto livello (come tutte le altre testate della casa editrice) ,ma non so se potrà mai spingersi realmente(narrativamente parlando) in luoghi inesplorati.

Di lui non mi piace un certo "buonismo" e "politicamente corretto" che lo pervade comunque.
Vi sorprenderebbe sapere quante scene vengono tagliate dal soggetto o fatte direttamente ridisegnare perchè "troppo violente" o inadatte alla cronaca attuale.
E questo vale non solo per Never ,ma anche per altre testate (Dampyr ad esempio).
Comunque, in mencanza di meglio, ben venga anche Nathan Never.
BLACKJACK
>

Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5852
MessaggioInviato: Mar 26 Mar, 2002 22:01    Oggetto: Re: E il nostro agente alfa?   

BLACKJACK ha scritto:

>E pensare che a diversi invece non è piaciuto!
>Io non mi sbilancio sul numero in questione ,ma
>su Never in generale: da molti addetti ai lavori
>non è considerato un vero e proprio fumetto di
>fantascienza , in questo senso Bonelli è molto
>"contenitivo e tradizionalista" ogni tentativo
>di portare la serie al di là dei classici clichè
>narrativi è stato boicottato, sia da un punto di
>vista di soggetti che di disegni.

Conosco le critiche (sono anche moderatore di una lista dedicata a fumetti): sono valide sopratutto se relative al passato recente della serie.
Dal numero 102 in poi la serie si e' ripresa decisamente.
Ora e' una buona serie, con ottime storie e storie discrete.
Nat e' un agente privato e molte storie sono "gialli" di ambientazione fantascientifica.
Ma molte non vuol dire tutte, dato che non manca altro (come la saga che ha portato alla distruzione e rinascita dell'agenzia Alfa, ad esempio).
Spiazza la "quasi continuity": storie per lo piu' slegate (quindi buone per ogni lettore, occasionale o no) ma inserite nel contesto generale con storie di raccordo come questo "La vera storia di Mister Alfa".
Le critiche a questa storia le ho sentite nel senso di "non e' NN": IMHO e' piu' NN questo di quello originale.
Mi spiego: il suo egoismo, il suo egocentrismo, la limitatezza delle sue ambizioni sono venuti meglio a galla solo con il proseguire degli eventi.

>Non che Never sia fatto male , intendiamoci.
>E' un prodotto comunque buono ,
>professionalmente di alto livello (come tutte le
>altre testate della casa editrice) ,ma non so se
>potrà mai spingersi realmente(narrativamente
>parlando) in luoghi inesplorati.

Dipende.
E' uno dei pochi fumetti in cui viene dichiarata la realta' "narrativa" dell'universo in ui le azioni si svolgono (anche mister Alfa lo ribadisce, nell'ultimo numero; anche se in maniera indiretta).
E' una serie che utilizza molto bene gli schemi del fumetto italiano per fare fumetto che, a ben pensarci, non ha modelli paragonabili all'estero.

>Di lui non mi piace un certo "buonismo" e
>"politicamente corretto" che lo pervade
>comunque.

Dipende da numeri ed autori.
A me viene in mente Medda, ma sono diversi gli autori che mettono in risalto i caratteri "negativi" o mediocri di personaggi e contesti.
Medda e Casini in coppia sono, da questo punto di vista, forse il meglio.
A proposito: da spezzare una lancia a favore dei disegnatori di NN.
Certo, non mancano disegnatori anonimi (ma non scarsi, attenzione) ma... Casini, De Angelis, Olivares, Mari... bravi e decisamente adatti alla sf.

>E questo vale non solo per Never ,ma anche per
>altre testate (Dampyr ad esempio).

E vale per il fumetto americano ed in un certo senso per parte di quello giapponese ecc... resta il fatto che le storie di Nagai (e non quelle per ragazzi), le storie di Dampyr, le storie di MIllar sono dotate di forza, crudezza e molte diverse qualita'.
Alcuni autori, anzi, hanno bisogno di una barriera contro cui combattere, per dare il meglio: non sara' il caso di Millar, ma e' ad esempio quello di Garth Ennis (mica l'ultimo venuto).

Ciao,
Davide
jonny lexington
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Località: Quasi polare
MessaggioInviato: Mer 27 Mar, 2002 10:30    Oggetto: Re: E il nostro agente alfa?   

BLACKJACK ha scritto:

>su Never in generale: da molti addetti ai lavori
>non è considerato un vero e proprio fumetto di
>fantascienza

ehm... quegli addetti ai lavori dovrebbero allora essere così gentili da spiegarmi cosa loro considerino fantascienza. NN ha tutti gli elementi possibili della fantascienza! c'è lo stile poliziesco noir alla blade runner, c'è il cyberpunk più tradizionale, ci sono i viaggi spaziali alla star trek, ci sono i viaggi nel tempo e nelle dimensioni parallele, c'è l'ingenieria genetica avanzata e la clonazione artificiale, c'è il cyberspace, ci sono i robot, c'è la colonizzazione dei pianeti e delle stazioni orbitanti, ci sono gli alieni, c'è la fantascienza nipponica con pseudo-godzilla e navette volanti che si agganciano in volo componendo una nave più grande, ci sono elementi di occultismo e poteri extrasensoriali, ci sono cospirazioni militari o criminali a livello planetario, c'è un conflitto totale fra la razza umana e una razza sviluppatasi da quella umana. ho dimenticato niente? dico io, se non è un fumetto di fantascienza, allora cosa cavolo è?!

>Vi sorprenderebbe sapere quante scene vengono
>tagliate dal soggetto o fatte direttamente
>ridisegnare perchè "troppo violente" o inadatte
>alla cronaca attuale.

hm... "inadatte"? cioè che sono di stampo razzista o cose del genere? Smile mi ricorda un po' tex willer - quando gli si tocca i suoi amici indiani, diventa una belva, ma quelle volte che si trova a combattere indiani di altre tribù "cattive" non ha esita a chiamarli "musi rossi", "pulciosi vagabondi" e espressioni di ugual colore. e peggio ancora con i poveretti di colore che gli capitano di fronte: "palla di neve", "muso nero" e altre perle di intolleranza razziale che sicuramente rispecchiano la realtà dei tempi in cui si svolgono le storie del nostro amico texano, ma che non capisco come possano passare indenni attraverso lo spirito di auto-censura bonelliano.

vabbè, ho detto la mia. viva l'agenzia alfa!

(jL)
Leonard Nero
Morlock
Messaggi: 58
MessaggioInviato: Mer 27 Mar, 2002 11:41    Oggetto: Re: E il nostro agente alfa?   

BLACKJACK ha scritto:

>>Ciao,
>>Davide
>E pensare che a diversi invece non è piaciuto!
>Io non mi sbilancio sul numero in questione ,ma
>su Never in generale: da molti addetti ai lavori
>non è considerato un vero e proprio fumetto di
>fantascienza , in questo senso Bonelli è molto
>"contenitivo e tradizionalista" ogni tentativo
>di portare la serie al di là dei classici clichè
>narrativi è stato boicottato, sia da un punto di
>vista di soggetti che di disegni.
>Non che Never sia fatto male , intendiamoci.
>E' un prodotto comunque buono ,
>professionalmente di alto livello (come tutte le
>altre testate della casa editrice) ,ma non so se
>potrà mai spingersi realmente(narrativamente
>parlando) in luoghi inesplorati.
>Di lui non mi piace un certo "buonismo" e
>"politicamente corretto" che lo pervade
>comunque.
>Vi sorprenderebbe sapere quante scene vengono
>tagliate dal soggetto o fatte direttamente
>ridisegnare perchè "troppo violente" o inadatte
>alla cronaca attuale.
>E questo vale non solo per Never ,ma anche per
>altre testate (Dampyr ad esempio).
>Comunque, in mencanza di meglio, ben venga anche
>Nathan Never.
>BLACKJACK
>>
>
Be' cosa dire, su alcuni punti hai sicuramente ragione (in certi casi la serie è veramente pervasa dal buonismo); però non capisco come tu possa dire che NN non è un fumetto di fantascienza: sono parecchi gli elementi che lo contraddistinguono come serie di Sci-Fi.
Forse il bello sta proprio in quello che tu ritieni una pecca: trasportare storie a volte "banali", da vita reale, in un universo fantastico, in cui la tecnologia è solo al servizio della storia e non viceversa.
Insomma, pensala come vuoi ma secondo me (e qui sparo grosso) Nathan Never è la miglior serie di casa Bonelli!!
Ciao a tutti.


P.s.: che fine ha fatto Nicola Mari? So che era andato a disegnare in America, ma avremo mai la possibilità di rivederlo all'opera su NN?
X [568]
Ospite

MessaggioInviato: Mer 27 Mar, 2002 20:23    Oggetto: Ansia di rinnovamento   

Seguo il buon vecchio Nathan Never più o meno dal lontano 1993, ovvero poco dopo la sua nascita, e dopo aver spulciato la bellezza di 120 albi regolari o giù di lì (mi manca ancora qualcuno dei primi numeri, ma sto sopperendo alla mia mancanza) più gli speciali, i giganti e gli almanacchi, mi sento tranquillamente di dire che, in alcuni particolari momenti della sua storia, il nostro caro Agente Alfa ha toccato, se non addirittura sforato, quella particolare zona d'ombra che separa il fumetto e la cosiddetta letteratura bassa (o pop che dir si voglia) dalla letteratura alta e aulica (che a dire il vero, dopo il guizzo allegro e spregiudicato del postmodernismo nessuno sa più cosa sia veramente). E' normale e accettabile, secondo me, la decisione degli autori di attuare una sorta di alternanza tra le diverse spinte di polarizzazione che descrivono il nostro (sempre più variegato) genere preferito, mediando la serializzazione tipica delle produzioni televisive (la saga di Mister Alfa e soci, scienziati pazzi, fanatici religiosi e schizzati guerrafondai di vario genere inclusi) con le atmosfere raffinate e fumose di certo cyberpunk letterario (Gibson e soci sono ampiamente citati nella serie, soprattutto agli inizi, poi con il tempo i realizzatori della serie sembrano essersi dimenticati dell'ondata innovatrice del movimento), la fantascienza classica dei viaggi interplanetari e dei contatti con altre civiltà più o meno socievoli con il cinema di certi registi anni '90 (Peter Hyams, Ridley Scott, Stanley Kubrick, per citarne qualcuno), le tematiche inerenti i robot asimoviani con il noir e l'hard-boiled anni '40 e '50. Anche se non tutti i risultati raggiunti mi sembrano all'altezza dei propositi, mi sembra che la serie si mantenga ad un livello medio decisamente elevato. Insomma, anche i numeri più butti non sono proprio da buttar via...

Mi piacerebbe però che gli autori recuperassero un pò di quella sana carica spregiudicata e innovatrice che li aveva caratterizzati agli esordi, e che ultimamente ha faticato a venir fuori proprio a causa dell'ambizione di serializzazione che ha gradualmente preso piede all'interno dello staff. Mi auguro quindi che lo spietato e onnipotente Mister Alfa si tolga al più presto dai piedi, o per lo meno traslochi su un'altro pianeta o in un'altra epoca storica sufficientemente lontana dal futuro prossimo venturo.
E spero di rivedere presto qualche altra storia al livello della magica "Vendetta Yakuza" comparsa sull'Almanacco 1993...

Quanto al politically correct, ritengo legittime le perplessità venute a galla in questa sede. Io ricordo con dispiacere, però, che dopo gli esordi prevalentemente sinistroidi - o politicizzati, se preferite - del nostro investigatore (pacifista, deciso assertore dell'integrazione razziale, ambientalista, egualitario malgrado la sua istintiva repulsione verso il sintetico - ma questo è interpretabile nell'ottica di ambiguità che caratterizzava il personaggio) gli autori abbiano con il tempo ripiegato su posizioni spiacevolmente reazionarie... Due esempi su tutti.

Primo. La soluzione del caso TECNODROIDI. Dopo anni e anni di spietata quanto insulsa guerra - ma quale guerra non lo è - e dopo decine di sacrifici umani, di rinunce, di sofferenze e di duri patteggiamenti, dopo che l'eroe, NEMO, l'alter ego del Nostro traslato in un futuro remoto e barbarico, si è visto costretto ad accettare la trasformazione della sua propria amatissima figlia in un avversario, assorbito dalla Rete Pseudo-Borg del Nemico, qual è la soluzione più geniale, disinvolta, anelata dai contendenti : LA FRATTURA DEFINITIVA.
Ora, non è che voglia fare il polemico a tutti i costi, ma digerire un finale così triste (e - badate bene! - mostrato in un'aura di lieta accettazione da tutti i personaggi piuttosto che di fatalistica rassegnazione, proprio negli anni dell'ascesa del berlusconismo rampante...) mi ha lasciato con l'amaro in bocca... Avrei anche potuto capire la frattura tra le due culture/civiltà se questa mi fosse stata mostrata sotto una luce diversa... magari nuova, ma così non è stato, e i poveri tecnodroidi (=diversi=extracomunitari?) se ne tornano mogi mogi cheti cheti nel buco del... Sistema Solare (nota bene, da dove NON erano venuti, ma dove erano riparati dopo tutta una serie di peripezie) e come spieghiamo l'allegro finale? Semplice, il nuovo pianeta, un satellite di quello che una volta era Giove e che ora è divenuto il Secondo Sole del Sistema, è molto più adatto ad ospitarli!!! Comeee? Per la serie: mai sentito parlare di pacifica convivenza...
D'altronde la stessa sorte era già toccata ad altre specie di umanoidi, i Supersapiens e gli Ultrasapiens, originati da mutazioni di varia sorte, proprio come i cyborg Tecnodroidi, deportati in uno spregiudicato empito hitleriano o miloseviciano (come preferite...) per essere poi richiamati al momento del bisogno, proprio contro i Tecnodroidi...
Beh, a me è sembrato un finale davvero assurdo di una serie promettente, che aveva i suoi maggiori punti di forza nella caratterizzazione di alcuni personaggi indimenticabili, come Selena e Lucifero, per fare due nomi.
Il difetto è forse imputabile al tentativo di emulare (o tributare, più propriamente) alcune serie televisive - Star Trek su tutte - a discapito dell'originalità. Pazienza, ma si sarebbe potuto avere di meglio...

Secondo punto. MISTER ALFA. Questo oscuro burattinaio che manipola la storia e muove i destini umani verso una misteriosa destinazione escatologica è - lasciatemelo dire - vagamente insopportabile. Non per la Sindrome di Orwell, di per sè molto suggestiva e affascinante, quanto piuttosto lascia presupporre l'inutilità dell'agire umano, la tomba definitiva del libero arbitrio... e per un personaggio che era partito come era partito, con le sue indagini sulla corruzione, il militarismo folle e sfrenato, l'inquinamento, le mutazioni, i conflitti sociali e tutto il resto è davvero un triste epilogo. E' quasi come se tutti i problemi affrontati - e talvolta risolti, talvolta semplicemente denunciati - fossero stati parte di un immenso gioco dell'oca su scala globale, e che le azioni dei nostri, per quanto ben intenzionate, siano state solo una fase del gioco, e niente di più, neanche un misero punto di svolta.
Le cause di questo allarmante rischio di pacifica accettazione del destino? Semplice, lo schematismo psicologico che affetta la TV, per l'esigenza non dichiarata di linearità, manicheismo, banalità che domina la stesura dei palinsesti!
Insomma, concesso che siamo cresciuti a pane e MTV, e concesso anche che i miti televisivi sono entrati nell'immaginario collettivo, ma BASTAAAAAAA!!! Per dirla alla Nathan Never delle origini, spegniamo il televisore, e recuperiamo il piacere della lettura...

E con questo ho finito.
Anche se credo che ci siano molti altri punti da chiarire...
Saluti a tutti
X
max gabbiani
Morlock
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MessaggioInviato: Gio 28 Mar, 2002 01:40    Oggetto: Re: E il nostro agente alfa?   

Johnny Lexington ha scritto:

>BLACKJACK ha scritto:
>>su Never in generale: da molti addetti ai
>lavori
>>non è considerato un vero e proprio fumetto
>di
>>fantascienza
>ehm... quegli addetti ai lavori dovrebbero
>allora essere così gentili da spiegarmi cosa
>loro considerino fantascienza. NN ha tutti gli
>elementi possibili della fantascienza! c'è lo
>stile poliziesco noir alla blade runner, c'è il
>cyberpunk più tradizionale, ci sono i viaggi
>spaziali alla star trek, ci sono i viaggi nel
>tempo e nelle dimensioni parallele, c'è
>l'ingenieria genetica avanzata e la clonazione
>artificiale, c'è il cyberspace, ci sono i robot,
>c'è la colonizzazione dei pianeti e delle
>stazioni orbitanti, ci sono gli alieni, c'è la
>fantascienza nipponica con pseudo-godzilla e
>navette volanti che si agganciano in volo
>componendo una nave più grande, ci sono elementi
>di occultismo e poteri extrasensoriali, ci sono
>cospirazioni militari o criminali a livello
>planetario, c'è un conflitto totale fra la razza
>umana e una razza sviluppatasi da quella umana.
>ho dimenticato niente? dico io, se non è un
>fumetto di fantascienza, allora cosa cavolo è?!
>>Vi sorprenderebbe sapere quante scene
>vengono
>>tagliate dal soggetto o fatte direttamente
>>ridisegnare perchè "troppo violente" o
>inadatte
>>alla cronaca attuale.
>hm... "inadatte"? cioè che sono di stampo
>razzista o cose del genere? Smile mi ricorda un
>po' tex willer - quando gli si tocca i suoi
>amici indiani, diventa una belva, ma quelle
>volte che si trova a combattere indiani di altre
>tribù "cattive" non ha esita a chiamarli "musi
>rossi", "pulciosi vagabondi" e espressioni di
>ugual colore. e peggio ancora con i poveretti di
>colore che gli capitano di fronte: "palla di
>neve", "muso nero" e altre perle di intolleranza
>razziale che sicuramente rispecchiano la realtà
>dei tempi in cui si svolgono le storie del
>nostro amico texano, ma che non capisco come
>possano passare indenni attraverso lo spirito di
>auto-censura bonelliano.
>vabbè, ho detto la mia. viva l'agenzia alfa!
>(jL)

Gli addetti ai lavori di cui parlo sono proprio GLI ADDETTI AI LAVORI , ossia coloro che producono il prodotto che tu ami e che difendi tanto.( e che anche io comunque apprezzo non ti agitare).

Il fatto è che spesso a tali autori non viene permesso di fare ciò che realmente vorrebbero e le loro forze creative vengono imbrigliate in schemi narrativi classici e quasi polizieschi, il fatto poi tali episodi vengano infarciti di citazioni o che parlino di tutti gli argomenti da te citati non significa che sia necessariamente buona SF.

Ci sono storie di Nathan never bellissime ed altre che non hanno un beneamato c***o di niente a che vedere con la SF se non il fatto che sono ambientate in un futuro.
Never a volte è SF e a volte è puro e semplice noir o poliziesco. Tutto qui.
Per quanto riguarda le scene tagliate non mi riferisco a questioni razziali ,ma prevalentemente a scene che a volte vengono tagliate anche solo perchè entrano in conflitto con i fatti di cronaca.
E' successo sul numero di Dampyr disegnato da Stefano Casini e la scena tagliata riguardava una bambina con una lama in mano, il tutto solo perchè in quel periodo erano accaduti i fatti di novi ligure.
Detto ciò ben venga Nathan Never e qualsiasi fuemtto di qualità...finchè durano...
BLACKJACK
max gabbiani
Morlock
Messaggi: 84
MessaggioInviato: Gio 28 Mar, 2002 02:04    Oggetto: Re: E il nostro agente alfa?   

Idoru ha scritto:

>BLACKJACK ha scritto:
>>>Ciao,
>>>Davide
>>E pensare che a diversi invece non è
>piaciuto!
>>Io non mi sbilancio sul numero in questione
>,ma
>>su Never in generale: da molti addetti ai
>lavori
>>non è considerato un vero e proprio fumetto
>di
>>fantascienza , in questo senso Bonelli è
>molto
>>"contenitivo e tradizionalista" ogni
>tentativo
>>di portare la serie al di là dei classici
>clichè
>>narrativi è stato boicottato, sia da un
>punto di
>>vista di soggetti che di disegni.
>>Non che Never sia fatto male , intendiamoci.
>>E' un prodotto comunque buono ,
>>professionalmente di alto livello (come
>tutte le
>>altre testate della casa editrice) ,ma non
>so se
>>potrà mai spingersi realmente(narrativamente
>>parlando) in luoghi inesplorati.
>>Di lui non mi piace un certo "buonismo" e
>>"politicamente corretto" che lo pervade
>>comunque.
>>Vi sorprenderebbe sapere quante scene
>vengono
>>tagliate dal soggetto o fatte direttamente
>>ridisegnare perchè "troppo violente" o
>inadatte
>>alla cronaca attuale.
>>E questo vale non solo per Never ,ma anche
>per
>>altre testate (Dampyr ad esempio).
>>Comunque, in mencanza di meglio, ben venga
>anche
>>Nathan Never.
>>BLACKJACK
>>>
>>
>Be' cosa dire, su alcuni punti hai sicuramente
>ragione (in certi casi la serie è veramente
>pervasa dal buonismo); però non capisco come tu
>possa dire che NN non è un fumetto di
>fantascienza: sono parecchi gli elementi che lo
>contraddistinguono come serie di Sci-Fi.
>Forse il bello sta proprio in quello che tu
>ritieni una pecca: trasportare storie a volte
>"banali", da vita reale, in un universo
>fantastico, in cui la tecnologia è solo al
>servizio della storia e non viceversa.
>Insomma, pensala come vuoi ma secondo me (e qui
>sparo grosso) Nathan Never è la miglior serie di
>casa Bonelli!!
>Ciao a tutti.
>P.s.: che fine ha fatto Nicola Mari? So che era
>andato a disegnare in America, ma avremo mai la
>possibilità di rivederlo all'opera su NN?
>
Il discorso di trasportare storie quotidianmente banali in un contesto fantascientifico mi può anche stare bene, ma deve essere una eccezione o comunque sia una piacevole alternativa.
Non la regola.
Visto che il genere fantascientifico è quello spettacolare per eccellenza e visto che il fumetto è uno dei pochi media (per altro non riconosciuto) che permette di fare TUTTO con relativa poca spesa , non vedo perchè a volte ci siano intere storie che hanno un ritmo stile Tex Willer & Co. che discutono per cinque pagine intorno a un bicchiere di whisky.
Insomma, queste cose vanno benissimo ,ma magari potremmo lasciarle un pò di più a MArtin Mystere o ad altri personaggi.
E non sto solo parlando delle storie (che tutto sommato sono comunque quasi sempre buone) ,ma soprattutto dei disegni e della scansione della vignetta.
In casa Bonelli ci sono alcune cose chiamate "SCONTORNATI" e "SPLASH PAGE" che sono quasi una eresia.
Lo sai che a volte alcune vignette vengono corrette o CONTORNATE dal disegnatore interno della casa editrice , non perchè sbagliate ,ma perchè TROPPO INNOVATIVE?
Inquadrature troppo ardite o anche stili di disegno non calssici sono banditi o quanto meno poco apprezzati e spesso neppure l'apprezzamento del pubblico conta realmente.
Mari è un esempio di disegnatore scomodo che per vari motivi è stato spostato da Never a Dylan Dog e anche li ha qualche problema. Eppure lui è un grande.
Circa la questione della migliore testata della Bonelli...mah...io non saprei proprio dire...
Nel 1986 era Dylan Dog ,ma perchè era innovativo e permise di rilanciare il fumetto in italia consentendo la nascita anche di Nathan Never,ma oggi non parlerei di una testata leader.
Ci sono alcuni numeri bellissimi , che nascono grazie ad un felice connubio di storia e disegni , e tante altre storie infinitamente inferiori ,ma non per colpa degli autori.
La colpa è della serialità in se e di un editore ormai stanco (e anagraficamente datato) che ha perso il contatto con il pubblico.
Perchè in america il fumetto non risente di alcuna crisi, o quantomeno naviga in acque migliori?
Perchè i responsabili americani sono persone di venti anni!
Ragazzi che sanno cosa va e cosa non va e che non hanno paura di sperimentare o di sbilancirasi,ma che mettono la loro percezione al servizio dei grandi autori creando storie bellissime ,ma anche attuali.Non sempre è ovvio, c'è anche tanta spazzatura ,ma almeno c'è il tentativo , la ricerca , la volontà di stare al passo con i tempi.
Scusate la divagazione e il tono ,ma il fummetto è la mia stessa vita (più della SF) e se le cose continueranno così non ce lo godremo ancora molto a lungo.
A dispetto di quello che si vede in edicola le cose non vanno bene e presto (quando saranno terminate le storie in magazzino) vedrete sparire Legs Weaver e poi altri cadranno.
Anche Never?
Per ora no e io sono il primo a sperare di trovare in edicola la mia copia...ma ...per quanto ancora?

BLACKJACK

max gabbiani
Morlock
Messaggi: 84
MessaggioInviato: Gio 28 Mar, 2002 02:05    Oggetto: Re: E il nostro agente alfa?   

Idoru ha scritto:

>BLACKJACK ha scritto:
>>>Ciao,
>>>Davide
>>E pensare che a diversi invece non è
>piaciuto!
>>Io non mi sbilancio sul numero in questione
>,ma
>>su Never in generale: da molti addetti ai
>lavori
>>non è considerato un vero e proprio fumetto
>di
>>fantascienza , in questo senso Bonelli è
>molto
>>"contenitivo e tradizionalista" ogni
>tentativo
>>di portare la serie al di là dei classici
>clichè
>>narrativi è stato boicottato, sia da un
>punto di
>>vista di soggetti che di disegni.
>>Non che Never sia fatto male , intendiamoci.
>>E' un prodotto comunque buono ,
>>professionalmente di alto livello (come
>tutte le
>>altre testate della casa editrice) ,ma non
>so se
>>potrà mai spingersi realmente(narrativamente
>>parlando) in luoghi inesplorati.
>>Di lui non mi piace un certo "buonismo" e
>>"politicamente corretto" che lo pervade
>>comunque.
>>Vi sorprenderebbe sapere quante scene
>vengono
>>tagliate dal soggetto o fatte direttamente
>>ridisegnare perchè "troppo violente" o
>inadatte
>>alla cronaca attuale.
>>E questo vale non solo per Never ,ma anche
>per
>>altre testate (Dampyr ad esempio).
>>Comunque, in mencanza di meglio, ben venga
>anche
>>Nathan Never.
>>BLACKJACK
>>>
>>
>Be' cosa dire, su alcuni punti hai sicuramente
>ragione (in certi casi la serie è veramente
>pervasa dal buonismo); però non capisco come tu
>possa dire che NN non è un fumetto di
>fantascienza: sono parecchi gli elementi che lo
>contraddistinguono come serie di Sci-Fi.
>Forse il bello sta proprio in quello che tu
>ritieni una pecca: trasportare storie a volte
>"banali", da vita reale, in un universo
>fantastico, in cui la tecnologia è solo al
>servizio della storia e non viceversa.
>Insomma, pensala come vuoi ma secondo me (e qui
>sparo grosso) Nathan Never è la miglior serie di
>casa Bonelli!!
>Ciao a tutti.
>P.s.: che fine ha fatto Nicola Mari? So che era
>andato a disegnare in America, ma avremo mai la
>possibilità di rivederlo all'opera su NN?
>
Il discorso di trasportare storie quotidianmente banali in un contesto fantascientifico mi può anche stare bene, ma deve essere una eccezione o comunque sia una piacevole alternativa.
Non la regola.
Visto che il genere fantascientifico è quello spettacolare per eccellenza e visto che il fumetto è uno dei pochi media (per altro non riconosciuto) che permette di fare TUTTO con relativa poca spesa , non vedo perchè a volte ci siano intere storie che hanno un ritmo stile Tex Willer & Co. che discutono per cinque pagine intorno a un bicchiere di whisky.
Insomma, queste cose vanno benissimo ,ma magari potremmo lasciarle un pò di più a MArtin Mystere o ad altri personaggi.
E non sto solo parlando delle storie (che tutto sommato sono comunque quasi sempre buone) ,ma soprattutto dei disegni e della scansione della vignetta.
In casa Bonelli ci sono alcune cose chiamate "SCONTORNATI" e "SPLASH PAGE" che sono quasi una eresia.
Lo sai che a volte alcune vignette vengono corrette o CONTORNATE dal disegnatore interno della casa editrice , non perchè sbagliate ,ma perchè TROPPO INNOVATIVE?
Inquadrature troppo ardite o anche stili di disegno non calssici sono banditi o quanto meno poco apprezzati e spesso neppure l'apprezzamento del pubblico conta realmente.
Mari è un esempio di disegnatore scomodo che per vari motivi è stato spostato da Never a Dylan Dog e anche li ha qualche problema. Eppure lui è un grande.
Circa la questione della migliore testata della Bonelli...mah...io non saprei proprio dire...
Nel 1986 era Dylan Dog ,ma perchè era innovativo e permise di rilanciare il fumetto in italia consentendo la nascita anche di Nathan Never,ma oggi non parlerei di una testata leader.
Ci sono alcuni numeri bellissimi , che nascono grazie ad un felice connubio di storia e disegni , e tante altre storie infinitamente inferiori ,ma non per colpa degli autori.
La colpa è della serialità in se e di un editore ormai stanco (e anagraficamente datato) che ha perso il contatto con il pubblico.
Perchè in america il fumetto non risente di alcuna crisi, o quantomeno naviga in acque migliori?
Perchè i responsabili americani sono persone di venti anni!
Ragazzi che sanno cosa va e cosa non va e che non hanno paura di sperimentare o di sbilancirasi,ma che mettono la loro percezione al servizio dei grandi autori creando storie bellissime ,ma anche attuali.Non sempre è ovvio, c'è anche tanta spazzatura ,ma almeno c'è il tentativo , la ricerca , la volontà di stare al passo con i tempi.
Scusate la divagazione e il tono ,ma il fummetto è la mia stessa vita (più della SF) e se le cose continueranno così non ce lo godremo ancora molto a lungo.
A dispetto di quello che si vede in edicola le cose non vanno bene e presto (quando saranno terminate le storie in magazzino) vedrete sparire Legs Weaver e poi altri cadranno.
Anche Never?
Per ora no e io sono il primo a sperare di trovare in edicola la mia copia...ma ...per quanto ancora?

BLACKJACK

max gabbiani
Morlock
Messaggi: 84
MessaggioInviato: Gio 28 Mar, 2002 02:05    Oggetto: Re: E il nostro agente alfa?   

Idoru ha scritto:

>BLACKJACK ha scritto:
>>>Ciao,
>>>Davide
>>E pensare che a diversi invece non è
>piaciuto!
>>Io non mi sbilancio sul numero in questione
>,ma
>>su Never in generale: da molti addetti ai
>lavori
>>non è considerato un vero e proprio fumetto
>di
>>fantascienza , in questo senso Bonelli è
>molto
>>"contenitivo e tradizionalista" ogni
>tentativo
>>di portare la serie al di là dei classici
>clichè
>>narrativi è stato boicottato, sia da un
>punto di
>>vista di soggetti che di disegni.
>>Non che Never sia fatto male , intendiamoci.
>>E' un prodotto comunque buono ,
>>professionalmente di alto livello (come
>tutte le
>>altre testate della casa editrice) ,ma non
>so se
>>potrà mai spingersi realmente(narrativamente
>>parlando) in luoghi inesplorati.
>>Di lui non mi piace un certo "buonismo" e
>>"politicamente corretto" che lo pervade
>>comunque.
>>Vi sorprenderebbe sapere quante scene
>vengono
>>tagliate dal soggetto o fatte direttamente
>>ridisegnare perchè "troppo violente" o
>inadatte
>>alla cronaca attuale.
>>E questo vale non solo per Never ,ma anche
>per
>>altre testate (Dampyr ad esempio).
>>Comunque, in mencanza di meglio, ben venga
>anche
>>Nathan Never.
>>BLACKJACK
>>>
>>
>Be' cosa dire, su alcuni punti hai sicuramente
>ragione (in certi casi la serie è veramente
>pervasa dal buonismo); però non capisco come tu
>possa dire che NN non è un fumetto di
>fantascienza: sono parecchi gli elementi che lo
>contraddistinguono come serie di Sci-Fi.
>Forse il bello sta proprio in quello che tu
>ritieni una pecca: trasportare storie a volte
>"banali", da vita reale, in un universo
>fantastico, in cui la tecnologia è solo al
>servizio della storia e non viceversa.
>Insomma, pensala come vuoi ma secondo me (e qui
>sparo grosso) Nathan Never è la miglior serie di
>casa Bonelli!!
>Ciao a tutti.
>P.s.: che fine ha fatto Nicola Mari? So che era
>andato a disegnare in America, ma avremo mai la
>possibilità di rivederlo all'opera su NN?
>
Il discorso di trasportare storie quotidianmente banali in un contesto fantascientifico mi può anche stare bene, ma deve essere una eccezione o comunque sia una piacevole alternativa.
Non la regola.
Visto che il genere fantascientifico è quello spettacolare per eccellenza e visto che il fumetto è uno dei pochi media (per altro non riconosciuto) che permette di fare TUTTO con relativa poca spesa , non vedo perchè a volte ci siano intere storie che hanno un ritmo stile Tex Willer & Co. che discutono per cinque pagine intorno a un bicchiere di whisky.
Insomma, queste cose vanno benissimo ,ma magari potremmo lasciarle un pò di più a MArtin Mystere o ad altri personaggi.
E non sto solo parlando delle storie (che tutto sommato sono comunque quasi sempre buone) ,ma soprattutto dei disegni e della scansione della vignetta.
In casa Bonelli ci sono alcune cose chiamate "SCONTORNATI" e "SPLASH PAGE" che sono quasi una eresia.
Lo sai che a volte alcune vignette vengono corrette o CONTORNATE dal disegnatore interno della casa editrice , non perchè sbagliate ,ma perchè TROPPO INNOVATIVE?
Inquadrature troppo ardite o anche stili di disegno non calssici sono banditi o quanto meno poco apprezzati e spesso neppure l'apprezzamento del pubblico conta realmente.
Mari è un esempio di disegnatore scomodo che per vari motivi è stato spostato da Never a Dylan Dog e anche li ha qualche problema. Eppure lui è un grande.
Circa la questione della migliore testata della Bonelli...mah...io non saprei proprio dire...
Nel 1986 era Dylan Dog ,ma perchè era innovativo e permise di rilanciare il fumetto in italia consentendo la nascita anche di Nathan Never,ma oggi non parlerei di una testata leader.
Ci sono alcuni numeri bellissimi , che nascono grazie ad un felice connubio di storia e disegni , e tante altre storie infinitamente inferiori ,ma non per colpa degli autori.
La colpa è della serialità in se e di un editore ormai stanco (e anagraficamente datato) che ha perso il contatto con il pubblico.
Perchè in america il fumetto non risente di alcuna crisi, o quantomeno naviga in acque migliori?
Perchè i responsabili americani sono persone di venti anni!
Ragazzi che sanno cosa va e cosa non va e che non hanno paura di sperimentare o di sbilancirasi,ma che mettono la loro percezione al servizio dei grandi autori creando storie bellissime ,ma anche attuali.Non sempre è ovvio, c'è anche tanta spazzatura ,ma almeno c'è il tentativo , la ricerca , la volontà di stare al passo con i tempi.
Scusate la divagazione e il tono ,ma il fummetto è la mia stessa vita (più della SF) e se le cose continueranno così non ce lo godremo ancora molto a lungo.
A dispetto di quello che si vede in edicola le cose non vanno bene e presto (quando saranno terminate le storie in magazzino) vedrete sparire Legs Weaver e poi altri cadranno.
Anche Never?
Per ora no e io sono il primo a sperare di trovare in edicola la mia copia...ma ...per quanto ancora?

BLACKJACK

jonny lexington
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MessaggioInviato: Gio 28 Mar, 2002 09:02    Oggetto: fantascienza poliziesca   

BLACKJACK ha scritto:

>il prodotto che tu ami e che difendi tanto.( e che anche
>io comunque apprezzo non ti agitare).

hm... beh, sì hai ragione, forse avrei dovuto essere più chiaro: non intendevo aggredirti, blackjack. aggredivo - per così dire - quegli "addetti al lavoro" a cui ti riferivi e che non consideravano NN fantascienza. niente di troppo agitato comunque.

>Never a volte è SF e a volte è puro e semplice
>noir o poliziesco. Tutto qui.

è vero, ma daltronde è un agente speciale, che risolve casi polizieschi - una figura che probabilmente ha preso molto da blade runner. forse è stata una scelta che gli autori hanno fatto inizialmente per poter tessere storie che attirassero anche i meno fanatici della SF. ma comunque, un personaggio di fantascienza, o lo rinchiudi in un'astronave e gli fai vagare lo spazio, o lo confini in un posto solo e allora gli devi dare una scenografia che si mantenga interessante per centinaia di storie diverse: e cosa di meglio se non un agente/poliziotto/investigatore/ranger? soprattutto nel mondo bonelliano, dove in pratica *tutti* i protagonisti sono segugi che lavorano o per il governo o per conto proprio. forse un'alternativa sarebbe stata di mettere il personaggio di nathan in un contesto bellico, tipo il mondo di gundam, invece che poliziesco.

a proposito blackjack, com'è che sai così tanto della fumettistica bonellianà? conosci qualcuno all'interno? hai dei buoni pettegolezzi a portata di mano? Wink

-jL
jonny lexington
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MessaggioInviato: Gio 28 Mar, 2002 09:46    Oggetto: Re: Ansia di rinnovamento   

X ha scritto (tanto Smile :

>La soluzione del caso TECNODROIDI.
>Ora, non è che voglia fare il polemico a tutti i
>costi, ma digerire un finale così triste

già, il primo gigante è geniale in tutto e per tutto. anche il secondo è chiaramente molto bello, ma poi? cos'è successo? il terzo è incasinato al massimo e quelli successivi (tranne il quarto, che è meraviglioso) sono così diluiti da provocare sbadigli invece che emozioni. ricordo di aver letto nell'introduzione al quinto gigante che uno dei tre sardi aveva chiesto allo sceneggiatore di concludere la saga dei tecnodroidi, traendo spunto da un mucchio di idee separate (e si nota dalla confusione che ne è venuta fuori), ma poi ecco che ti rispuntano fuori nel sesto, stavolta dalla parte dei buoni. qualcuno che vuole aprire le scommesse sulla possibilità che anche il settimo sia un'ulteriore insipida storiella basata sugli ormai rassegnati tecnodroidi?

>Secondo punto. MISTER ALFA. Questo oscuro
>burattinaio che manipola la storia e muove i
>destini umani verso una misteriosa destinazione
>escatologica è - lasciatemelo dire - vagamente
>insopportabile.

sono d'accordo con te. mister alfa mi sa troppo di x files. gli agenti alfa che si fanno il mazzo, mentre dietro alle quinte c'è un omuncolo che tira i fili del destino planetario senza avere un apparente scopo è troppo da paranoia alla mulder. molto meglio la figura di skotos che almeno è mosso da una sete di potere senza uguali. ma mister alfa, con quella sua aria da santone giapponese sempre pacificamente equilibrato, proprio non lo capisco. l'idea che non importi cosa nathan e soci facciano, tanto mister alfa ha già pilotato tutto in una direzione da lui voluta, è a dir poco deprimente.

..jL
Leonard Nero
Morlock
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MessaggioInviato: Gio 28 Mar, 2002 10:54    Oggetto: Re: E il nostro agente alfa?   

BLACKJACK ha scritto:

>Idoru ha scritto:
>>BLACKJACK ha scritto:
>In casa Bonelli ci sono alcune cose chiamate
>"SCONTORNATI" e "SPLASH PAGE" che sono quasi una
>eresia.
>Lo sai che a volte alcune vignette vengono
>corrette o CONTORNATE dal disegnatore interno
>della casa editrice , non perchè sbagliate ,ma
>perchè TROPPO INNOVATIVE?
>Inquadrature troppo ardite o anche stili di
>disegno non calssici sono banditi o quanto meno
>poco apprezzati e spesso neppure l'apprezzamento
>del pubblico conta realmente.

Sì, questo l'ho sempre sospettato; infatti si nota sempre una certa staticità in tutte le tavole bonelliane, anche in quelle + movimentate.
Del resto comprare un fumetto della Bonelli, significa anche dover accettare certi compromessi.


>Perchè in america il fumetto non risente di
>alcuna crisi, o quantomeno naviga in acque
>migliori?
>Perchè i responsabili americani sono persone di
>venti anni!
>Ragazzi che sanno cosa va e cosa non va e che
>non hanno paura di sperimentare o di
>sbilancirasi,ma che mettono la loro percezione
>al servizio dei grandi autori creando storie
>bellissime ,ma anche attuali.Non sempre è ovvio,
>c'è anche tanta spazzatura ,ma almeno c'è il
>tentativo , la ricerca , la volontà di stare al
>passo con i tempi.

Su questo non sono d'accordo: primo xchè anche i comics americani hanno avuto un lungo periodo di crisi negli anni 90; secondo, non è detto che un "vecchio" non abbia voglia di sperimentare o abbia la percezione differente da quella di un giovane.


>A dispetto di quello che si vede in edicola le
>cose non vanno bene e presto (quando saranno
>terminate le storie in magazzino) vedrete
>sparire Legs Weaver e poi altri cadranno.
>Anche Never?

Minchia, che pessimismo in quest'ultima tua dichiarazione. Tra l'altro, secondo me, è meglio quando un fumetto ha una conclusione; gli dona qualcosa di epico (prendi i primi 3 giganti, dovevano essere una storia autoconclusiva, e questo gli conferiva un'aura da grande romanzo di sci-fi).

Alla prossima...!!
jonny lexington
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Località: Quasi polare
MessaggioInviato: Gio 28 Mar, 2002 15:12    Oggetto: qualità   

BLACKJACK ha scritto:

>Circa la questione della migliore testata della
>Bonelli...mah...io non saprei proprio dire...

beh, ovviamente dipende dai gusti personali. mio padre, ad esempio, considera tex willer l'unico fumetto bonelliano degno di essere letto, e trova che i disegnatori di nathan never siano troppo "casinisti", come li definisce lui. Smile

>La colpa è della serialità in se

non sono sicuro di capire cosa si intende con serialità.

>Perchè in america il fumetto non risente di alcuna crisi,
>o quantomeno naviga in acque migliori? Perchè i responsabili
>americani sono persone di venti anni!

hm... forse a nathan servirebbe un innovatore come lo è stato frank miller per batman, che ne dici? però bisogna anche vedere se i lettori italiani sarebbero disposti ad accogliere una rivoluzione di quella portata a braccia aperte.

>A dispetto di quello che si vede in edicola le
>cose non vanno bene e presto

non dubito delle tue conoscenze nel campo della fumettistica, blackjack, ma allora non capisco come ogni tanto nascano nuove serie tipo dampyr, gregory hunter o napoleone, se gli autori non possono contare sulla presenza di un mercato solido. perchè rischiare?

ad ogni modo, mi auguro vivamente che la tua visione sia parecchio più nera di quanto non lo sia la realtà. :-]
comunque, da fedele lettore dell'amico nathan, nonchè possessore della serie completa, se posso dire la mia, confesso di essere soddisfatto dell'alto livello di qualità che è stato mantenuto durante tutti questi anni (a parte ovviamente certe inevitabili toppate).

: jL
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