Fanucci e le lacrime dello sceriffo


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Autore Messaggio
(n n)
Ospite

MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 11:46    Oggetto: Re: Fanucci e le lacrime dello sceriffo   

A tutti i commentatori che parlando di cattivo gusto, maleducazione, diritto d'autore.
E se io MI CHIAMASSI PHILIP K DICK? Non potrei pubblicare libri? Fatemi capire.
Ernesto VEGETTI
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 12:10    Oggetto: Re: Fanucci e le lacrime dello sceriffo   

(Riccardo Saettone) ha scritto:
Peccato, poteva essere una idea simpatica, invece come quasi sempre in Italia, e` diventato il solito attacco politico, il che butta una cattiva luce su tutta l'operazione
<taglio>Come si sentirebbero questi autori a veder pubblicata una antologia che spaccia per loro racconti che mai hanno scritto e dei quali magari non condividono neanche il messaggio ?

Un Riccardo storico si affaccia qui. Benvenuto.
Se dovesse trattarsi di una omonimia, sarebbe però corretto che tu precisassi che non sei il Saettone conosciuto da me.
I traduttori dei racconti di Dick mi pare facciano parte di una fazione ben precisa, hanno acconsentito (a quel che mi dicono) che fosse utilizzato lo pseudonimo collettivo Philip K. Dick; è possibile che qualche racconto non fosse originariamente pensato per questa antologia. Ma o calzava a pennello od è stato modificato per l'occasione.
I traduttori erano consapevoli di compiere un gesto politico.
Se qualcuno dei traduttori avesse cambiato idea, può sempre ritirarsi.
Non è peccato e se anche fosse peccato magari è indifferente alla possibile punizione divina.
Se poi la sua buona fede fosse stata tradita, può sempre dichiararlo...
Iterum Rudit Leo
weareblind
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 12:11    Oggetto: Re: Fanucci e le lacrime dello sceriffo   

Dicesi diritto di satira e/o parodia e/o parenti. Bella figura ha fatto la Fanucci... total support!
Ernesto VEGETTI
Trifide Trifide
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Località: BorgomaNERO
MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 12:12    Oggetto: Re: Fanucci e le lacrime dello sceriffo   

(n n) ha scritto:
<taglio>E se io MI CHIAMASSI PHILIP K DICK? Non potrei pubblicare libri? Fatemi capire.

Non ci sarebbero problemi. Sei senza punto ed il lettore non può sbagliarsi.
Iterum Rudit Leo
(ita.marco )
Ospite

MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 12:14    Oggetto: Re: Fanucci e le lacrime dello sceriffo   

Se ti chiamassi philip dick e scrivessi fantascienza sulla falsa riga di quanto ha scritto lui, sì. Se facessi pubblicazioni di altro genere, non vi sarebbero problemi. Peraltro.. Mi sfugge qualcosa, ma questa raccolta contiene scritti originali di dick oppure si tratta di opere scritte sotto uno pseudonimo collettivo?
Matteo B
Hoka
Messaggi: 38
MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 12:22    Oggetto:   

Scusatemi, se io mi chiamassi Ferrari e decidessi di costruire automobili NON potrei usare quel nome (guardate che successo e il Tribunale, ovviamente e giustamente, gli ha dato torto proteggendo il marchio).
La confusione, però, è evidente dagli interventi nel thread.
Turner
Noiosauro Noiosauro
Messaggi: 3657
MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 12:40    Oggetto:   

Uhmm... Proverò a chiedere delucidazioni a Barbieri.
S*
Grande Antico Grande Antico
Messaggi: 11151
MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 12:40    Oggetto:   

Se una persona si chiama Philip K. Dick ha tutto il diritto di usare il suo nome per firmare i suoi scritti. Diverso è il caso della Ferrari, che è un'azienda, non una persona.

In questo caso però non c'è nessuno che si chiama Philip K. Dick. Viene venduto un libro sotto il nome di un autore che non corrisponde. Una persona può spendere quei soldi che costa pensando di acquistare una cosa che invece non è.
Poi si possono fare tutte le distinzioni etiche, politiche, o quello che volete, ma dal punto di vista legale è una truffa e sono assolutamente certo che se Fanucci facesse causa non avrebbe la minima difficoltà a vincerla.

La faccenda del titolo è diversa. Se il nome dell'autore è diverso è ben difficile che un acquirente si possa confondere e comprare un libro di Vinge pensando che sia di Dick. Avrebbe senso solo il titolo del romanzo fosse molto più famoso del nome dell'autore.

Ribadisco: è solo una constatazione legale, non una condanna dell'operazione. Personalmente preferirei un mondo in cui queste cose si potessero fare. Ma non è così, e non perché la legge lo vieta, ma perché se la legge non lo vietasse per una iniziativa carina e spiritosa come questa ce ne sarebbero mille di romanzi falsi che sfruttano il nome di un autore famoso per fare soldi.

S*


Ultima modifica di S* il Lun 14 Apr, 2008 12:42, modificato 1 volta in totale
Ernesto VEGETTI
Trifide Trifide
Messaggi: 220
Località: BorgomaNERO
MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 12:41    Oggetto:   

Matteo B ha scritto:
Scusatemi, se io mi chiamassi Ferrari e decidessi di costruire automobili NON potrei usare quel nome <taglio>

I marchi si possono registrare. Un nome può essere registrato come marchio (vedi Rowling). Un marchio può figurare come autore di un libro.
Solo il titolare del marchio, ovviamente, può utilizzare un marchio registrato.

Per la curiosità di qualcuno, Daniele Brolli ha scritto con i seguenti pseudonimi:
Shichiro KADOKA [ps]
Louise TORGENSEN [ps]
Pablo GRANERO [ps]
Philip Allis BROWNE [ps]
George BALLARD [ps]
Thomas M. DISCH
Chester HIMES [ps]
Philip K. DICK [ps]
Earl CONRAD IV [ps]
Earl CONRAD IV [ps]
Damon KNIGHT [ps]
Patrick BALLY [ps]
Jay McINERNEY [ps]
James G. BALLARD [ps]
Boris VIAN [ps]
Henri MICHAUX [ps]
Ian McEWAN [ps]
Ernest HEMINGWAY [ps]
William GIBSON [ps]
Stephen KING [ps]
Stephen KING [ps]
William S. BURROUGHS [ps]
Kurt VONNEGUT, jr. [ps]
Fritz LEIBER [ps]
Iterum Rudit Leo
(ita.marco )
Ospite

MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 12:46    Oggetto: Re: Fanucci e le lacrime dello sceriffo   

Mah.. Non e' detto, signor ferrari.. Se costruissi macchine diverse da quelle di maranello non ci sarebbero problemi. La condotta antigiuridica sorge nel momento in cui fai il furbone e approfitti della notorietà o del lavoro altrui. Prendi il figlio di herbert. Secondo te, la moglie / madre del novello scrittore si prende la sua quota di royalities per la pubblicazione dei romanzi che si agganciano al ciclo di dune? Secondo me si'!

Tornando al discorso della Fanucci, nulla impediva ad evangelisti un contatto esplorativo con i titolari dei diritti di Dick e vedere se riusciva a tirare fuori un consenso per la pubblicazione (ne dubito) e, in caso di rifiuto, avrebbe potuto adottare gli escamotage più opportuni. Non escludo, poi, che evangelisti non stia tirando la corda con la Fanucci di proposito, no?
MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 12:47    Oggetto: Re: Fanucci e le lacrime dello sceriffo   

fanucci si fa pubblicità, ma resta lecito il rimprovero all'iniziativa. Non tanto per problemi di diritti ma per essere ingannevole verso il pubblico: avete presente quei libri di Splinter Cell con in copertina un enorme TOM CLANCY ma che non sono scritti da lui? L'editore si difende dicendo che TOM CLANCY sia parte del titolo e che il nome del vero scrittore compaia sulla copertina (minuscolo), resta il fatto che siano truffaldini e che in altri generi di prodotti ci si lamenterebbe molto di più.
Compro un cibo con la scritta ''biologico'', poi leggo l'etichetta dietro che mi spiega che ''biologico'' è uno scherzo o il cognome di John Biologico che l'ha prodotto: mi sta sulle palle.
Andrea Pagani
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 12:59    Oggetto: Re: Fanucci e le lacrime dello sceriffo   

Angelo.Rossi ha scritto:
(Andrea Pagani) ha scritto:
secondo me ha ragione Fanucci... se vogliono fare una parodia ok, ma così si presenta sotto le spoglie di un clone, di una "cinesata"...

poteva essere una idea simpatica, si dimostra ben altro...


mi spiace dirlo ma il Paganetor ha ragione.


ti spiace che io abbia ragione o ti spiace che si tratti di un "clone"? Shocked Laughing
(Avid Brain)
Ospite

MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 13:23    Oggetto: Re: Fanucci e le lacrime dello sceriffo   

Immagino che il povero Philip dal suo mondo postmortem non gradisca che qualcuno in nome di un morto faccia causa a qualcun'altro che pubblica un libello
evidentemente dissacrante ed ironico....
La situazione e Dickiana di per se, peccato per Fanucci che poteva farne a meno
anche perchè l'operazione di mash-up e citazione è evidente e tanto per precisare
non danneggia ne lui ne la casa editrice, e se si vorrei capire come.
Peccato che sia l'unico editore che pubblica dick , altrimenti mi rivolgerò alle bancarelle.
Andrea Pagani
Time Lord Time Lord
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Località: Milano
MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 13:30    Oggetto: Re: Fanucci e le lacrime dello sceriffo   

(Avid Brain) ha scritto:
Immagino che il povero Philip dal suo mondo postmortem non gradisca che qualcuno in nome di un morto faccia causa a qualcun'altro che pubblica un libello
evidentemente dissacrante ed ironico....
La situazione e Dickiana di per se, peccato per Fanucci che poteva farne a meno
anche perchè l'operazione di mash-up e citazione è evidente e tanto per precisare
non danneggia ne lui ne la casa editrice, e se si vorrei capire come.
Peccato che sia l'unico editore che pubblica dick , altrimenti mi rivolgerò alle bancarelle.


immagino che Fanucci paghi dei diritti per pubblicare Dick... e immagino che questi soldi siano andati (ai suoi tempi) allo stesso Dick, mentre ora andranno a qualcun altro (i suoi famigliari?).

Siccome ai suoi tempi Dick è stato felice di ricevere soldi per quello che scriveva, perchè oggi non dovrebbe essere contento se qualcuno fa valere la legge per difenderlo (anche se post mortem)? siccome c'è qualcuno che specula, è giusto che si sappia e che - a discrezione di Fanucci - venga perseguito secondo quanto dice la legge Wink
Vittorio Catani
Trifide Trifide
Messaggi: 229
MessaggioInviato: Lun 14 Apr, 2008 13:32    Oggetto: Re: Fanucci e le lacrime dello sceriffo   

Salve,
riporto (autorizzato) il commento di Valerio Evangelisti.

Vittorio
______________________________________________

"Fanucci, che pure ha in catalogo un falso Lovecraft (Economica Tascabile n.
17: si vantava di averlo scritto lui) e addirittura un "Il Signore dei
Porcelli", ignora la nozione di "divertissement" e più ancora quella di
satira.
Parla di un oggetto che nemmeno conosce: un opuscolo - a sfondo umoristico - stampato in un numero limitatissimo di copie, che circola quasi solo nei centri sociali, e che non è nemmeno un libro in senso tecnico, visto che esce come supplemento alla rivista "Autonomia di classe".
Si impegola in una faccenda che non lo riguarda, e cioè il conflitto tra i centri sociali bolognesi e il sindaco Cofferati. Il libretto è solo un'arma un po' goliardica di questo scontro.
Per sporgere querela, dovrebbe anzitutto querelare gli editori, e cioè la
suddetta "Autonomia di classe" e il Crash (cosa che in tutta amicizia non
gli consiglierei).
L'accusa agli autori di plagio è poi ridicola, visto che non risulta che P.K. Dick abbia mai scritto racconti su un sindaco di Bologna.
Di questo passo, potrebbero essere accusati di plagio coloro che, a Striscia
la notizia, imitano Valentino, Moretti, Vespa ecc.
Anche la mia curatela è limitata: ho chiesto i racconti, ma non ne ho curato
la stampa e non ho fatto l'editing, opera invece di un collettivo di persone.
Forse Fanucci ha finito col ritenersi la reincarnazione di Philip Dick.
Peccato solo che Dick avesse una visione del mondo antitetica alla sua.
Ciao!

Valerio"

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