Uno nessuno e centomila


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Corriere della Fantascienza
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MessaggioInviato: Mar 11 Mar, 2008 17:48    Oggetto: Uno nessuno e centomila   

Uno nessuno e centomila

Un solo uomo spedito in missione su un pianeta ostile deve riuscire a tenere in scacco un’intero esercito

Leggi l'articolo.
(Vania Cilli)
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MessaggioInviato: Mar 11 Mar, 2008 17:48    Oggetto: Re: Uno nessuno e centomila   

Mah...che senso ha rivangare questo genere di opere? Urania sempre di più mi sembra una sorta di cineforum in cui vengono proiettati vecchi film. Nulla di male di per sè ma stiamo parlando di fantascienza.
Doralys
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MessaggioInviato: Mar 11 Mar, 2008 19:48    Oggetto: Re: Uno nessuno e centomila   

(Vania Cilli) ha scritto:
Mah...che senso ha rivangare questo genere di opere? Urania sempre di più mi sembra una sorta di cineforum in cui vengono proiettati vecchi film. Nulla di male di per sè ma stiamo parlando di fantascienza.




buttiamo a mare tutto quello che ha più di... diciamo due anni? io non l'ho letto e sono contenta di averlo in nuova edizione senza girare per bancarelle. poi se piace o non piace son gusti personali.
Per decreto imperiale la velocità della luce resta quella stabilita dalla natura. Risen!

Incantesimi e Pozioni Magiche dal pentolone di Doralys
cateye10
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MessaggioInviato: Mar 11 Mar, 2008 22:07    Oggetto: Re: Uno nessuno e centomila   

(Vania Cilli) ha scritto:
Mah...che senso ha rivangare questo genere di opere? Urania sempre di più mi sembra una sorta di cineforum in cui vengono proiettati vecchi film. Nulla di male di per sè ma stiamo parlando di fantascienza.


se hai la fortuna di possederle è una riedizione inutile, ma per uno come me che altrimenti deve andare a saccheggiare bancarelle o libraccio...ben vengano!!!

e come hai detto tu, ma dall'altra parte dello specchio...è fantascienza!!!

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MessaggioInviato: Mer 12 Mar, 2008 09:22    Oggetto:   

Ogni volta che esce una ristampa c'è sempre qualcuno che si lamenta. Salvo poi lamentarsi che un libro bellissimo è introvabile da anni.
Bisogna analizzare le lamentele: in genere chi si lamenta è qualcuno che ha tutta la collezione di Urania e si trova nel dilemma tra comprare qualcosa che ha già o fare un buco nella sua bella strisciata di numeri consecutivi.
Soppesando il buco nella strisciata di numeri consecutivi con il fatto di rendere disponibile e quindi continuare a far esistere un'opera letteraria di valore, vediamo, cosa è più importante? Direi senz'altro la seconda, visto che chi compra Urania solo per avere una sequenza di numeri consecutivi forse non è nemmeno davvero così interessato a cosa c'è dentro.
Quindi, questo genere di obiezioni le manderei allegramente a quel paese.

Ma la critica del lettore qui mi sembra diversa dalle solite: mi pare che sottintenda che la fantascienza essendo un genere legato a scienza, futuro eccetera ha senso solo se è recente. E' un punto di vista interessante secondo me. Ovviamente, la fantascienza ha prodotto innumerevoli capolavori che sono ancora leggibili a molti decenni di distanza, e che è giusto riproporre. Tuttavia condivido con questo lettore l'urgenza di leggere più fantascienza moderna, recente, attuale. Urania ha pubblicato molto Egan, questo bisogna riconoscerlo. Forse qualcosa di più però si potrebbe fare. E oggi come oggi purtroppo certe cose le può fare solo Urania.

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MessaggioInviato: Mer 12 Mar, 2008 10:51    Oggetto:   

S* ha scritto:
Ogni volta che esce una ristampa c'è sempre qualcuno che si lamenta. Salvo poi lamentarsi che un libro bellissimo è introvabile da anni.
Bisogna analizzare le lamentele: in genere chi si lamenta è qualcuno che ha tutta la collezione di Urania e si trova nel dilemma tra comprare qualcosa che ha già o fare un buco nella sua bella strisciata di numeri consecutivi.
Soppesando il buco nella strisciata di numeri consecutivi con il fatto di rendere disponibile e quindi continuare a far esistere un'opera letteraria di valore, vediamo, cosa è più importante? Direi senz'altro la seconda, visto che chi compra Urania solo per avere una sequenza di numeri consecutivi forse non è nemmeno davvero così interessato a cosa c'è dentro.
Quindi, questo genere di obiezioni le manderei allegramente a quel paese.

Ma la critica del lettore qui mi sembra diversa dalle solite: mi pare che sottintenda che la fantascienza essendo un genere legato a scienza, futuro eccetera ha senso solo se è recente. E' un punto di vista interessante secondo me. Ovviamente, la fantascienza ha prodotto innumerevoli capolavori che sono ancora leggibili a molti decenni di distanza, e che è giusto riproporre. Tuttavia condivido con questo lettore l'urgenza di leggere più fantascienza moderna, recente, attuale. Urania ha pubblicato molto Egan, questo bisogna riconoscerlo. Forse qualcosa di più però si potrebbe fare. E oggi come oggi purtroppo certe cose le può fare solo Urania.

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purtroppo si.
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MessaggioInviato: Mer 12 Mar, 2008 11:07    Oggetto:   

S* ha scritto:
.

Ma la critica del lettore qui mi sembra diversa dalle solite: mi pare che sottintenda che la fantascienza essendo un genere legato a scienza, futuro eccetera ha senso solo se è recente. E' un punto di vista interessante secondo me. Ovviamente, la fantascienza ha prodotto innumerevoli capolavori che sono ancora leggibili a molti decenni di distanza, e che è giusto riproporre. Tuttavia condivido con questo lettore l'urgenza di leggere più fantascienza moderna, recente, attuale. Urania ha pubblicato molto Egan, questo bisogna riconoscerlo. Forse qualcosa di più però si potrebbe fare. E oggi come oggi purtroppo certe cose le può fare solo Urania.

S*


io sono dell'opinione esattamente opposta...la fantascienza, anche se attraversa i decenni, rimane sempre attuale proprio perchè cifa vivere in mondi diversi lontani e vicini contemporaneamente. leggere ad esmpio pleilunio ti fa fare due viaggi nel tempo contemporaneamente...uno nel passato dell'esplorazione lunare e uno nel futuro diuna realtà alternativa...forse piace tanto a me questo tipo di retrofuturo perchè mi appassiona moltissimo sia la storia che l'ucronia!

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MessaggioInviato: Mer 12 Mar, 2008 11:17    Oggetto: Re: Uno nessuno e centomila   

(Vania Cilli) ha scritto:
Mah...che senso ha rivangare questo genere di opere? Urania sempre di più mi sembra una sorta di cineforum in cui vengono proiettati vecchi film.


Non si comprende nulla senza memoria. Razz

S* ha scritto:
Tuttavia condivido con questo lettore l'urgenza di leggere più fantascienza moderna, recente, attuale. Urania ha pubblicato molto Egan, questo bisogna riconoscerlo. Forse qualcosa di più però si potrebbe fare. E oggi come oggi purtroppo certe cose le può fare solo Urania.


In effetti... dopo anni recenti in cui ci sono state scelte eccelse e coraggiose, mi pare che il nuovo corso sia un po' in sordina (in media!).
Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni
Marco Travaglio
(Vania Cilli)
Ospite

MessaggioInviato: Gio 13 Mar, 2008 12:05    Oggetto: Re: Uno nessuno e centomila   

Chiarificano un pò: quello che intendo è che mi va benissimo che in una collana dedicata vengano ristampate opere degli anni cinquanta o sessanta, mi sembra invece una mancanza di coerenza che vengano pubblicate nella collana principale. Posso anche comprendere che per questioni economiche non sia possibile pubblicare l'ultimo Stross, Reynolds o Asher ma in tutta la sf ci sarà pure qualche autore minore o emergente dalla produzione interessante e che possa essere pubblicato.
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