Diluvio di fuoco


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Ven 28 Mar, 2008 17:28    Oggetto: Diluvio di fuoco   

Diluvio di fuoco



Leggi la recensione.
MessaggioInviato: Ven 28 Mar, 2008 17:28    Oggetto: Re: Diluvio di fuoco   

Nonostante il severo giudizio di Giampaolo Rai, di cui apprezzo e condivido le ottime recensioni, leggerò ugualmente il romanzo che suppongo sia un poco forzatamente classificato come fantascienza. Allo stesso modo taluni includono nel genere 1984 di Orwell o il (per me deludente) Livello 7 di recente ripubblicato in Urania Collezione.

Lo leggerò perchè di autore francese come il primo Urania che lessi sottraendolo alle riviste di mio padre (Cortina Magnetica - B. R. Bruss - "Rideau Magnetique" 17 agosto 1958). Avevo otto anni e da allora l'amore per la fantascienza non mi ha più lasciato.
Anacho
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MessaggioInviato: Sab 29 Mar, 2008 10:41    Oggetto: Re: Diluvio di fuoco   

(Ivo Luigi Bertani) ha scritto:
Nonostante il severo giudizio di Giampaolo Rai, di cui apprezzo e condivido le ottime recensioni, leggerò ugualmente il romanzo


Grazie, se hai tempo e voglia facci sapere cosa ne pensi.

Anacho
katy
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MessaggioInviato: Lun 31 Mar, 2008 10:36    Oggetto:   

Condivido appieno la recensione...a parte l'ottima copertina il libro è tremendo! Soprattutto l'ultimo capito in cui si inneggia tra le altre cose ai roghi di libri (tutti tranne alcuni di poesie), alla poligamia (solo x i maschi naturalmente) alla donna utile solo a generare figli, alla tecnologia come fonte di ogni male.... capisco perchè l'autore abbia abbracciato la Repubblica di Vichy! Perchè ristampare certe boiate??
MessaggioInviato: Lun 31 Mar, 2008 12:13    Oggetto: Re: Diluvio di fuoco   

Purtroppo non ho ancora letto il libro e non posso esprimere un opinione personale sul suo valore, ma l'intervento di Katy, il cui giudizio rispetto in toto, mi forza a due considerazioni di carattere generale

- "Perchè ristampare certe boiate?" Certo meglio bruciare anche le copie esistenti, così non c'è pericolo che qualcuno si formi un'opinione (positiva o negativa) personale.

-"capisco perchè l'autore abbia abbracciato la Republica di Vichy!" Prima di affibiare etichette politiche risolvendo equazioni apparentemente ovvie (sinistra=progresso - destra=oscurantismo) è bene riflettere su talune manifestazioni non proprio in linea con l'assunto: forse i movimenti NO-TAV, antinucleari e ambientalisti sono costituiti prevalentemente da neonazisti?

La realtà non è mai bianca o nera, questo almeno il sessantotto dovrebbe averlo insegnato a tutti, da qualunque parte ci si collochi.
Zakalwe
Il Quarto Uomo Il Quarto Uomo
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MessaggioInviato: Lun 31 Mar, 2008 13:31    Oggetto:   

katy ha scritto:
Condivido appieno la recensione...a parte l'ottima copertina il libro è tremendo! Soprattutto l'ultimo capito in cui si inneggia tra le altre cose ai roghi di libri (tutti tranne alcuni di poesie), alla poligamia (solo x i maschi naturalmente) alla donna utile solo a generare figli, alla tecnologia come fonte di ogni male.... capisco perchè l'autore abbia abbracciato la Repubblica di Vichy! Perchè ristampare certe boiate??


Un libro con ampie vedute insomma... Shocked

Giampaolo, Katy...grassie... credo proprio che rimarrà sullo scaffale (della libreria)...

Citazione:
- "Perchè ristampare certe boiate?" Certo meglio bruciare anche le copie esistenti, così non c'è pericolo che qualcuno si formi un'opinione (positiva o negativa) personale.



Bè...ci se lo può chiedere no? Ci son poche risorse, vengono stampati pochi libri di fantascienza, il pubblico cala e ristampi una boiata?
Nahhhhhhhhh...rifa...
I have a baaaaad feeeeling about this!
Anacho
Goa'uld Goa'uld
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MessaggioInviato: Lun 31 Mar, 2008 15:29    Oggetto: Re: Diluvio di fuoco   

(Ivo Luigi Bertani) ha scritto:

La realtà non è mai bianca o nera, questo almeno il sessantotto dovrebbe averlo insegnato a tutti, da qualunque parte ci si collochi.


Io non giudico il libro in base alle idee politiche dell'autore.
Per dire mi piace molto RAH anche se è un socialista del cavolo. Very Happy
Se ti leggi la recensione a La notte dei tempi ( http://www.fantascienza.com/magazine/libri/8740/ ) noterai che il giudizio è positivo, l'autore non getta platealmente in faccia le idee reazionarie di Diluvio, e il romanzo è piacevole, una buona opera, per quanto comunque non ne condivida la filosofia.
Diluvio è una schifezza anche se condividi le idee di Barjavel, ovviamente imho, se qualcuno lo ha letto e ne ha un'impressione positiva può esprimere liberaramente il suo parere, magari spiegando il perché gli è piaciuto.
Credo che il forum abbia questa funzione.

Anacho
S*
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MessaggioInviato: Lun 31 Mar, 2008 16:18    Oggetto: Re: Diluvio di fuoco   

(Ivo Luigi Bertani) ha scritto:

- "Perchè ristampare certe boiate?" Certo meglio bruciare anche le copie esistenti, così non c'è pericolo che qualcuno si formi un'opinione (positiva o negativa) personale.


Non è responsabilità di un editore dare materiale ai lettori per farsi un'opinione. La responsabilità dell'editore è scegliere buoni libri, e il suo compito è proprio la scelta. Se un libro è una "boiata" l'editore ha sbagliato a pubblicarlo; poteva pubblicare qualcos'altro al suo posto.

Non sono neppure d'accordo sul fatto che un libro debba essere valutato a prescindere dalle idee politiche che esprime. Se un libro esprime idee politiche in modo evidente, questo è il suo scopo, e quindi va valutato in base ad esso. Se l'idea politica espressa è stupida, superata o anche contraria al nostro modo di vedere, è giustissimo, a mio avviso, dare un voto negativo al volume.

Poi naturalmente si tratta di opinioni: quindi è del tutto naturale che Lippi abbia idee diverse da quelle di Kathy e Anacho su questo specifico libro (che io non ho letto, parlo solo in termini di principio).

S*


Ultima modifica di S* il Lun 31 Mar, 2008 16:21, modificato 2 volte in totale
rompidallapartegrossa
Morlock
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MessaggioInviato: Lun 31 Mar, 2008 16:18    Oggetto: diluvio   

(avevo inserito un piccolo commento nella sezione libri letti del forum, forse a sproposito)

qualche impressione:


" boh (segue parziale SPOILER)

non so, non m’aspettavo di ghignare leggendo barjavel:

incuriosisce il risvolto comico della tesi (o linea narrativa?) sulla GenteDiCittà talmente assuefatta dall’uso della tecnologia e conseguentemente destinata al Cataclisma per “aver tentato di sottrarsi alla fatica”:

tipo

alcuni Parigini non avvezzi al riconoscimento della fauna che popola boschi e campagne francesi fuggono terrorizzati da polli scambiati per passeri giganti

o

“Lager, spaventato fuggì davanti a una capra che lo stava caricando a testa (?) bassa.

-Ma è un asinello, non abbia paura! – gli gridò Pierre.

L’avvocato, rassicurato, riprese il suo lavoro senza curarsi di un lupo, col pelo irto e denti scoperti, che gli stava a fianco, e che lui aveva scambiato per un cane.”


Nel frettoloso finale si sorride pure sulla necessità di una svolta patriarcale-poligama per ovviare alle pressanti necessità d’incremento demografico:

così in una risolutiva assemblea in cui la maggioritaria popolazione femminile è aggiornata su “ogni donna in età di procreare deve compiere il proprio dovere verso la razza umana e la Terra che la ospita…”

il buon barjavel prosegue, con una certa divertita amerezza

“Le donne più mature furono le prime ad acclamarlo, e così quelle brutte, le diseredate che non avevano mai conosciuto il desiderio del maschio, che non avevano potuto vivere per l’unico, vero scopo della donna nel mondo: procreare e allevare dei figli. Il buio della notte permise loro di accettare con gioia quella proposta, senza arrossire di fronte alle donne più giovani, più belle e più fortunate.”


Nel complesso il romanzo non è male, per lo meno mi è sembrata ingenerosa l’unica stelletta nella recensione del Corriere:

scorrevole e a tratti suggestivo lo sviluppo avventuroso della vicenda on the road: (tipo “l’imbattersi” in immense zone periferiche adibite al contenimento dei malati mentali mentre si è in fuga da …)

e, come qualcun altro (o altra), ha precedentemente rilevato nel forum, la verve del barjavel circa la concezione di congegni e consuetudini sociali è sovente intrigante, forse perché fa molto immaginario vintage, forse perché squisitamente farlocca :

set di cari estinti (talvolta rimpiccioliti) da tenere in casa; (una “trovata” perfetta per rendere ancor più morbosamente inquietante gli sviluppi del Cataclisma urbano);

o la mirabolante e iconograficamente classica statua nel parco della reggia di versailles con meccanismi metabolici funzionanti (e visibili all’osservatore interessato), quindi da nutrire (ed evacuare) quotidianamente; (tra l’altro statua che maliziosamente raffigura l’Intelligenza)


non male "
katy
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MessaggioInviato: Lun 31 Mar, 2008 17:45    Oggetto:   

io non volevo affibiare niente a nessuno...ho solo commentato quello che ho letto nella postfazione di Lippi in cui c'è scritto proprio che abbracciò tale repubblica, sarà stato un caso...ma i nazi amavano proprio bruciare i libri e di bruciare i libri, tutti i libri è l'autore che ne scrive non io che semplicemente non avrei sprecato carta per ristampare un tale mucchio di sciocchezze stantie, retrograde, xenofobe e misogine degne di conservatori dell'800.

A tratti è davvero molto offensivo verso le donne.

Qualche risata me la sono fatta anche io leggendolo ma alla fine sento che soprattutto ho sprecato del tempo che avrei potuto dedicare ad altri libri.
katy
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Lun 31 Mar, 2008 17:49    Oggetto:   

Caro Ivo quando l'avrai letto facci sapere che opinioni ti sei fatto, io le mie le ho espresse sono curiosa di sapere le tue Smile
Anacho
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MessaggioInviato: Lun 31 Mar, 2008 20:40    Oggetto: Re: Diluvio di fuoco   

S* ha scritto:

Non sono neppure d'accordo sul fatto che un libro debba essere valutato a prescindere dalle idee politiche che esprime. Se un libro esprime idee politiche in modo evidente, questo è il suo scopo, e quindi va valutato in base ad esso. Se l'idea politica espressa è stupida, superata o anche contraria al nostro modo di vedere, è giustissimo, a mio avviso, dare un voto negativo al volume.
S*


Rammento di aver letto o sentito un'intervista ad Asimov dove il Buon Dottore diceva che un giorno ha sentito alla radio una canzone confederata e di essersi commosso sino alle lacrime.
Non per questo giustificava lo schiavismo.
A volte le opere sono belle nonostante siano basate su idee inaccettabili, magari meritano di essere lette o viste, ma non per questo il giudizio negativo sull'ideologia che esprimono cambia.
Quello che è certo è che le idee sbandierate o urlate rendono indigesta qualsiasi opera, i pamphlet non piacciono a nessuno, e la fina di Diluvio è proprio questo.

Anacho
S*
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MessaggioInviato: Lun 31 Mar, 2008 21:04    Oggetto: Re: Diluvio di fuoco   

Anacho ha scritto:
Rammento di aver letto o sentito un'intervista ad Asimov dove il Buon Dottore diceva che un giorno ha sentito alla radio una canzone confederata e di essersi commosso sino alle lacrime.
Non per questo giustificava lo schiavismo.
A volte le opere sono belle nonostante siano basate su idee inaccettabili, magari meritano di essere lette o viste, ma non per questo il giudizio negativo sull'ideologia che esprimono cambia.
Quello che è certo è che le idee sbandierate o urlate rendono indigesta qualsiasi opera, i pamphlet non piacciono a nessuno, e la fina di Diluvio è proprio questo.


Personalmente dubito molto che una canzone patriottica confederata inneggiasse allo schiavismo. Probabilmente Asimov non si sarebbe altrettanto commosso per una canzone nazista, essendo lui ebreo e non nero ed essendo il nazismo molto più presente ad Asimov che non la guerra civile americana.

Comunque, è chiaro che un'opera può essere di valore lo stesso. Non dico che se libro razzista vada bruciato a prescindere, dico solo che il fatto che sia razzista va messo nel conteggio finale. Che poi magari può anche dare una somma positiva.

In fin dei conti i libri si giudicano soggettivamente, anche con emozioni e sentimenti. Il fatto di cogliere le sfumature psicologiche di un essere umano posto in una certa situazione è considerato un pregio. Se un certo grado di sensibilità è positiva, razzismo, maschilismo, arroganza sociale non sono forse il contrario della sensibilità? E perché non dovrebbe essere considerate un difetto?

S*
Anacho
Goa'uld Goa'uld
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MessaggioInviato: Lun 31 Mar, 2008 21:26    Oggetto: Re: Diluvio di fuoco   

S* ha scritto:

Personalmente dubito molto che una canzone patriottica confederata inneggiasse allo schiavismo. Probabilmente Asimov non si sarebbe altrettanto commosso per una canzone nazista, essendo lui ebreo e non nero ed essendo il nazismo molto più presente ad Asimov che non la guerra civile americana.


Possibile, se non probabile, quando si viene toccati da vicino si è molto più sensibili.

Citazione:
Comunque, è chiaro che un'opera può essere di valore lo stesso. Non dico che se libro razzista vada bruciato a prescindere, dico solo che il fatto che sia razzista va messo nel conteggio finale. Che poi magari può anche dare una somma positiva.


Ovvio, Il trionfo della volontà della Riefenstahl è un capolavoro nel suo genere, ma raffigura un male talmente assoluto che venne messo al bando dopo la guerra, nonostante questo influenzò diverse opere anche molto famose.

Citazione:
In fin dei conti i libri si giudicano soggettivamente, anche con emozioni e sentimenti. Il fatto di cogliere le sfumature psicologiche di un essere umano posto in una certa situazione è considerato un pregio. Se un certo grado di sensibilità è positiva, razzismo, maschilismo, arroganza sociale non sono forse il contrario della sensibilità? E perché non dovrebbe essere considerate un difetto?

S*


Infatti.

Anacho
Kruaxi the ferengi
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MessaggioInviato: Lun 31 Mar, 2008 22:24    Oggetto: Re: Diluvio di fuoco   

S* ha scritto:

Personalmente dubito molto che una canzone patriottica confederata inneggiasse allo schiavismo.
S*


Ed hai perfettamente ragione.
Quella della 'schiavitù' è una questione per niente presente fra i veri motivi che portarono alla guerra civile.
Scusate, ma è un mio vecchio pallino...
Lincoln si 'ricordò' di abolire la schiavitù soltanto nel 1863 (la guerra iniziò nel 1861, con la presa di Fort Sumter da parte dei confederati), oltretutto lui si riferiva agli schiavi presenti sul territorio confederato, praticamente espropriava le proprietà (anche umane) ai possidenti sudisti.
La questione schiavi è una mera scusa, inventata a posteriori, per giustificare quello che fu un immenso carnaio nato per tutt'altri motivi.
I motivi erano politici-economici-culturali.
La linea 'Mason-Dixon' che divideva i contendenti all'inizio della guerra era squisitamente politica.
Già prima della guerra due stati confederati avevano abolito la schiavitù, cosi come almeno due (o tre, non ricordo) stati unionisti la mantennero fino al 1863. Altra nota che ad alcuni sembrerà strana... nel sud molti schiavi 'appartenevano' a padroni di colore, schiavi liberati.
Quanto se ne potrebbe parlare...
Anche io mi emoziono se ascolto 'Bonnie blue flag' o 'Dixieland', e decisamente non ho nulla a che fare con il razzismo !
Il discorso su 'Diluvio di fuoco', che dopo aver letto ritengo un ridicolo libercolo reazionario, razzista e misogino, è molto diverso.
Bruciarlo ? No di certo !
Ho letto anche 'Mein Kampf' a suo tempo, peraltro con grande fatica (è scritto con i piedi): lettura interessante, che non ha fatto altro che rafforzare il mio antitotalitarismo.

(togliti il cappello, Paolino !)

Salute e Latinum per tutti !
“La ragione ed il senso di giustizia mi dicono che vi è maggior amore per l’uomo nell’elettricità e nel vapore di quanto ve ne sia nella castità e nel rifiuto di mangiare carni”.
Anton Pavlovic Checov
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