Lost: qualcuno ha oltrepassato il confine


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Mar 27 Nov, 2007 10:25    Oggetto: Lost: qualcuno ha oltrepassato il confine   

Lost: qualcuno ha oltrepassato il confine

Leggi l'articolo.
Confidence man
Scaraburra
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MessaggioInviato: Mar 27 Nov, 2007 10:25    Oggetto: Non è proprio così...   

Stavolta avete preso una cantonata...
La "vera" notizia è questa:

"The writers' strike news du jour is that Lost showrunner Carlton Cuse is heading back to work. Not as a writer, mind you, but as a producer."

Purtroppo....... Sad
.
Trimurti Trimurti
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MessaggioInviato: Mar 27 Nov, 2007 11:55    Oggetto:   

nessuna cantonata (mi tocca difendere il Leorusso !)

Carlton Cuse facendo il famoso gioco delle tre carte , finirà di "produrre" le 8 restanti puntate di Lost proprio come dice l'articolo.
A suo dire completera' gli script esistenti e chiama questa operazione production e non writing ,come sarebbe logico fare, solo e unicamente perche' la cosa gli fa comodo in questo modo per non passare troppo da crumiro, che poi il sindacto degli scrittori e' peggio di una vera mafia e potrebbero esserci ripercussioni.
la sostanza non cambia di una virgola.

e in ogni caso in questi due gg ci sono le trattative e puo' succedere veramente di tutto , una rottura totale come un accordo (la strada cmq sembra quella) e quindi tutte le considerazioni che facciamo , quelle di CC incluse, possono diventare inutili e superate dagli eventi nel giro di poche ore.
visita il mio blog "Tele Visioni", pensieri anticatodici conditi di tutti i link alle mie recensioni per Fantascienza.com.

http://www.fantascienza.com/blog/puntorossi/
MessaggioInviato: Mar 27 Nov, 2007 21:28    Oggetto: Parere   

"che poi il sindacto degli scrittori e' peggio di una vera mafia"

O_O
Purple74
Hoka
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MessaggioInviato: Mer 28 Nov, 2007 08:59    Oggetto:   

Angelo.Rossi ha scritto:
che poi il sindacto degli scrittori e' peggio di una vera mafia


Adesso non esageriamo.
È che fondamentalmente, leggi e regole sono profondamente diverse da quelle che regolano le contrattazioni in Italia.
Negli USA si sciopera rarissimamente, e quando lo si fa, lo si fa seriamente e nel rispetto degli accordi che vengono stipulati con la Guild nel momento in cui aderisci alla stessa.
E la Guild non è solo un sindacato, ma un'associazione professionale a 360 gradi, che fornisce anche assistenza previdenziale, mutualistica, supporto ai disoccupati, etc.
Se sei membro della Guild, e non aderisci allo sciopero, di fatto, ti chiami fuori da un dovere che hai sottoscritto, il che sarebbe troppo comodo visto che comunque continui a godere dei diritti.

Esiste un escamotage tecnico che ti permette di aderire alla Guild in modalità "solo finanziaria" (qualunque membro può passare in qualunque momento a questo status), godendo comunque di pensione e mutua e rinunciando agli altri tipi di servizi. Con questo status non hai più il dovere di sciopero, ma ti giochi anche la possibilità di essere assistito in altre situazioni, oltre a metterti chiaramente in cattiva luce nei confronti dei colleghi e degli altri membri (soprattutto se decidi di fare il cambio di status proprio in occasione dello sciopero).

Non è "mafia", è semplicemente un'associazione seria, con diritti e doveri nei confronti degli altri membri, come non ne abbiamo in Italia.

Daniele
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S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Mer 28 Nov, 2007 09:07    Oggetto:   

Il punto è che negli Stati Uniti, che com'è non abbastanza noto sono un paese arretrato su molte cose inclusa questa, non ci sono leggi sociali che prevedano accordi tra le parti sociali, che regolamentino lo sciopero e il diritto di sciopero e così via.
Quindi tutto viene stabilito dai rapporti di forza.
A parte il gioco di parole "sindacato"-"syndicate", i sindacati americani sono una mafia nel senso che obbligano chi fa un certo lavoro ad associarsi al sindacato se vuole lavorare. E' evidente che operando in una giungla, l'unico modo che hanno i sindacati di imporsi è di impedire ai loro committenti di scavalcarli e ottenere il lavoro fatto da qualcun altro.

S*
.
Trimurti Trimurti
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MessaggioInviato: Mer 28 Nov, 2007 10:57    Oggetto:   

S* ha scritto:
A parte il gioco di parole "sindacato"-"syndicate", i sindacati americani sono una mafia nel senso che obbligano chi fa un certo lavoro ad associarsi al sindacato se vuole lavorare.


esatto.
se tu , scrittore o autore vuoi essere indipendente (lavorativamente) sei morto.
io in tutto questo non ci vedo un "associazione seria" , ma una vera corporazione .... e se questa non e' una mafia, poco ci manca.
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S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Mer 28 Nov, 2007 11:22    Oggetto:   

Angelo.Rossi ha scritto:
io in tutto questo non ci vedo un "associazione seria" , ma una vera corporazione .... e se questa non e' una mafia, poco ci manca.


E' corporativismo, certo. Cosa vuol dire "seria"? La serietà manca nelle leggi americane che non prevedono un minimo di welfare. Per un europeo è facile giudicare male, noi abbiamo contratti nazionali, assistenza sanitaria pubblica, previdenza sociale, leggi contro il licenziamento ingiustificato.

La mafia è un'associazione a delinquere. Non mi risulta che la gilda degli scrittori delinqua. Non impediscono di lavorare a chi non vuole aderire al sindacato picchiandolo, ma semplicemente rivalendosi contro i committenti.

S*
Laz
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MessaggioInviato: Mer 28 Nov, 2007 11:24    Oggetto:   

Comunque a me pare ben chiaro che lui si stia solo occupando della post-produzione degli 8 episodi già scritti, non sta scrivendo nulla degli altri 8. Io trovo riferimenti solo a questo da tutte le parti, se mi sto perdendo una fonte, segnalatemela. Probabilmente anche questo è "vietato" dalle regole degli scioperanti, ma sinceramente mi sembra un peccato veniale rispetto a quanto invece riportato qui... anzi, è probabile l'abbia fatto d'accordo col sindacato, visto che lui è uno dei "negoziatori".
Anche perché altrimenti sarebbe abbastanza inconcepibile... non è che Lost è "più importante" degli altri show... sono tutti nella stessa situazione ed è giusto che lo siano.

Inoltre mi sfugge anche cosa ci sarebbe di "opinabile" nelle richieste degli sceneggiatori. Sono richieste giuste e sacrosante che nessuno (tranne, ovviamente, le major che dovrebbero cacciare i soldi) mette in discussione.
paolo137
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MessaggioInviato: Mer 28 Nov, 2007 11:34    Oggetto:   

S* ha scritto:
Il punto è che negli Stati Uniti, che com'è non abbastanza noto sono un paese arretrato su molte cose inclusa questa, non ci sono leggi sociali che prevedano accordi tra le parti sociali, che regolamentino lo sciopero e il diritto di sciopero e così via.

S*


Ah.
Perche', in Italia esistono?
Esempio 1:
La costituzione stabilisce che il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano. Dette leggi (a parte qualche indicazione sui settori piu' nevralgici tipo sanita' e trasporti, peraltro spesso disattesa), non sono mai state emanate per il rifiuto categorico dei sindacati.
Esempio 2:
l'adesione al sindacato in Italia e' volontaria ma, nonostante i sindacati rappresentino spesso una parte minoritaria dei lavoratori, sono loro a siglare i contratti che poi, con un escamotage giuridico vengono applicati a tutti (c.d. efficacia "erga omnes"). Di fatto i sindacati operano al di fuori di ogni vincolo di mandato.


Aggiungo una cosa: anche in USA il licenziamento "ingiustificato" e' sanzionato: la differenza e' che sono previsti (corposi) indennizzi economici, e non la riassunzione forzosa.

Era un mondo adulto. Si sbagliava da professionisti.
(Paolo Conte)
.
Trimurti Trimurti
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MessaggioInviato: Mer 28 Nov, 2007 12:03    Oggetto:   

S* ha scritto:


La mafia è un'associazione a delinquere. Non mi risulta che la gilda degli scrittori delinqua. Non impediscono di lavorare a chi non vuole aderire al sindacato picchiandolo, ma semplicemente rivalendosi contro i committenti.

S*


scusami boss ma in italia , e per la mia moralità probabilmente bacata, un atteggiamento del tipo "o ti iscrivi al sindacato o non lavori" e' da considerarsi delinquere.

in ogni caso non discuto il legittimo diritto degli sceneggiatori di arricchirsi ulteriormente (non e' un caso che gli sceneggiatori quando possono , e spesso possono, sono anche produttori) , discuto i diktat e l'impossibilità di compiere una libera scelta.
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jetscrander
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 28 Nov, 2007 12:17    Oggetto:   

Angelo.Rossi ha scritto:
S* ha scritto:


La mafia è un'associazione a delinquere. Non mi risulta che la gilda degli scrittori delinqua. Non impediscono di lavorare a chi non vuole aderire al sindacato picchiandolo, ma semplicemente rivalendosi contro i committenti.

S*


scusami boss ma in italia , e per la mia moralità probabilmente bacata, un atteggiamento del tipo "o ti iscrivi al sindacato o non lavori" e' da considerarsi delinquere.

in ogni caso non discuto il legittimo diritto degli sceneggiatori di arricchirsi ulteriormente (non e' un caso che gli sceneggiatori quando possono , e spesso possono, sono anche produttori) , discuto i diktat e l'impossibilità di compiere una libera scelta.



Loro le chiamano lobby, mafia è politically incorrect
Paolo Farris
Ospite

MessaggioInviato: Mer 28 Nov, 2007 12:46    Oggetto: SYD   

ma allora sto articolo è attendibile o no? ho dato un occhiata alla fonte e non mi pare che dica proprio quelle cose........cosa dobbiamo pensare?! O_o
Purple74
Hoka
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Località: Genova/Milano
MessaggioInviato: Mer 28 Nov, 2007 16:45    Oggetto:   

Laz ha scritto:

Inoltre mi sfugge anche cosa ci sarebbe di "opinabile" nelle richieste degli sceneggiatori. Sono richieste giuste e sacrosante che nessuno (tranne, ovviamente, le major che dovrebbero cacciare i soldi) mette in discussione.


Concordo.
Fra l'altro l'articolo dimentica di menzionare la questione della vendita in DVD (quando fu negoziato il precedente contratto, 20 anni fa, il mercato Home Video era una realtà quasi nulla, e per questo le major riconobbero solo una percentuale irrisoria agli autori, dato che dovevano "verificare" questo tipo di canale, poi esploso) e, soprattutto, quella della vendita online dei contenuti (non si parla solo dello streaming gratuito con spot, ma di servizi a pagamento come iTunes e Amazon Unbox), che è veramente l'argomento portante della protesta.

Sinceramente, mi ritrovo sempre più spesso a ritenere che quello di Lorusso sia pessimo giornalismo: un misto di opinioni personali e mezze verità fatte passare per notizie...

Daniele
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